Mediazione: per il deposito dell’istanza termine non perentorio
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13 Ago 2016
 
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Mediazione: per il deposito dell’istanza termine non perentorio

Mediazione delegata in corso di causa: il termine di quindici giorni, assegnato dal giudice per il deposito dell’istanza non è perentorio.

 

Nel caso di mediazione delegata – quella cioè ordinata alle parti, nel corso della causa, su richiesta del giudice – il termine di 15 giorni assegnato per il deposito dell’istanza [1] presso l’organismo di mediazione non è perentorio: per cui, in caso di mancato rispetto di esso, non scatta alcuna decadenza e non si determina l’improcedibilità della domanda, a meno che il tentativo di conciliazione non sia stato espletato a “breve distanza” dall’udienza. È quanto chiarito dal Tribunale di Roma in una recente sentenza [2].

 

 

La vicenda

La questione riguarda una causa per un incidente stradale: il Giudice, ritenendo sussistenti buone probabilità per una soluzione pacifica in mediazione, ordinava il deposito dell’istanza nel termine di quindici giorni, avvertendo le parti della necessità della loro presenza fisica agli incontri di mediazione.

L’istanza veniva depositata da parte attrice il sedicesimo giorno dal deposito dell’ordinanza, quindi in teoria quando il termine era scaduto. Nessuno partecipava per l’assicurazione, pur regolarmente convocata in mediazione. Nonostante suddetta assenza, l’attore chiedeva comunque al mediatore di non chiudere la mediazione, ma che venisse espletata una CTM (Consulenza Tecnica in Mediazione) onde quantificare i danni alla persona conseguenti al sinistro; il tutto sempre al fine di trovare un accordo, con la comunicazione della relazione alla parte assente, e il contestuale invito alla suddetta a comunicare se vi fosse un interesse a partecipare. Anche in tal caso l’assicurazione non rispondeva.

 

Una volta tornate le parti dal giudice, l’avvocato dell’assicurazione eccepiva l’improcedibilità della domanda per l’asserita tardività del deposito dell’istanza. Il Giudice tuttavia rigettava l’eccezione di improcedibilità e condannava l’assicurazione al pagamento delle spese legali.

 

 

Il termine per il deposito dell’istanza di mediazione

Fermo il fatto che il deposito dell’istanza di mediazione, in caso di ordine del giudice, rimane pur sempre condizione di procedibilità, il termine di quindici giorni non è perentorio: termini perentori sono solo quelli riferibili ad un atto del processo, e solo quando sia prevista una sanzione per il loro mancato rispetto.

Secondo il tribunale capitolino, il termine di quindici giorni fissato dal giudice con l’ordinanza con cui invita le parti a percorrere un tentativo di mediazione in corso di causa non è perentorio, in quanto non è termine processuale e poiché non è prevista alcuna sanzione per il suo mancato rispetto; va dichiarata l’improcedibilità solo quando il ritardo nel deposito determina l’impossibilità di espletare il tentativo.


La sentenza

Tribunale di Roma, sez. XIII, sentenza 14 luglio 2016, n. 14185
Giudice Moriconi

Osserva:

-1- I fatti rilevanti
L’incidente è accaduto in data 23.7.2011
Secondo quanto riferito dall’attrice, S.B. si trovava a bordo del motociclo Yamaha tg (…) di proprietà di C.D.P. e guidato da G.V. che percorreva via di Brava proveniente da via della Pisana e diretto verso Casalotti allorché giunto all’intersezione con via Crispigni la moto Yamaha entrava in collisione con il motociclo BMW tg (…) di proprietà e condotto da V.S.A. il quale provenendo da via Crispigni si immetteva su via Brava senza dare la dovuta precedenza
Interveniva la Polizia Municipale del Comune di Roma che redigeva verbale elevando contravvenzione a carico del conducente della moto BMV
Lamentava spese mediche e danni alla persona di cui chiedeva il ristoro per l’importo totale di €.39.450,37
Si costituiva l’Assicurazione muovendo eccezioni varie (cfr. numero 3 infra).
Il giudice, disposta ed acquisita la consulenza medica espletata nel corso della mediazione, disponeva, con ordinanza del 15.12.2014, la mediazione demandata, per il caso che sulla proposta, che contestualmente formulava ex art.185 bis, le parti non avessero raggiunto un accordo.
-2- L’ordinanza del 16.11.2015

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[1] Art. 5 del d.lgs. n. 28/2010

[2] Trib. Roma, sent. n. 14185/16 del 14.07.2016.

 

Autore immagine: 123rf com

 


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