Breaking News Pubblicato il 14 agosto 2016

Articolo di

Breaking News Furti e rapine: nuova legge, nuove pene

> Breaking News Pubblicato il 14 agosto 2016

Inasprimento di sanzioni per chi ruba negli appartamenti o scippa; prevista una causa di estinzione del reato per chi rimedia al danno.

Sanzioni più severe, a partire già da fine anno, per chi ruba negli appartamenti o commette uno scippo: un nuovo disegno di legge, che andrà a riformare il codice penale, prevede il rafforzamento delle sanzioni previste in caso di furti e rapine. In particolare:

  • per lo scippo la sanzione detentiva viene triplicata (si passa da 1 a 3 anni) e quella pecuniaria un leggero ritocco in aumento (nel massimo, da 1.032 euro a 1.500). Le attenuanti non potranno mai prevalere sulle aggravanti (con l’eccezione della minore età e della collaborazione);
  • per la rapina, il minimo del carcere passa da 3 a 4 (in caso di concorso di aggravanti la pena può arrivare sino a 20 anni); invece, il massimo della sanzione pecuniaria passa da 2.065 a 2.500 euro.

È prevista comunque la possibilità, per il colpevole, di riparare al danno arrecato e, in cambio, di usufruire di un trattamento di favore: in particolare, il giudice potrà dichiarare l’estinzione del reato, sentite le parti e la persona offesa, quando l’imputato ha riparato interamente il danno con le restituzioni o il risarcimento e ha eliminato (“ove possibile”) le conseguenze dannose o pericolose del reato. La riparazione deve avvenire entro l’apertura del dibattimento.

Questa possibilità è limitata ai reati perseguibili a querela di parte.

Aumentate le pene anche in caso di voto di scambio: si passa dagli attuali 4 (minimo) e 10 (massimo) anni di carcere a 6 (minimo) e 12 (massimo) anni.

La partecipazione a distanza al procedimento diventerà la regola quando si procede per reati assai gravi come l’associazione criminale, il traffico di stupefacenti quando la persona interessata è ammessa a misure di protezione. Nessuna eccezione per chi è a regime di “carcere duro”. In particolare la partecipazione a distanza è prevista quando:

  • la persona si trova in carcere per reati legati alla criminalità organizzata, al traffico di stupefacenti, al terrorismo; in questo caso la partecipazione a distanza si applica anche alle udienze civili;
  • la persona è ammessa a misure di protezione.
Per avere il pdf inserisci qui la tua email. Se non sei già iscritto, riceverai la nostra newsletter.
Scarica L’articolo in PDF

ARTICOLI CORRELATI

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema. Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

I PROFESSIONISTI DEL NOSTRO NETWORK