Come si fa una voltura catastale
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15 Ago 2016
 
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Edizioni Simone
 


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Come si fa una voltura catastale

Catasto: l’aggiornamento delle intestazioni (voltura catastale).

 

Il D.P.R. 26 ottobre 1972, n. 650, integrando la precedente normativa e rimodulando obblighi preesistenti, all’art. 3 dispone che ogni qualvolta vengono posti in essere atti civili o giudiziali o amministrativi che diano luogo al trasferimento di diritti censiti nel catasto, coloro che sono tenuti alla registrazione hanno l’obbligo di richiedere le volture in catasto. Lo stesso obbligo incombe sugli eredi tenuti alla presentazione della dichiarazione di successione.

 

Per voltura catastale s’intende il complesso delle operazioni necessarie per tenere in evidenza nei registri i passaggi, ossia le mutazioni che avvengono nelle persone di coloro che hanno la proprietà, il possesso, il godimento di beni immobili.

 

La voltura deve essere presentata all’Agenzia dell’Entrate.

 

La voltura può essere ancora presentata tramite modello cartaceo (MOD 98 per i fabbricati e MOD 13 per i terreni) debitamente compilato, datato e sottoscritto dal soggetto obbligato.

Le domande possono essere inviate anche per plico raccomandato.

 

Dal 2002 è stata introdotta un’ulteriore possibilità di presentazione delle domande di voltura, tramite supporto informatico contenente il modello digitale della domanda di volture, predisposto con il programma VOLTURA 1.0, distribuito gratuitamente dall’Agenzia dell’Entrate; in questo caso va unita anche una stampa del modello, datato e sottoscritto dal richiedente. Presenta il vantaggio di consentire un aggiornamento in front-office della banca dati catastale.

 

Con il decreto del Ministro delle Finanze 19 aprile 1994, n. 701, è stata resa disponibile per i notai, attraverso l’integrazione dei dati forniti per la trascrizione della formalità, la possibilità di richiedere l’esecuzione della voltura catastale in forma automatica, presso lo sportello di Conservatoria dei Registri Immobiliari (interno o esterno che sia alla sede fisica dell’Ufficio del territorio), in forma automatizzata, contestualmente alla presentazione del documento su supporto informatico contenente la nota di trascrizione.

 

Successivamente, nell’ottica di una semplificazione ancora più spinta in materia di adempimenti relativi a trasferimenti di immobili, la L. 662/1996 (art. 3, comma 134, lettera g) come sostituita dalla L. 448/1998, art. 7. comma 5) ed il regolamento di attuazione approvato con D.Lgs. 18 gennaio 2000, n. 9, nonché quello approvato con D.P.R. 18 agosto 2000, n. 308, hanno previsto una procedura unificata per il soddisfacimento contestuale degli oneri di registrazione, trascrizione e voltura catastale in conseguenza del trasferimento di diritti su immobili, da effettuarsi per via telematica. L’uso della procedura «Unico immobiliare « è disciplinato con vari decreti interdirettoriali dell’Agenzia del Territorio e dell’Agenzia delle Entrate.

 

 

L’aggiornamento degli oggetti

Per tenere sempre aggiornati i catasti in seguito alla mutazione degli oggetti, la normativa catastale prevede l’obbligo per i titolari di diritti reali su immobili di dichiarare in catasto le variazioni nella loro destinazione, consistenza e stato.

Circa le modalità per presentare l’aggiornamento in catasto, le seguenti procedure informatiche vengono rese disponibili gratuitamente ai professionisti da parte dell’Agenzia delle Entrate:

  • DOCFA 4.002, per il catasto edilizio urbano;
  • PREGEO 10.05, per il catasto dei terreni;
  • DOCTE 2.0, per il catasto dei terreni.

 

Tali procedure, in sostanza, permettono di compilare telematicamente gli originari moduli cartacei (con il vantaggio dei molteplici controlli automatici di coerenza resi possibili dall’informatizzazione) e, presentati in front office, consentono l’aggiornamento in tempo reale della banca dati catastale.

Tuttavia, si evidenzia che, ad oggi, i soli documenti di aggiornamento che possono essere trasmessi in via telematica sono quelli prodotti con DOCFA e PREGEO (oltre alle volture effettuate tramite professionisti).

 

La Procedura DOCFA è stata introdotta nel 1997 e consente la dichiarazione delle nuove costruzioni e quella di variazione delle unità immobiliari già censite. La procedura contiene anche un algoritmo di calcolo di ausilio al professionista per l’attribuzione della rendita proposta, che utilizza tabelle parametriche di valutazione sviluppate dall’ufficio del catasto.

Il documento deve essere necessariamente redatto da un tecnico abilitato alla presentazione in catasto degli atti di aggiornamento del catasto edilizio urbano, ma deve essere sottoscritto anche da un titolare di diritti reali sull’immobile interessato.

 

La Procedura PREGEO è stata introdotta nel 1989 e consente la presentazione dei tipi di frazionamento e dei tipi mappali. Dal 2009 essa consente anche l’approvazione automatica del tipo senza intervento dell’operatore dell’ufficio. Anche in questo caso il documento deve essere necessariamente redatto da un tecnico abilitato alla presentazione in catasto degli atti di aggiornamento del catasto dei terreni, ma deve essere sottoscritto anche da tutti i titolari di diritti reali sull’immobile interessato.

 

La Procedura DOCTE è stata introdotta nel 2002 e consente la presentazione delle dichiarazioni delle variazioni di coltura delle particelle di terreno. La procedura permette anche la richiesta di nuovi dati di reddito delle particelle variate (ma, in tal caso, l’atto ha semplice valore di istanza all’Ufficio). Il documento può essere redatto direttamente da un titolare di diritti reali sull’immobile interessato ovvero anche dal conduttore del terreno agricolo che lo abbia in affitto, in quanto soggetto coobbligato dalla normativa.

 

 

La presentazione dei documenti di aggiornamento online

La funzionalità di presentazione di documenti informatici di aggiornamento del catasto è rilasciata solo ai professionisti a ciò specificatamente abilitati.

 

La presentazione in via telematica degli atti di aggiornamento del catasto è stata prevista dall’articolo 1, comma 334, della L. 311/2004 (Legge finanziaria 2005), a decorrere dal 1º marzo 2005, mediante un modello unico informatico di aggiornamento degli atti catastali sottoscritto con firma elettronica avanzata dal tecnico che li ha redatti ovvero dal soggetto obbligato alla presentazione.

 

Con vari provvedimenti del Direttore dell’Agenzia del territorio sono state disciplinate le modalità di pagamento dei tributi catastali e le specifiche tecniche di compilazione e di inoltro dei documenti.

 

Ad oggi è possibile l’inoltro dei documenti DOCFA, PREGEO e VOLTURA.

L’invio telematico dei documenti è effettuato attraverso il sistema di interscambio dell’Agenzia del territorio (SISTER).

Il servizio telematico consente la richiesta on line di un estratto autenticato della mappa in formato digitale per la redazione dei documenti Pregeo e la planimetria delle unità immobiliari strumentale per la predisposizione di pratiche DOCFA.

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