Cos’è lo stato di insolvenza e la procedura esecutiva collettiva?
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14 Ago 2016
 
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Cos’è lo stato di insolvenza e la procedura esecutiva collettiva?

Fallimento: il presupposto per poter procedere a chiedere la liquidazione dell’azienda.

 

L’imprenditore, nell’esercizio della sua attività, può trovarsi in particolari difficoltà di natura economico-finanziaria, che lo rendono incapace di far fronte al pagamento dei debiti aziendali. Tale situazione, che può essere temporanea o duratura, è denominata stato di insolvenza.

Se lo stato di insolvenza è irreversibile, ossia non consente di farvi fronte con mezzi normali di pagamento (è il caso, ad esempio, dell’imprenditore costretto a svendere le proprie attività) sorge l’esigenza di garantire un uguale trattamento a tutti i creditori che hanno in egual modo riposto la loro fiducia nella prosperità dell’impresa (cosiddetta par condicio creditorum).

 

La par condicio creditorum risponde a quel principio, accolto dall’art. 2741 c.c., in base al quale tutti i creditori hanno eguale diritto di soddisfarsi sui beni del debitore, beni che fungono da garanzia generica per il soddisfacimento delle loro pretese (art. 2740 c.c.). Tale principio, tuttavia, è attenuato in presenza di cause legittime di prelazione (privilegi, pegni, ipoteche), che attribuiscono al relativo titolare il diritto di soddisfarsi sul ricavato dalla procedura esecutiva, con precedenza sugli altri creditori (detti “chirografari”).

 

L’uguaglianza di trattamento viene garantita nel nostro ordinamento mediante la previsione di una procedura giudiziale volta a liquidare l’intero patrimonio dell’imprenditore al fine di soddisfare le pretese creditorie. La più nota e frequente di queste procedure è quella del cosiddetto fallimento.

Tali procedure sono denominate “procedure concorsuali” perché avvengono nel concorso di tutti i creditori contemporaneamente e si distinguono invece dalle singole procedure individuali (i pignoramenti azionati quando ancora l’impresa non è fallita) perché ha necessariamente ad oggetto l’intero patrimonio dell’imprenditore (cd. universalità oggettiva) ed inoltre riguardano necessariamente  tutti i creditori dello stesso (cd. universalità soggettiva).

 

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