Invalidi: quando si ha diritto alla preferenza nelle assunzioni?
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14 Set 2016
 
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Noemi Secci
 


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Invalidi: quando si ha diritto alla preferenza nelle assunzioni?

Assunzione dei lavoratori disabili e invalidi: in quali ipotesi è prevista la priorità e quali sono i requisiti?

 

I lavoratori disabili e invalidi non hanno un vero e proprio diritto di precedenza nelle assunzioni, ma una quota di riserva nell’organico delle aziende con almeno 15 dipendenti: in pratica, i datori di lavoro che hanno dai 15 dipendenti in su sono tenuti ad avere alle loro dipendenze un determinato numero di lavoratori appartenenti alle categorie tutelate.

Nel dettaglio, i datori di lavoro, sia pubblici che privati, sono tenuti ad avere in organico i lavoratori disabili nella seguente misura:

 

– se l’azienda occupa oltre 50 dipendenti, la quota di riserva deve essere pari al 7% dei lavoratori occupati;

– se l’azienda occupa da 36 a 50 dipendenti, la quota è pari a 2 lavoratori;

– se l’azienda occupa da 15 a 35 dipendenti, per essere in regola con la quota di riserva è sufficiente un lavoratore.

 

Per i lavoratori tutelati non appartenenti alla categoria dei disabili, invece, è riservata una quota:

 

– pari a 1 unità, se l’azienda occupa da 50 a 150 dipendenti;

– pari all’1%, se l’azienda occupa oltre 150 dipendenti.

 

 

Assunzione invalidi e disabili: le novità del Jobs Act

I decreti attuativi del Jobs Act [1] hanno introdotto numerose novità in materia di collocamento dei disabili, o collocamento obbligatorio. Tra le più importanti, vi è l’obbligo di inserimento dei lavoratori appartenenti alle categorie protette, per i datori di lavoro da 15 a 35 dipendenti, a prescindere dall’effettuazione di una nuova assunzione. In pratica, se la ditta ha in organico almeno 15 dipendenti, ma non deve effettuare nuove assunzioni, è comunque obbligata ad inserire almeno un disabile.

È stato inoltre introdotto l’obbligo di includere nella quota di riserva anche i lavoratori dipendenti che risultavano disabili prima dell’instaurazione del rapporto di lavoro, indipendentemente dal loro inserimento tramite il collocamento obbligatorio, purché risultino invalidi oltre il 60% o disabili psichici oltre il 45%.

 

 

Assunzione invalidi e disabili: quali modalità

Innanzitutto, per aver diritto alla quota di riserva nelle assunzioni la persona interessata (invalido, disabile o appartenente alle categorie tutelate) deve:

 

– essere disoccupato;

– possedere, se invalido o disabile, una certificazione (rilasciata da un’apposita commissione Asl) che attesti e descriva le capacità residue al lavoro;

– iscriversi nell’apposito elenco tenuto dagli uffici competenti in materia di collocamento obbligatorio: viene così inserito in una graduatoria (unica e pubblica) secondo il punteggio ottenuto sulla base degli elementi e dei criteri stabiliti dalle regioni e dalle province.

 

L’assunzione dei lavoratori appartenenti alle categorie protette iscritti all’elenco può avvenire:

 

– tramite richiesta nominativa: in questo caso il datore di lavoro può assumere la persona disabile che ritiene più adatta al posto, indipendentemente dalla sua posizione in graduatoria;

 

– tramite richiesta numerica: si tratta di una modalità di assunzione marginale, utilizzata quando l’azienda, entro 60 giorni dal sorgere dell’obbligo di assunzione, non abbia inserito nessun soggetto disabile; l’avvio al lavoro, in questo caso, avviene d’ufficio, secondo la graduatoria;

 

– tramite convenzione: si tratta di un accordo tra l’azienda e gli uffici competenti, avente ad oggetto uno specifico programma.

 

Se il datore di lavoro è un’amministrazione pubblica, il disabile o l’appartenente alle categorie protette può essere assunto non solo tramite concorso, ma anche tramite richiesta numerica, previa verifica della compatibilità della capacità lavorativa con le mansioni da svolgere.

Se l’assunzione avviene tramite concorso, il bando pubblico può prevedere delle riserve di posti per le categorie protette: le quote di riserva, però, non possono essere applicate ai concorsi per passaggio di categoria o avanzamento di carriera. Durante la partecipazione al concorso, il lavoratore disabile ha diritto di utilizzare gli ausili necessari e di fruire di tempi aggiuntivi in relazione alla personale condizione di svantaggio, per concorrere in effettive condizioni di parità con gli altri candidati.

 

 

Assunzione invalidi e disabili: i soggetti tutelati

Ricordiamo quali sono, nel dettaglio, i destinatari delle norme sul collocamento obbligatorio:

 

– le persone in età lavorativa con minorazioni fisiche, psichiche o sensoriali ed i portatori di handicap intellettivo, in possesso di riduzione della capacità lavorativa (invalidità) superiore al 45%;

 

– gli invalidi del lavoro, con un grado di invalidità, accertato dall’Inail, superiore al 33%;

 

– i ciechi assoluti o le persone con un residuo visivo non superiore a 1/10 a entrambi gli occhi;

 

– i sordomuti, cioè le persone colpite da sordità sin dalla nascita o prima dell’apprendimento della parola;

 

– le persone che percepiscono l’assegno di invalidità civile, per accertamento da parte dell’Inps di una riduzione permanente a meno di 1/3 della capacità lavorativa;

 

– gli invalidi di guerra, gli invalidi civili di guerra e gli invalidi per servizio con minorazioni ascritte dalla 1° all’8° categoria.

 

Appartengono invece alle categorie protette (non invalidi o disabili, con riserva di una quota solo presso i datori di lavoro con almeno 50 dipendenti) i seguenti soggetti:

 

orfani e coniugi superstiti dei lavoratori deceduti per causa di lavoro, guerra o servizio, o per l’aggravarsi dell’invalidità derivante da tali cause;

coniugi e figli di grandi invalidi di guerra, di servizio o di lavoro;

profughi italiani rimpatriati;

familiari delle vittime del terrorismo e della criminalità organizzata.

 

 

Assunzione invalidi e disabili: incentivi

Per l’assunzione dei lavoratori disabili, anche al di fuori del collocamento obbligatorio, l’Inps riconosce degli incentivi che possono arrivare a coprire la totalità dei costi del lavoratore. Per saperne di più, potete vedere la nostra Guida al bonus disabili.


[1] D.lgs n. 81/2015; D.lgs. n. 151/2015.

 


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