Come avviene il pignoramento dell’automobile?
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17 Ago 2016
 
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Come avviene il pignoramento dell’automobile?

La nuova procedura telematica di pignoramento: l’individuazione dell’auto tramite PRA, l’atto di pignoramento e l’obbligo di consegna dell’auto pignorata all’IVG entro 10 giorni.

 

Dall’11 dicembre 2014, sono operative nuove norme per facilitare il pignoramento di auto, moto e rimorchi. La procedura avviene bypassando le vecchie regole che imponevano all’ufficiale giudiziario di recarsi presso la residenza o il domicilio del debitore e ricercare il mezzo da sottoporre a pignoramento; con la conseguenza che, se l’auto non veniva rinvenuta, non poteva neanche essere pignorata. Oggi invece la fase della ricerca dell’auto da pignorare avviene telematicamente, con una semplice ricerca nel pubblico registro automobilistico (Pra), dalla quale quindi non si può scappare. Dopo aver individuato la titolarità di un’auto, l’ufficiale giudiziario notifica al debitore (e poi trascritto) un atto di pignoramento nel quale indica esattamente l’auto che si intende sottoporre ad esecuzione forzata [1].

 

L’atto di pignoramento deve inoltre contenere:

– l’ingiunzione al debitore di astenersi dal disporre (vendere, donare, utilizzare, ecc.) del bene pignorato;

– l’intimazione al debitore a consegnare entro 10 giorni i beni pignorati nonché i titoli e i documenti relativi alla proprietà e all’uso dei medesimi all’istituto vendite giudiziarie (IVG) autorizzato ad operare nel territorio del circondario nel quale è compreso il luogo in cui il debitore ha la residenza, il domicilio, la dimora o la sede.

 

In buona sostanza, entro 10 giorni dal ricevimento dell’atto del pignoramento, il debitore deve recarsi all’IVG competente per territorio e consegnare la propria automobile pignorata. Non può fare altrimenti; in caso contrario, infatti, scattano una serie di sanzioni anche di carattere penale. Non solo. Egli non può circolare con il mezzo pignorato poiché, in caso contrario, la polizia può bloccarlo e “sequestrargli” il mezzo (v. dopo).

 

Entro l’arco di tali 10 giorni, prima cioè della materiale consegna del mezzo all’IVG, l’auto viene affidata alla custodia dello stesso debitore, senza diritto a compenso.

 

Scaduti i suddetti 10 giorni, se il debitore non consegna la propria automobile pignorata all’IVG e viene trovato alla guida del suddetto mezzo dalla polizia, subisce le seguenti conseguenze:

 

– la polizia provvede al ritiro della carta di circolazione nonché, ove possibile, dei titoli e dei documenti relativi alla proprietà e all’uso dei beni pignorati (si tenga conto che il certificato di proprietà è ormai in formato digitale);

– sottraggono l’auto pignorata alla materiale disponibilità del debitore e la consegnano all’istituto vendite giudiziarie (IVG). Di ciò viene informato immediatamente il creditore.

Eseguita l’ultima notificazione, l’ufficiale giudiziario consegna senza ritardo al creditore l’atto di pignoramento perché proceda alla trascrizione nei pubblici registri.

 

Entro 30 giorni dalla comunicazione ricevuta mezzo PEC, il creditore deve depositare nella cancelleria del tribunale competente per l’esecuzione:

 

– la nota di iscrizione a ruolo;

– le copie conformi del titolo esecutivo, del precetto, dell’atto di pignoramento e della nota di trascrizione. La conformità delle copie è attestata dall’avvocato del creditore.

 

Il mancato rispetto del termine fa perdere efficacia al pignoramento.

Effettuato il deposito, il cancelliere forma il fascicolo dell’esecuzione.

Avviata la fase esecutiva del pignoramento, il mezzo viene posto all’asta secondo le regole dei beni mobili. Se non venduto verrà restituito al debitore.


[1] Art. 521 bis cod. proc. civ. introd. dall’art. 19 DL 132/2014 conv. in L. 162/2014.

 


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