Che succede se la mia auto è pignorata?
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17 Ago 2016
 
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Redazione
 


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Che succede se la mia auto è pignorata?

Con l’auto soggetta a pignoramento, il proprietario non può più circolare e deve consegnare il mezzo all’istituto vendite giudiziarie.

 

Qualora l’automobile sia stata pignorata dall’ufficiale giudiziario, il debitore deve consegnarla entro 10 giorni all’Istituto Vendite Giudiziarie (IVG): se, invece, viene fermato dalla polizia a circolare con il mezzo soggetto a pignoramento, viene bloccato e l’auto “sequestrata” con tutti i documenti di circolazione. Ma la polizia non è tenuta a fare ricerche e investigazioni presso il domicilio del debitore. È quanto chiarito dal Ministero dell’Interno con una recente circolare [1]. Ma procediamo con ordine.

 

 

Come avviene il pignoramento dell’auto

Come abbiamo chiarito nell’articolo “Come avviene il pignoramento dell’auto”, la procedura di pignoramento di autoveicoli, moto e rimorchi è ormai informatizzata: inizia con la ricerca del mezzo tramite gli archivi telematici del PRA, prosegue con la notifica al debitore di un atto di pignoramento e si chiude con la consegna dell’auto, da parte del debitore stesso, entro i successivi 10 giorni, all’IVG per la materiale vendita. Il proprietario viene spossessato del bene e, quindi, non può più utilizzarlo, almeno finché il pignoramento non si chiude (per mancata vendita dell’auto). Se poi il mezzo viene venduto all’asta, esso viene trasferito all’aggiudicatario.

 

 

Vietato circolare con l’auto pignorata

Scaduti i 10 giorni dalla notifica del pignoramento, il debitore deve consegnare l’automezzo all’IVG e non può più circolare. Se la polizia lo trova a bordo dell’auto pignorata, è tenuta a sottrargliela per portarla all’IVG. Salve le sanzioni per essere stato inottemperante all’ordine dell’ufficiale giudiziario.

 

 

Cosa può fare la polizia?

Nella circolare in commento, il ministero ha chiarito che compito della polizia stradale è solo quello di fermare le auto pignorate o soggette a fermo amministrativo che, nonostante tali vincoli, siano messe in circolazione dal proprietario. Ma non deve anche occuparsi della loro materiale ricerca – su richiesta del creditore – presso i luoghi frequentati dal debitore come la casa, il domicilio, il luogo di lavoro, il garage o l’autorimessa. Insomma, l’auto viene bloccata dalle autorità solo se trovata su strada, mentre, se lasciata nel garage, la polizia non può intercettarla e ritirarla.

 

Questo significa che se il debitore non consegna l’auto entro i 10 giorni successivi al ricevimento del pignoramento e, tuttavia, essa non viene messa in circolazione, la polizia – anche su richiesta del creditore – non può individuarla e prelevarla, non avendo compiti di ricerca e investigativi in tal senso.

La polizia stradale può intervenire solo se nell’ordinaria attività d’istituto trova in circolazione un mezzo gravato dal pignoramento.

 

 

Quali multe scattano per chi circola con auto pignorata?

Il debitore nei dieci giorni previsti per la consegna volontaria del mezzo può circolare regolarmente senza incorrere in alcuna sanzione. Trascorsi dieci giorni dalla notifica dell’atto di pignoramento la polizia che accerta la circolazione provvede al fermo del veicolo con la sua materiale apprensione presso l’istituto vendite giudiziarie o presso un deposito autorizzato in mancanza di accordi diretti con l’istituto.

Dopo i 10 giorni, invece, può scattare il procedimento per violazione dell’obbligo dell’autorità.


[1] Min. Interno circolare n. 300/a/5502/16/101/20/21/4 dell’8.08.2016.

 


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