Invitalia: Finanziamenti nel settore turistico – culturale
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17 Ago 2016
 
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Ditelo Voi
 


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Invitalia: Finanziamenti nel settore turistico – culturale

Riapre il bando cultura crea: finanziamenti per imprese culturali e soggetti del terzo settore.

 

Con il DM 11 maggio 2016 il Ministero dei Beni culturali ha stanziato 114 milioni di euro per sostenere la filiera culturale e creativa. Dotazione complessiva di 107 milioni di euro suddivisa su tre specifiche misure.

 

Quali sono i soggetti ammissibili al finanziamento?

Il bando si suddivide in tre misure principali: nuove imprese dell’industria culturale; imprese dell’industria culturale e turistica; terzo settore che opera nell’industria culturale.

Per la prima misura “nuove imprese dell’industria culturale” e la seconda misura “imprese dell’industria culturale e turistica” possono partecipare le imprese costituite da non più di 36 mesi, comprese le cooperative.

Per la terza misura “terzo settore che opera nell’industria culturale” possono partecipare le ONLUS e le imprese legate al settore sociale.

Interessante l’opportunità offerta dalla prima misura “nuove imprese dell’industria culturale”, la quale permette la partecipazione anche a gruppi di persone fisiche che vogliono costituire una impresa, purché la costituzione avvenga entro 30 giorni dalla comunicazione di ammissione alle agevolazioni.

 

 

Dove?

Le Regioni eleggibili ai sensi del bando cultura crea sono Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia per la misura “nuove imprese dell’industria culturale”. Le medesime regioni, ad eccezione della Sicilia, rappresentano i territori eleggibili per la misura “imprese dell’industria culturale e turistica”.

Per quanto riguarda la misura “terzo settore che opera nell’industria culturale” sono ammissibili a finanziamento gli investimenti realizzati all’interno dei territori amministrativi dei comuni delle regioni Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia, inseriti nell’elenco delle aree di attrazione culturale.

 

 

Cosa finanzia?

Attraverso la misura 1 “nuove imprese dell’industria culturale” possono essere finanziati investimenti che prevedono la creazione o introduzione di servizi innovativi legati alle seguenti aree tematiche:

a) conoscenza: sviluppo o applicazione di tecnologie che permettano di creare, organizzare, archiviare e accedere a dati e informazioni sull’industria culturale;

b) conservazione: sviluppo o applicazione di modalità e processi innovativi per le attività legate a restauro/manutenzione e recupero del patrimonio culturale (restauro, manutenzione, recupero e rifunzionalizzazione) come materiali, tecnologie, analisi della gestione dei rischi, valutazione dei fattori di degrado e tecniche di intervento, ecc.;

c) fruizione: modalità e strumenti innovativi di offerta di beni, anche in forma integrata con le risorse del territorio, processi innovativi per la gestione – acquisizione, classificazione, valorizzazione, diffusione – del patrimonio culturale e risorse del territorio; piattaforme digitali, prodotti hardware e software per nuove modalità di fruizione e nuovi format narrativi, di comunicazione e promozione;

d) gestione: sviluppo di strumenti e soluzioni applicative in grado di ingegnerizzare le attività di gestione di beni e attività culturali.

 

Attraverso la misura 2 “imprese dell’industria culturale e turistica” vengono finanziati investimenti legati alle seguenti attività:

a) servizi per la fruizione turistica e culturale.

b) promozione finalizzata alla valorizzazione delle risorse culturali.

c) recupero e valorizzazione di produzioni tipiche locali.

 

Infine attraverso la misura 3 “terzo settore che opera nell’industria culturale” vengono finanziati investimenti legati alle seguenti attività:

a) gestione degli attrattori e delle risorse culturali del territorio.

b) fruizione degli attrattori e delle risorse culturali del territorio.

c) animazione e partecipazione culturale.

 

 

Quale è il livello d’aiuto concesso dal bando?

A seconda della misura scelta i livelli di aiuto e di finanziabilità cambiano in maniera diversificata.

La misura “nuove imprese dell’industria culturale” finanzia progetti fino al limite di 400.000,00 euro. Le agevolazioni sono concesse nei limiti del regolamento de minimis e prevedono congiuntamente:

– un finanziamento agevolato a tasso zero, fino al 40% della spesa ammessa;

– un contributo a fondo perduto fino al 40% della spesa ammessa.

In entrambi i casi il tetto delle agevolazioni è elevabile al 45% per i progetti presentati da imprese femminili, giovanili o in possesso del rating di legalità.

 

La misura “imprese dell’industria culturale e turistica”, finanzia progetti fino al limite di 500.000,00 euro. Le agevolazioni sono concesse nei limiti del regolamento de minimis e prevedono congiuntamente:

– finanziamento agevolato a tasso zero fino al 60% della spesa ammessa, elevabile al 65% in caso di impresa femminile, o impresa giovanile o in possesso del rating di legalità;

– contributo a fondo perduto fino al 20% della spesa ammessa, elevabile al 25% in caso di impresa femminile, o impresa giovanile o in possesso del rating di legalità.

 

La misura “imprese dell’industria culturale e turistica”, finanzia progetti fino al limite di 400.000,00 euro. Le agevolazioni sono concesse nei limiti del regolamento de minimis e prevedono un contributo a fondo perduto fino all’80% della spesa ammessa, elevabile al 90% in caso di impresa femminile, o impresa giovanile o in possesso del rating di legalità.

 

 

Come e quando si presenta la domanda?

Le domande vanno presentate on line a partire dalla ore 12 del 15/09/2016.

 

Dott. ALFREDO ANASTASI – anastasi.al@tiscali.it

 

 


 


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