Incidenti alle giostre: chi ne risponde?
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10 Set 2016
 
L'autore
Maura Corrado
 


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Incidenti alle giostre: chi ne risponde?

Incidenti sulle giostre, nei parco giochi o al luna park, sono fonte di liti tra genitori e gestori degli impianti. La domanda è: chi deve vigilare? Il risarcimento è sempre dovuto?

 

Particolarmente frequenti, soprattutto durante la bella stagione, sono i casi di incidenti all’interno di parco giochi e luna park. Vittime, come è facile immaginare, sono i bambini, mentre a fare la voce grossa, con richieste risarcitorie e lamentale più o meno significative, i genitori.

Facile intuire che, in questi casi la domanda ricorrente è: se mio figlio cade dalle giostre e si fa male chi ne risponde? Su chi ricade la responsabilità? Meglio fare chiarezza prima di avventurarsi in liti e giudizi tanto lunghi quanto inutili.

 

 

Incidenti alle giostre: chi ne risponde?

Su tale questione, da sempre dibattuta, è intervenuta la Corte di Cassazione, prendendo spunto dal caso di un bambino caduto da un cavallo a dondolo in un parco giochi comunale. I genitori, a seguito dell’incidente, chiedevano la condanna del Comune al risarcimento dei danni subiti dal figlio.

 

La Suprema Corte, però, è decisa nel sostenere che un adulto, e a maggior ragione un genitore, che accompagna un bambino in un parco giochi deve avere ben presenti i rischi che ciò comporta, non potendo poi invocare l’altrui responsabilità, una volta che la caduta dannosa si è verificata. Ciò in quanto proprio il genitore è tenuto a considerare l’esistenza di una situazione di pericolo [1].

 

Nessuna condanna del Comune, quindi, anche perché la caduta di un bambino da una giostra è un evento certamente prevedibile ed evitabile con un grado normale di diligenza. In poche parole, la Corte sostiene che, se i genitori del bambino avessero adeguatamente vigilato sul figlio in presenza di attrezzature che, per natura, hanno un certo grado di pericolosità, l’incidente non si sarebbe verificato [2].

D’altra parte, se è vero che il bene, nel caso oggetto di esame, è pubblico, è vero anche che la giostra ha solo costituito l’occasione e non la causa dell’incidente. La situazione di pericolo, dunque, essendo visibile e prevedibile, richiede un grado di attenzione più elevato.

 

Come si intuisce, due sono gli aspetti decisivi su cui la decisione si basa:

  1. la possibilità per l’utente danneggiato (in tal caso i genitori che fanno le veci del figlio minore) di percepire o prevedere, con l’ordinaria diligenza, una situazione di possibile pericolo derivante dall’utilizzo del bene;
  2. il dovere di cautela da parte del soggetto che entra in contatto con la cosa.

 

Incidenti alle giostre: chi è responsabile al luna park?

Discorso analogo se l’incidente avviene al luna park: il genitore conserva il dovere di sorveglianza nei confronti del minore anche quando paga un biglietto d’ingresso per un’area giochi.

In tale ipotesi, la questione è più complessa: infatti, si possono configurare due tipologie di responsabilità: quella contrattuale, derivante dall’acquisto del biglietto, e quella extracontrattuale – causata da dolo o colpa grave – dei gestori.

 

Il principio di fondo, tuttavia, non si differenzia di molto da quanto detto a proposito del parco giochi comunale: il pagamento di un biglietto d’ingresso non determina, in automatico, che la tutela del bambino sia contrattualmente affidata ai gestori delle attrazioni. Se così fosse, questi ultimi sarebbero tenuti a vigilare su ogni singolo bambino presente nell’area, mentre, invece, essi sono solo tenuti a mettere a disposizione attrezzature funzionanti. In pratica, il gestore del luna park deve solo preoccuparsi di garantire la non pericolosità dei giochi e la loro manutenzione, avvertendo gli utenti, ad esempio, tramite apposita cartellonistica, su eventuali limitazioni all’accesso delle strutture e informandoli sulle modalità per l’utilizzo in sicurezza [3].

 

 

Incidenti alle giostre: come effettuare la manutenzione?

Ad ogni modo, per fornire regole comuni e innalzare il livello di protezione dei più piccoli contro i rischi di infortunio durante il gioco, non manca una serie di norme dedicate proprio a tutte le attrezzature installate nelle aree da gioco a uso individuale e collettivo come altalene, scivoli, giostre, attrezzature oscillanti.

 

Nello specifico, si distingue tra manutenzione ordinaria e manutenzione correttiva [4].

La prima tiene conto delle condizioni locali e delle istruzioni del fabbricante che possono influire sulla frequenza di ispezione necessaria. Tra le misure preventive che la norma suggerisce di adottare sono importanti in particolare: la riverniciatura e il ritrattamento delle superfici; la manutenzione di eventuali pavimentazioni ad assorbimento di impatto; la lubrificazione dei giunti; la pulizia; la rimozione di vetri; la manutenzione delle aree libere.

 

La manutenzione correttiva dovrebbe, invece, comprendere misure per correggere i difetti o per ristabilire i necessari livelli di sicurezza delle attrezzature e delle pavimentazioni. Ci si riferisce, ad esempio, alla sostituzione degli elementi di fissaggio, alla saldatura o risaldatura, alla sostituzione delle parti usurate e alla sostituzione dei componenti strutturali difettosi.


La sentenza

SUPREMA CORTE DI CASSAZIONE  SEZIONE III CIVILE

Sentenza 29 maggio – 25 luglio 2014, n. 18167 

REPUBBLICA ITALIANA

IN NOME DEL POPOLO ITALIANO

LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE

SEZIONE TERZA CIVILE

 

sul ricorso 30161-2008 proposto da:

C.A.C. (OMISSIS), S.L. (OMISSIS), elettivamente domiciliati in ROMA, VIA PRATI FISCALI 258, presso lo studio dell’avvocato PIERGIORGIO BERARDI, rappresentati e difesi dall’avvocato SISTI NICOLA ANTONIO giusta procura a margine del ricorso;

– ricorrenti –

contro

COMUNE FOSSACESIA (OMISSIS);

– intimati –

Nonchè da:

COMUNE FOSSACESIA (OMISSIS), in persona del Sindaco e legale rappresentante p.t. dott. D.G.E.C., elettivamente domiciliato in ROMA, C.SO VITTORIO EMANUELE II 142, presso lo studio dell’avvocato DAMIANO FORTI, rappresentato è difeso dagli avvocati MINUTOLO EMANUELA, MINUTOLO ANTONINO giusta procura a margine del controricorso e ricorso incidentale;

– ricorrente incidentale –

e contro

C.A.C. (OMISSIS), S.L. (OMISSIS);

– intimati

Mostra tutto

[1] Cass., sent. n. 18167, del 25.08.2014.

[2] Pur dovendosi applicare l’art. 2051 cod. civ. (“Danno cagionato da cosa in custodia”), prima il Tribunale, poi la Corte avevano rilevato che “le giostre erano state installate di recente ed erano pienamente conformi alla normativa in tema di sicurezza, tanto che non rappresentavano alcun potenziale pericolo per l’incolumità fisica dei bambini”.

[3] Trib. Genova, Sez. II Civ., sent. n. 652, del 24.02.2015.

[4] UNI EN 1176-7.

 


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