Bonus assunzione lavoratori in mobilità sino al 31 dicembre
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9 Set 2016
 
L'autore
Noemi Secci
 


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Bonus assunzione lavoratori in mobilità sino al 31 dicembre

Ancora operative le agevolazioni per assumere i lavoratori in mobilità: c’è tempo sino al 31 dicembre 2016 per richiedere gli incentivi.

 

Sei in mobilità e stai cercando lavoro? Forse non sai che, nonostante la Legge Fornero [1] abbia previsto, a breve, l’abrogazione della mobilità, è ancora possibile fruire degli incentivi all’assunzione. Si tratta di agevolazioni molto interessanti per il datore di lavoro, soprattutto considerando che, nel 2016, il bonus per l’inserimento di disoccupati è stato notevolmente diminuito, rendendo dunque più vantaggioso il bonus legato all’assunzione di lavoratori in mobilità.

Vediamo, nel dettaglio, quali lavoratori possono beneficiare del bonus, a quanto ammonta e quali sono i vantaggi per il datore di lavoro che assume.

 

 

Bonus mobilità: beneficiari

Possono fruire del bonus mobilità tutti i lavoratori iscritti nelle liste di mobilità indennizzata. L’assunzione può avvenire da parte di tutti i datori di lavoro, comprese le società cooperative che assumono soci lavoratori con rapporto subordinato.

Perché si possa beneficiare nella misura massima delle agevolazioni del bonus, tuttavia, è necessario che l’assunzione avvenga a tempo pieno e indeterminato.

 

 

Bonus mobilità: le agevolazioni

Le agevolazioni relative al bonus mobilità consistono in una riduzione dei contributi dovuti e in un incentivo economico.

In particolare, la contribuzione a carico del datore di lavoro è ridotta in misura pari a quella ordinariamente prevista per gli apprendisti (cioè risulta pari al 10%):

 

– sino a 18 mesi se il dipendente è assunto a tempo indeterminato;

– sino a 12 mesi se il dipendente è assunto a tempo determinato.

 

Se durante i 12 mesi il contratto viene trasformato a tempo indeterminato, l’agevolazione contributiva spetta fino ad un massimo di 24 mesi (in questo caso il beneficio spetta a prescindere dalla maturazione da parte del lavoratore di un diritto di precedenza all’assunzione a tempo indeterminato).

La quota di contributi a carico del lavoratore in mobilità non è, invece, pari al 5,84% come per gli apprendisti, ma è pari a quella dovuta per intero dalla generalità dei dipendenti (solitamente 9,19% o 9,49%).

Il beneficio economico consiste invece nel riconoscimento, al datore di lavoro, di un contributo mensile pari al 50% dell’indennità di mobilità spettante e non goduta dal lavoratore, se questi viene assunto a tempo pieno. Il bonus economico spetta per un massimo di 12 mesi, che diventano 24 se il lavoratore ha più di50 anni, o 36 mesi per le aree del Mezzogiorno.

Nessuna delle due agevolazioni è soggetta alla regola del “de minimis”, cioè al regolamento europeo sugli aiuti di Stato,  perché il bonus mobilità rientra tra gli aiuti per l’assunzione di lavoratori svantaggiati, ai sensi dei regolamenti comunitari in vigore.


[1] L. 92/2012.

 


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