Assunzione, quali informazioni deve dare il datore di lavoro?
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18 Set 2016
 
L'autore
Noemi Secci
 


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Assunzione, quali informazioni deve dare il datore di lavoro?

Instaurazione del rapporto di lavoro: quali sono le informazioni che il datore è tenuto a fornire al lavoratore e in quali modalità?

 

Sei appena stato assunto ma non ti sono  chiare molte condizioni relative al tuo rapporto di lavoro? Forse non sai che, secondo una nota legge del 1997 [1], il datore di lavoro è tenuto non solo a consegnarti il contratto di lavoro, ma a indicarti una lunga serie di informazioni specifiche, tra le quali vi sono luogo, orario lavorativo ed inquadramento. Se le informazioni obbligatoriamente previste per legge mancano, anche in parte, il datore di lavoro può ritrovarsi a pagare sino a 1.290 euro di multa.

Vediamo, nel dettaglio, quali sono le informazioni che il datore di lavoro è tenuto a fornirti:

 

identità delle parti: il datore di lavoro deve fornire, nel contratto, tutti gli elementi relativi alla sua e alla tua corretta identificazione;

 

– il luogo di lavoro: se non esiste un luogo di lavoro fisso o predominante, deve indicare che sei occupato in luoghi diversi e indicare la sua sede o il suo domicilio;

 

– la data d’inizio del rapporto di lavoro;

 

– la durata del contratto, cioè se a tempo determinato o indeterminato;

 

– la durata dell’eventuale periodo di prova (nel rispetto di quanto previsto dal contratto collettivo applicato);

 

– il tuo inquadramento, il livello e la qualifica, oppure la descrizione sommaria del lavoro;

 

– l’importo iniziale della retribuzione e gli elementi che la compongono, con indicazione del periodo di pagamento;

 

– la durata delle ferie retribuite cui hai diritto  o le modalità di determinazione e fruizione delle stesse;

 

– l’orario di lavoro e l’eventuale richiesta di effettuazione di lavoro straordinario, se la possibilità non è specificata dal contratto collettivo applicato;

 

– i termini di preavviso per il recesso.

 

Queste informazioni possono essere contenute sia nel contratto di lavoro che nella lettera di assunzione, nella comunicazione telematica di assunzione o in ulteriori documenti redatti per iscritto. Le informazioni relative al periodo di prova, ai termini di preavviso, agli importi della retribuzione, alla durata delle ferie e all’orario di lavoro possono essere trasmesse rinviando al contratto collettivo nazionale applicato.

Se uno degli elementi elencati viene modificato, il datore di lavoro deve comunicartelo per iscritto, entro 30 giorni dalla data di modifica.

 

Se sei un lavoratore inviato all’estero per più di 30 giorni queste informazioni ti devono essere comunicate prima della partenza, assieme ai dati seguenti:

 

– durata del lavoro da effettuare all’estero;

– valuta in cui verrà corrisposto lo stipendio;

– eventuali benefit in denaro o natura collegati ala prestazione lavorativa resa all’estero;

– eventuali condizioni di rimpatrio.

 

 

Comunicazione di assunzione

Il datore di lavoro è inoltre tenuto a consegnarti la copia della comunicazione obbligatoria di assunzione (Co, redatta su modello Unilav) inviata telematicamente al centro per l’impiego entro il giorno precedente all’inizio del rapporto lavorativo: in questo modo adempie anche alla comunicazione dei dati elencati contenuti nel modello Unilav di assunzione.


[1] D.lgs. 152/1997.

 


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