Gratuito patrocinio, come calcolare il limite di reddito
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18 Ago 2016
 
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Gratuito patrocinio, come calcolare il limite di reddito

Avvocato gratis a spese dello Stato: il limite di importo fissato dalla legge si calcola al netto delle deduzioni.

 

Se non hai i soldi per pagare l’avvocato te lo paga lo Stato, ma sempre se vinci la causa: se la perdi, invece, devi pagare il tuo difensore e, in caso di condanna alle spese, anche quello dell’avversario. È quello che si chiama gratuito patrocinio e che funziona tanto per le cause civili, che per quelle penali e amministrative. In pratica, il cittadino con reddito basso sceglie il proprio avvocato da un elenco tenuto presso i locali consigli dell’ordine degli avvocati; presenta la richiesta di accesso al beneficio del gratuito patrocinio con l’autocertificazione del proprio reddito e, dopo di ciò, non deve preoccuparsi più né di spese vive, né di tasse, né di consulenti tecnici d’ufficio. Anzi, se l’avvocato pretende qualcosa, anche a titolo di rimborso spese, commette un reato e un illecito deontologico.

 

Per maggiori dettagli sulla procedura del gratuito patrocinio leggi le nostre due guide:

 

 

Il limite di reddito per il gratuito patrocinio

Per accedere al gratuito patrocinio bisogna non superare una soglia di reddito che viene aggiornata ogni due anni (l’ultimo aggiornamento, risalente al 2015, è di 11.528,41 euro). Ma come si calcola tale limite di reddito?

 

Per calcolare il reddito:

 

– vanno conteggiati anche i redditi che per legge sono esenti dall’Irpef o che sono soggetti a ritenuta alla fonte a titolo d’imposta o ad imposta sostitutiva;

 

– se il richiedente convive con il coniuge o con altri familiari si sommano ai suoi redditi quelli di ogni componente della famiglia.

 

La giurisprudenza comprende in tale calcolo anche i redditi di chi, pur non essendo legato da vincoli di parentela o affinità, convive con il richiedente e contribuisce dal punto di vista economico e collaborativo alla vita in comune. Non si sommano invece i redditi del familiare che, pur risultando fiscalmente a carico del richiedente, non convive con lui.

Quando però sono in contestazione i diritti della personalità o quando gli interessi del richiedente sono in conflitto con quelli degli altri membri del nucleo familiare con lui conviventi, si tiene conto del solo reddito personale (si pensi alla causa di separazione o divorzio).

 

Inoltre, il limite del reddito per accedere al patrocinio a spese dello Stato deve intendersi al netto degli oneri deducibili ma non degli oneri detraibili. A precisarlo è la Cassazione con una sentenza di ieri [1].

 

Ai fini dell’ammissione all’agevolazione, il reddito quindi va decurtato dagli oneri deducibili. Secondo la Suprema Corte, infatti, è più aderente alla lettera della norma l’interpretazione secondo la quale gli oneri deducibili debbano essere considerati a differenza delle detrazioni di imposta. Le detrazioni di imposta infatti abbattono l’imposta dovuta ma non concorrono alla determinazione del reddito imponibile.

Per le deduzioni, invece, occorre tenerne conto perché la norma fa riferimento al reddito imponibile e tale nozione tecnicamente riguarda l’importo del reddito conseguito sottratte le deduzioni.

 

Anche l’Agenzia delle Entrate ha chiarito che in base alle norme tributarie il reddito da computarsi ai fini dell’ammissione al patrocinio a spese dello Stato è il reddito complessivo al netto degli oneri deducibili [2].

 

Ne consegue l’esclusione anche dalla nozione di reddito imponibile prevista per l’ammissione al gratuito patrocinio. Da qui il rigetto del ricorso della pubblica accusa.

 


[1] Cass. sent. n. 34935/16 del 17.08.2016.

[2] Ag. Entrate risoluzione n. 15/E/2008.

 


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Commenti
9 Nov 2016 anna claudia salluzzo

Ma per quanto a me noto non risponde al vero che nel caso la parte ammessa al gratuito patrocinio soccomba è tenuta a pagare le spese del proprio legale. Io sono stata liquidata seppure non sono state accolte le ragioni dell’ammesso al gratuito patrocinio. Grazie e buon lavoro Avv Anna Claudia Salluzzo