La visita medica prima dell’assunzione è legittima?
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14 Set 2016
 
L'autore
Noemi Secci
 


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La visita medica prima dell’assunzione è legittima?

Accertamenti sanitari pre-assuntivi: sono legittimi o contrastano con lo Statuto dei lavoratori?

 

La visita medica disposta dal datore di lavoro prima dell’assunzione non è vietata, nella generalità dei casi: al contrario, molto spesso si tratta di una visita obbligatoria.

Il testo unico sulla sicurezza sul lavoro [1], difatti, prevede l’obbligatorietà del controllo medico preventivo, se le mansioni a cui è adibito il lavoratore sono oggetto di sorveglianza sanitaria; inoltre, la visita medica preventiva deve essere disposta in caso di assunzione di lavoratori minorenni, nelle ipotesi di mansioni a rischio e può essere disposta, in altre ipotesi, facoltativamente dal datore di lavoro.

 

 

Visita medica preventiva per mansioni oggetto di sorveglianza sanitaria

Se le mansioni a cui deve essere adibito il lavoratore presentano dei rischi particolari e comportano l’obbligo di sorveglianza sanitaria, la visita pre-assuntiva o contestuale all’assunzione è obbligatoria. In questo caso, la visita è finalizzata a verificare l’assenza di controindicazioni ai compiti ai quali il lavoratore è adibito, per valutare la sua idoneità alla mansione specifica: il medico deve poi comunicare per iscritto l’esito del controllo al lavoratore ed al datore di lavoro.

I casi in cui le mansioni sono oggetto di sorveglianza sanitaria sono più frequenti di quel che si pensa: è sufficiente, ad esempio, lavorare al computer per almeno 20 ore settimanali per essere sottoposti alla sorveglianza sanitaria, relativamente agli specifici rischi inerenti l’apparato visivo e muscolo-scheletrico, in qualità di videoterminalisti.

Nel caso in cui il medico riscontri l’inidoneità alla mansione, o l’idoneità parziale- con limitazioni, il datore di lavoro può legittimamente rifiutarsi di assumere il lavoratore: quest’ultimo, però, può proporre ricorso contro il giudizio del medico all’organo di vigilanza territorialmente competente che dispone, dopo eventuali ulteriori accertamenti, la conferma, la modifica o la revoca del giudizio stesso.

Il ricorso deve essere presentato entro 30 giorni, a partire dalla data di ricezione della comunicazione da parte del medico. L’organo di vigilanza preposto presso la ASL o USL del territorio in cui ha sede l’azienda può avere varie denominazioni, ad esempio SPSAL  (Servizio per la prevenzione e la sicurezza negli ambienti di lavoro) o SPRESAL.

 

 

Visita medica preventiva per lavoratori minorenni

È inoltre obbligatoria la visita medica preventiva per i lavoratori al di sotto dei 18 anni, se la lavorazione è soggetta all’obbligo di sorveglianza sanitaria. I controlli sanitari vanno ripetuti ogni anno.

 

 

Visita pre-assuntiva: altri casi

Il datore di lavoro può richiedere gli accertamenti sanitari prima dell’assunzione anche se non specificamente mirati al rischio connesso all’attività lavorativa. Non può comunque designare qualsiasi medico, ma soltanto un medico del servizio pubblico (ASL) o di istituti specializzati di diritto pubblico (come i servizi di medicina del lavoro presso le università pubbliche). La violazione è punita con l’arresto sino a 1 anno o con l’ammenda sino a 1.549 euro.

Della visita pre-assuntiva o contestuale all’assunzione obbligatoria, nei casi di sorveglianza sanitaria, deve comunque occuparsi il medico competente.

I controlli sanitari precedenti all’assunzione possono essere volti ad accertare l’assenza di condizioni di alcool-dipendenza e di assunzione di stupefacenti, mentre non possono essere finalizzati ad accertare lo stato di gravidanza.


[1] Art. 41 D.lgs. 81/2008.

 


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