Jobs Act lavoratori autonomi, ultime novità
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19 Ago 2016
 
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Noemi Secci
 


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Jobs Act lavoratori autonomi, ultime novità

In arrivo lo statuto dei lavoratori autonomi: tutte le novità, dalla tutela in caso di malattia e gravidanza, al pagamento delle fatture, alla deducibilità delle spese.

 

Prosegue l’iter del cosiddetto Jobs Act del lavoro autonomo, una sorta di “statuto” contenente numerose disposizioni a tutela di chi lavora in proprio. Questa “carta dei diritti” si è resa necessaria, sia per offrire ai professionisti, considerati “lavoratori di serie b”, tutele che quantomeno si avvicinino a quelle previste per i dipendenti, sia  per evitare abusi da parte dei committenti; inoltre, la nuova normativa corregge diverse disposizioni in campo fiscale che determinavano squilibri significativi a carico degli autonomi (ad esempio la totale deducibilità delle spese per la formazione).

Vediamo le principali novità.

 

 

Tutela malattia e maternità

In primo luogo, per quanto riguarda la maternità, il Jobs Act del lavoro autonomo offrirà la possibilità, attualmente esistente solo per chi esercita attività d’impresa, di ricevere l’indennità di maternità anche se non ci si astiene effettivamente dal lavoro.

In questo modo, potrebbero ricevere l’assegno anche le libere professioniste iscritte alla Gestione Separata e non solo le iscritte alle Gestioni dedicate a chi svolge attività imprenditoriale.

 

Per quanto riguarda i periodi di astensione per gravidanza, malattia e infortunio, questi non comporteranno l’estinzione del contratto col committente, se riferito a prestazioni svolte in via continuativa, ma la sua sospensione: in particolare, la gravidanza, la malattia e l’infortunio dei lavoratori autonomi determineranno la sospensione dell’attività lavorativa per non più di 150 giorni nell’anno solare.

Se l’interruzione dell’attività risulterà superiore a 60 giorni, il professionista potrà beneficiare della sospensione dell’obbligo contributivo e del versamento di eventuali premi assicurativi, per un massimo di 2 anni. Terminato il periodo di sospensione, il lavoratore potrà rateizzare il debito.

Infine, per quanto riguarda i liberi professionisti iscritti alla gestione separata INPS, i periodi di assenza conseguenti al trattamento di malattie oncologiche, sono equiparati, dal punto di vista economico, alla degenza ospedaliera.

 

 

Tutela per i ritardi nei pagamenti

Il Jobs Act degli autonomi prevede anche una tutela particolare contro i ritardati pagamenti delle fatture: nel dettaglio, qualunque clausola contrattuale che stabilisca il pagamento dopo 60 giorni dall’emissione della fattura o dalla sua richiesta sarà considerata abusiva.

Inoltre, il committente non potrà recedere dal contratto a prestazione continuativa senza preavviso e non potrà modificare unilateralmente le clausole.

Saranno pienamente deducibili gli oneri sostenuti per assicurarsi contro il mancato pagamento.

 

 

Deducibilità delle spese per la formazione

Le spese sostenute per la formazione e l’aggiornamento professionale, ad esempio per partecipare a corsi, seminari e congressi, saranno pienamente deducibili, nel limite annuo di 10.000 euro. Saranno però escluse dalla piena deducibilità le spese di viaggio e soggiorno, anche se potrebbero essere previste delle modifiche.

È inoltre prevista la piena deducibilità, sino a 5.000 euro annui, per i servizi personalizzati di certificazione delle competenze, di orientamento, di ricerca e sostegno all’autoimprenditorialità.

 

 

Altre previsioni

Infine, sono stati previsti degli ulteriori vantaggi per i professionisti:

 

– la promozione, da parte delle pubbliche amministrazioni, della loro partecipazione agli appalti;

– l’apertura di uno sportello dedicato nei centri per l’impiego;

– delle riduzioni nel pagamento dell’Irap, nei casi in cui sia dovuto.


 


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