Uso del cellulare aziendale per scopi privati
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19 Ago 2016
 
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Redazione
 


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Uso del cellulare aziendale per scopi privati

 Licenziamento: il datore di lavoro deve provare l’uso personale del cellulare dell’azienda richiedendo i tabulati alla compagnia del telefono.

 

In caso di uso eccessivo del telefonino aziendale per scopi personali, il datore di lavoro può intimare il licenziamento nei confronti del dipendente perditempo: tuttavia deve prima fornire la prova di tale comportamento illegittimo e, a tal fine, non può bastare il semplice fatto che un gran numero di chiamate sia avvenuto in orari e giorni non lavorativi. Si tratta di una presunzione insufficiente a dimostrare la violazione del regolamento aziendale. È necessaria, invece, una prova puntuale di ogni singola telefonata e ciò è possibile solo richiedendo i tabulati telefonici alla compagnia. Tabulati che deve procurarsi l’azienda e non certo il dipendente per difendersi. È quanto chiarito dalla Cassazione con una recente sentenza [1].

 

Se il dipendente impugna il licenziamento disciplinare, spetta all’azienda dimostrare il fondamento delle contestazioni mossegli. In buona sostanza l’onere della prova sui fatti addotti come motivo del licenziamento spetta al datore di lavoro e non al dipendente. Una prova che deve essere puntuale, non generica o fondata su semplici presunzioni.

 

Nel caso di contestazioni inerenti all’uso illegittimo del cellulare aziendale, solo l’esibizione dei tabulati telefonici, con l’elenco delle chiamate in uscita dal telefonino incriminato, può costituire una valida prova per dimostrare la verità dei fatti contestati dall’azienda.

 

L’abuso del cellulare aziendale per fini personali è stato più volte oggetto di contestazioni tra datore di lavoro e dipendenti. E in tutti i casi la Cassazione [2] ha ritenuto legittimo il licenziamento, ma sempre che il numero di chiamate sia da considerare “eccessivo”. L’uso sporadico per fini personali è sempre passibile di contestazione disciplinare ma la gravità del comportamento non può portare all’espulsione definitiva del dipendente. Anche l’invio eccessivo di sms è stato equiparato all’abuso del cellulare per le telefonate.

In ogni caso è necessario che il datore di lavoro illustri in forma chiara e persuasiva le ragioni del licenziamento.

 


[1] Cass. sent. n. 17108/16 del 16.08.2016.

[2] Cass. sent. n. 22066/2007, n. 5546/2010, n. 23107/2008.

 


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