Strisce blu senza pagamento ticket: quant’è la multa?
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20 Ago 2016
 
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Redazione
 


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Strisce blu senza pagamento ticket: quant’è la multa?

Omesso pagamento o rinnovo del ticket per la sosta sulle strisce blu a pagamento: la Cassazione convalida tutte le multe.

 

A quanto ammonta la multa se lascio la mia auto sulle strisce blu senza pagare? E che succede se la tolgo dal parcheggio quando ormai l’orario coperto dal pagamento è scaduto? Ora possiamo dare una risposta a queste due domande che, negli ultimi due anni sono state coperte da una coltre d’ombra, per via di alcune discordanti interpretazioni.

 

Innanzitutto diamo un fondamentale chiarimento: secondo la Cassazione, le multe per la sosta sulle strisce blu sono valide sia nel caso in cui non venga pagato il primo ticket al momento del parcheggio, sia nel caso di mancato rinnovo dello stesso alla scadenza del tempo coperto con il primo pagamento. La Suprema Corte ha così spezzato le speranze di molti automobilisti che, a seguito dei chiarimenti ministeriali dello scorso anno (secondo cui sarebbero inesistenti le multe sulle strisce blu una volta scaduto il limite orario), avevano sperato di poter lasciare un giorno intero la propria auto, sugli spazi a pagamento, senza regolarizzare la sosta con il cosiddetto ticket o “grattino”.

 

La sentenza in questione [1] chiarisce anche quali sono le multe per chi non paga la sosta sulle strisce blu. In particolare:

  • l’autista che parcheggia sulle strisce blu senza corrispondere alcun importo incorrerà nella sanzione di 41 euro [2];
  • chi invece tarda a spostare il mezzo nonostante il regolare biglietto oppure non rinnova il ticket con un ulteriore pagamento collezionerà una multa da 25 euro (poco più di 1 euro all’ora in caso di sosta per l’intera giornata).

 

 

La vicenda

Un conducente aveva lasciato la propria auto sulle strisce blu, quindi in sosta in zona a pagamento, oltre il tempo consentito senza rinnovare il pagamento del ticket alla scadenza dell’orario. Così aveva preso una multa. Contro la contravvenzione l’automobilista proponeva ricorso fino in Cassazione lamentando che chi paga il ticket ma non integra il versamento non incorre in sanzioni stradali ma solo in questioni civilistiche. Ma senza successo.

 

 

Multe da 25 euro e da 41 euro

Secondo i vigili chi lascia in sosta un veicolo in una zona a pagamento oltre al termine concordato incorre necessariamente in una multa per violazione del codice della strada. Ma da qualche anno il Ministero dei Trasporti ha evidenziato che questa procedura non è corretta poiché non esiste una norma del codice della strada che sanziona il mancato rinnovo del ticket. Risultato: all’automobilista non si può elevare una multa, ma l’unico modo che ha il Comune di recuperare i soldi per il parcheggio è di promuovere una causa per il recupero crediti. Dopo la dura presa di posizione in tal senso del Ministro dei Trasporti, l’ANCI, nel 2014, ha diramato una nota operativa che ribadisce la posizione storicamente assunta dai Comuni. Ovvero che, sia nel caso di mancato pagamento del ticket quanto in quello di sosta oltre al tempo consentito, la multa è valida [3]. La Cassazione ha confermato questa interpretazione.

Il codice della strada [2] sanziona sia chi non segnala l’orario di inizio della sosta, sia chi non attiva il dispositivo di controllo della durata del parcheggio. Spetta al sindaco regolamentare il parcheggio a pagamento, prosegue la sentenza. Ma se l’automobilista espone un tagliando scaduto, come confermato anche dai giudici contabili, andranno applicate le regole del codice stradale. Ossia una sanzione di 25 euro [4].


La sentenza

Cassazione civile, sez. II, 03/08/2016, (ud. 17/06/2016, dep.03/08/2016), n. 16258

Fatto

RITENUTO IN FATTO

– Decidendo in grado di appello, il Tribunale di Chiavari, con sentenza depositata il 20 dicembre 2012, in riforma della pronuncia di primo grado del Giudice di pace della stessa città, ha rigettato l’opposizione proposta da M.A. avverso il verbale di contestazione n. 18675/11, emesso dalla Polizia municipale di Chiavari, per la violazione dell’art. 7 C.d.S., comma 15, per avere il M. sostato con la propria autovettura negli appositi spazi delimitati dalle strisce blu oltre il tempo stabilito, con un contrassegno attestante il pagamento del corrispettivo solo per l’ora precedente a quella dell’accertamento.

– Per la cassazione della sentenza del Tribunale il M. ha proposto ricorso, con atto notificato il 28 giugno 2013, sulla base di un motivo.

L’intimato Comune ha resistito con controricorso.

Il ricorso è stato avviato alla trattazione camerale sulla base di relazione del consigliere designato ex art. 380 bis c.p.c., alla quale ha replicato, con memoria, il ricorrente.

La VI-2 Sezione, con ordinanza interlocutoria 20 aprile 2015, n. 8012, ha rinviato il ricorso alla pubblica udienza.

In prossimità dell’udienza entrambe le parti hanno depositato

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[1] Cass. sent. n. 16258/2016.

[2] Art. 157 cod. str.

[3] In caso di mancato prevista dall’art. 157 cod. str. (41 euro) e in caso di sosta oltre al tempo consentito la sanzione è quella prevista dall’art. 7 cod. str. (25 euro)

[4] Ai sensi dell’art. 7 cod. str.

 


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