I confronti nel processo penale
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21 Ago 2016
 
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Edizioni Simone
 


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I confronti nel processo penale

Procedura penale: il processo penale e le prove, i confronti tra più parti o testimoni o tra una parte e un testimone.

 

Il confronto (art. 211) è un atto a partecipazione necessariamente plurima; più parti ovvero più testimoni ovvero una parte ed un testimone. Esso consiste nell’esame di tali soggetti, eseguito congiuntamente e nel loro contraddittorio, allorché tra essi vi è disaccordo su fatti e circostanze già riferite in precedenza.

 

Quale mezzo di prova può avere luogo solo innanzi ad un giudice, in sede dibattimentale o di incidente probatorio, con la differenza che nell’incidente probatorio il disaccordo può essersi verificato anche nelle dichiarazioni rese dai soggetti interessati non al giudice ma al P.M., mentre nel dibattimento il confronto non può essere subito disposto, ma solo dopo che gli interessati sono stati già esaminati o interrogati.

 

Nella fase delle indagini preliminari l’analoga attività dei P.M. e della P.G. che coinvolge soggetti non ancora imputati nè formalmente testi, non trova una diversa denominazione lessicale, adoperandosi la stessa terminologia di «confronto» (art. 364), ma l’atto è utile solo ai fini delle investigazioni e non già per la formazione delle prove, sicché non riceve una particolare disciplina, salva l’utilizzabilità in dibattimento per le contestazioni. Le modalità del confronto, quale atto di istruzione probatoria innanzi al giudice, implicano per l’imputato la assistenza del difensore e l’inesistenza di un obbligo a sottoporvisi e di un impegno a dire la verità; per il testimone permangono tutti i doveri connessi al suo status (artt. 211, 212, 392, 499).

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