Novità Equitalia: possibile essere riammessi alla rateizzazione
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22 Ago 2016
 
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Maria Monteleone
 


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Novità Equitalia: possibile essere riammessi alla rateizzazione

Arriva la riammissione alle rateizzazioni Equitalia per coloro che sono decaduti alla data del 1 luglio 2016: istanze entro il 20 ottobre 2016.

 

Decaduti dalla rateizzazione con Equitalia? Da oggi è possibile essere riammessi al pagamento a rate presentando un’apposita istanza entro sessanta giorni. È la novità normativa appena entrata in vigore (21 agosto 2016) [1].

 

La legge prevede che il debitore decaduto alla data del 1° luglio 2016 dal beneficio della rateazione concessa prima o dopo il 22 ottobre 2015 [2], può nuovamente rateizzare l’importo, sino ad un massimo di 72 rate (fatti salvi i piani di rateazione con un numero di rate superiore a 72 già precedentemente approvati) anche se, all’atto della presentazione della richiesta, le rate scadute alla stessa data non siano state integralmente saldate.

 

La nuova richiesta di rateazione deve essere presentata, a pena di decadenza, entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione (21 agosto 2016). Il termine scade dunque il 20 ottobre 2016.

 

La nuova rateizzazione è prevista anche per chi è decaduto dalle dilazioni concesse, a qualsiasi titolo, in data antecedente al 22 ottobre 2015.

 

Il debitore decaduto in data successiva al 15 ottobre  2015  e fino alla data del 1° luglio 2016  dai  piani  di  rateazione nelle ipotesi  di  definizione  degli  accertamenti tramite strumenti cosiddetti deflattivi del contenzioso (per esempio, accertamento con adesione o acquiescenza) [3] o di  omessa  impugnazione  degli stessi, può ottenere, a semplice richiesta, da presentare sempre entro 60 giorni a pena di decadenza, la concessione di un nuovo piano di rateazione  anche  se,  all’atto  della  presentazione della richiesta stessa, le rate eventualmente scadute non siano state saldate.

 

Attenzione: si decade dalla nuova rateazione al mancato pagamento di due rate, anche non consecutive.

 

Si attende la pubblicazione sul sito ufficiale di Equitalia del modello utile alla presentazione dell’istanza di nuova rateizzazione entro e non oltre il 20 ottobre 2016.


In pratica

La nuova legge consente di attivare un nuovo piano di rientro con la sola istanza che va necessariamente presentata entro il 20 ottobre. Questo non toglie che chi non riesce a rientrare nella nuova previsione può sempre usufruire della legge generale, che dà la possibilità di rientrare nella rateazione decaduta pagando l’arretrato.

La nuova legge, invece, concede la dilazione a tutti, anche a chi non ha pagato le rate scadute, ma prevede innanzitutto una condizione temporale. Deve infatti trattarsi di contribuenti che sono incorsi in decadenza alla data del 1°luglio scorso. Pertanto, se la decadenza è successiva a tale data, la “sanatoria” non opera.

 

La norma individua inoltre in modo puntuale le dilazioni scadute che sono ammesse alla rimessione in termini. La prima è la rateazione ordinaria, che può giungere sino a 72 rate mensili. La seconda è quella in proroga, concedibile una sola volta in presenza di un peggioramento della situazione del contribuente. La terza è la maxi dilazione che può superare le 72 rate mensili e arrivare sino a 120 rate mensili. Restano dunque fuori dall’ambito di applicazione della novella le dilazioni «eccezionali», derivanti da piani di rientro a loro volta rivenienti da altre dilazioni scadute, attivati in forza di specifiche disposizioni legislative.

[1] Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 24 giugno 2016, n. 113, recante misure finanziarie urgenti per gli enti territoriali e il territorio (GU Serie Generale n.194 del 20-8-2016).

[2] D.Lg. 24  settembre  2015,  n.  159.

[3] D.Lgs. 19 giugno 1997, n. 218.

 


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