PCT: notifiche, regole su orari, effetti e sanatoria
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22 Ago 2016
 
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PCT: notifiche, regole su orari, effetti e sanatoria

Processo civile telematico: l’atto irregolare viene sanato se raggiunge lo scopo cui è destinato.

 

Le disposizioni sulle notifiche del processo civile tradizionale si incontrano con quelle del processo civile telematico, in alcuni casi in piena compatibilità, dando luogo a una perfetta trasposizione delle precedenti norme, in altri casi invece creando nuove regole. In particolare, con riferimento alle notifiche mediante PEC (posta elettronica certificata) bisogna tenere conto delle seguenti regole.

 

 

L’orario di notifica

Anche alle notifiche con PEC si applica la norma del codice di procedura civile [1] secondo cui le notificazioni non possono farsi prima delle 7 e dopo le 21 [2]: con la conseguenza che le notifiche effettuate dopo le 21 si considerano perfezionate alle 7 del giorno successivo.

 

 

Gli effetti della notifica

Il principio di scissione degli effetti della notifica per il notificante e per il notificato, che vale per le notifiche con posta, non vale invece per quelle telematiche. A dirlo è stata la Cassazione [3] secondo cui la notifica si perfeziona nello stesso momento per il notificante e per il destinatario.

 

 

Sanatoria per raggiungimento dello scopo

Anche per le notifiche con posta elettronica certificata vale il principio secondo cui, tutte le volte in cui l’atto raggiunge il suo scopo, l’eventuale errore viene sanato. Dunque non sempre l’irregolarità della notifica comporta la nullità della stessa. A dirlo sono state le Sezioni Unite lo scorso aprile [4].

Nel caso di specie l’avvocato aveva erroneamente notificato il file in formato .doc e non in .pdf. Secondo la Corte l’irritualità della notificazione di un atto (nella specie, controricorso in cassazione) a mezzo di posta elettronica certificata non ne comporta la nullità se la consegna telematica (nella specie, in “estensione.doc”, anziché “formato.pdf”) ha comunque prodotto il risultato della conoscenza dell’atto e determinato così il raggiungimento dello scopo legale.

 

Se dunque l’atto (la notifica) raggiunge il suo scopo si ha la sanatoria delle eventuali irregolarità da cui potrebbe essere affetto.

 

 

Il momento del deposito dell’atto nel fascicolo telematico

Attenzione al momento del deposito dell’atto nel fascicolo telematico: esso si considera tempestivamente eseguito quando la ricevuta di avvenuta consegna è generata entro la fine del giorno di scadenza. Perché l’atto entri nel fascicolo processuale e diventi così visibile alla controparte e al giudice occorre però che il cancelliere accetti il deposito.

 

A riguardo il ministero della Giustizia, con la circolare relativa al Pct, da ultimo integrata il 23 ottobre 2015, ha sollecitato le cancellerie a garantire la tempestiva accettazione degli atti e dei documenti, può comunque accadere che, a distanza di giorni dall’invio di un atto (e dalla generazione della ricevuta di avvenuta consegna), la cancelleria notifichi al difensore il rifiuto del deposito telematico. In questi casi spetterà al giudice decidere sulla tempestività e ritualità del deposito. Secondo il Tribunale di Milano [5] è valida la riassunzione di un giudizio interrotto anche se l’atto è stato rifiutato perché non contiene il numero di ruolo generale della causa.


La sentenza

Cassazione civile, sez. lav., 04/05/2016, (ud. 26/01/2016, dep.04/05/2016),  n. 8886

Fatto

Con ricorso depositato davanti al Tribunale di Messina in data 29.10.2001 M. ROMANO agiva nel confronti della A.U.S.L. nr. (OMISSIS) per ottenere il ricovero in forma Indiretta, ai sensi delle L.R. n. 66 del 1977 – L.R. n. 20 del 1986 – L.R. n. 202 del 1979 e L.R. n. 3 del 1991, presso il Centro Europeo di Oncologia-

casa di cura privata srl in (OMISSIS) e per il rimborso delle spese Ivi sostenute per cure medico chirurgiche, nell’importo di Euro 47.255.171 oltre alle spese per il viaggio e l’accompagnatore.

Il M. decedeva in corso di causa.

Il Tribunale di Messina, autorizzata la estensione del contraddittorio nei confronti dell’assessorato alla sanità della Regione Sicilia, accoglieva la domanda con sentenza del 14.1.2009 (nr. 23/2009) in favore degli eredi del M., signori B. A.M., M.I., M.F. e M.E. S..

Con ricorso dell’8.4.2009 proponeva appello l’Assessorato alla Sanità della Regione Sicilia chiedendo dichiararsi la nullità della sentenza per violazione dell’art. 112 c.p.c., non essendo stata formulata domanda nei suoi confronti; nel merito eccepiva il proprio difetto di legittimazione passiva e contestava la esistenza dei presupposti del diritto al rimborso.

La

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[1] Art.147 cod. proc. civ.

[2] DL n. 179/2012.

[3] Cass. sent. n. 8886/2016.

L’art. 16 septies del d.l. n. 179 del 2012, conv. con modif. dalla l. n. 221 del 2012, non prevede la scissione tra il momento di perfezionamento della notifica per il notificante ed il tempo di perfezionamento della notifica per il destinatario, espressamente disposta, invece, ad altri fini, dall’art. 16 quater dello stesso d.l. (Nella specie, la S.C. ha ritenuto quindi tardiva la notifica del ricorso per cassazione affermando che si era perfezionata, sia per il notificante che per il notificato, il giorno successivo a quello di scadenza del termine per l’impugnazione, poiché eseguita dopo le ore 21 di quest’ultimo giorno).

[4] Cass. S.U. sent. n. 7665/16.

[5] Trib. Milano, sent. del 23.04.2016.

 


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