Fare un falò è legale?
Lo sai che?
24 Ago 2016
 
L'autore
Redazione
 


Leggi tutti gli articoli dell'autore
 

Fare un falò è legale?

Falò su una spiaggia o in campagna o su una terra abbandonata: è vietato accendere un fuoco di sera sul terreno demaniale?

 

Prima di accendere un falò su una spiaggia andrebbe letto e osservato con attenzione il regolamento comunale, che potrebbe porre dei limiti all’utilizzo del territorio locale, ponendo restrizioni anche laddove il fuoco dovesse essere di modeste dimensioni. Non dimentichiamo infatti che, al di là della pericolosità o meno del fuoco nel momento in cui esso brucia, i falò lasciano sempre residui di cenere e di tizzoni, che possono sporcare il suolo, deturpare l’ambiente e, peraltro, costituire fonte di pericolo per i passanti (si pensi a schegge e rami di alberi appuntiti, cassette di legno, ecc.).

Del resto, chi raduna gli amici per accendere un falò su una spiaggia, sul bordo di un fiume o di un altro territorio pubblico sta utilizzando il demanio in un modo non conforme alla sua destinazione. Il che richiederebbe quantomeno un’autorizzazione dell’amministrazione locale.

La prima cosa, quindi, che bisogna fare è informarsi presso il Comune del luogo per verificare se esistono restrizioni e limiti all’utilizzo del suolo per organizzare un falò.

 

Se poi, nel caso della spiaggia, il territorio è stato affidato in concessione a un lido, potrà essere quest’ultimo ad autorizzare eventuali fuochi e falò, sempre che non possano costituire pericolo per i visitatori e per il territorio circostante.

 

Al di là di quello che può dire il Comune e il suo impiegato (non sempre informato su quello che prevede la legge statale), accendere un falò su una spiaggia costituisce reato? Il codice penale sembra dire proprio così [1]. In particolare, leggendo la norma, si apprende che rischia da tre a sette anni di reclusione chiunque provoca un incendio, anche se il fuoco viene appiccato su oggetti propri, sempre che tale comportamento possa comportare un pericolo per l’incolumità pubblica. Le dimensioni del falò, quindi, potrebbero essere il primo elemento distintivo per determinare l’esistenza o meno del reato. In altre parole, perché si configuri un illecito penale non è necessario incendiare boschi o terreni interi: se le fiamme possono mettere a repentaglio la collettività anche un falò di modeste dimensioni, lasciato alla mercé del vento, che potrebbe espanderlo e aumentarne la portata, è passibile di procedimento penale.

La Cassazione ha chiarito in passato che il reato di incendio colposo può scattare anche se il pericolo per la pubblica incolumità non è costituito per forza dalle fiamme di vaste dimensioni, ma dalle loro dirette conseguenze, quali il calore, il fumo, la mancanza di ossigeno, l’eventuale sprigionarsi di gas pericolosi dalle materie incendiate.

A difesa (solo) di chi accende il falò su una spiaggia (non quindi per chi lo fa accanto a un fiume, in un bosco, in una campagna, ecc.) si può richiamare una sentenza della Cassazione [2] che ritiene che il reato di incendio può aversi solo su terreni in cui insiste boscaglia, sterpaglia o altra vegetazione (mentre sulla spiaggia, si sa, non vi è né verde, né materiale che possa incendiarsi).

 

In ogni caso, quand’anche non sussistano gli estremi del reato, possono scattare le sanzioni di carattere amministrativo (multe) qualora – come anticipato in apertura – il regolamento comunale vieti espressamente di sporcare le spiagge, di accendere falò e fuochi in determinate aree, anche se di modeste dimensioni.

 

In ultimo chi accende un falò nei pressi di un’abitazione privata corre il rischio di commettere un illecito di carattere civile e dover risarcire il danno al proprietario della casa costretto a sopportare i fumi qualora siano superiore alla normale tollerabilità [3], e di certo tali sono quelli provenienti da un fuoco per riscaldarsi o per arrostire il cibo.

 


[1] Art. 423 cod. pen.

[2] Cass. sent. n. 23411/2015.

[3] Art. 844 cod. civ.

 


richiedi consulenza ai nostri professionisti

 


Download PDF SCARICA PDF
 
 
Commenti