Pensione precoci, Ape, esodati, lavori usuranti: novità 2017
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24 Ago 2016
 
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Noemi Secci
 


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Pensione precoci, Ape, esodati, lavori usuranti: novità 2017

Riforma pensioni Legge di stabilità 2017: requisiti più leggeri per i lavoratori precoci e gli addetti ad impieghi usuranti, Ottava salvaguardia, Ape.

 

Bonus dai 4 ai 6 mesi di contributi per i lavoratori precoci, estensione dei benefici legati ai lavori usuranti anche per gli infermieri e gli operai edili: sono solo alcune delle novità, in materia di pensione, che saranno probabilmente attuate con la Legge di stabilità 2017. Non si tratta di una vera e propria riforma delle pensioni, perché, per l’uscita dal lavoro, resteranno valide le regole entrate in vigore con la Legge Fornero: con la nuova normativa, però, saranno previsti diversi correttivi, a partire dall’Ape, che consentirà di anticipare la pensione a 63 anni, al riordino della normativa sugli addetti ai lavori usuranti, sino al bonus per i lavoratori precoci. Inoltre, dovrebbe essere prevista un’ulteriore salvaguardia per gli esodati. Vediamo che cosa cambierà.

 

 

Ape

La novità principale che sarà introdotta con la Legge di stabilità 2017 è senza dubbio l’Ape, sigla che sta per anticipo pensionistico: l’Ape consentirà di pensionarsi a 63 anni di età grazie a un prestito, con una penalizzazione sull’assegno differente a seconda degli anni di anticipo del trattamento, del reddito pensionabile e della situazione personale dell’interessato.

La penalizzazione media è stata stimata da un minimo dell’1,4% a un massimo dell’8%; non dovrebbero esserci delle penalizzazioni, in quanto azzerate, o quasi, da detrazioni statali che andranno a coprire il finanziamento, per i seguenti soggetti:

 

disoccupati di lunga durata;

– soggetti con patologie gravi;

– addetti a lavori usuranti.

 

Inoltre, il taglio dell’assegno di pensione dovrebbe essere minimo anche per gli esuberi, grazie alla previsione di contributi, da parte dell’azienda, volti a coprire il prestito.

 

 

Lavori usuranti

Per quanto riguarda gli addetti ai lavori particolarmente faticosi e pesanti (categoria nella quale sono compresi anche i lavoratori notturni), oltre alla possibilità di fruire dell’Ape con penalizzazioni minime, sono stati previsti diversi correttivi:

 

– l’inclusione, tra gli addetti ai lavori usuranti, degli operai edili e degli infermieri;

– il riordino dei requisiti utili alla pensione (attualmente sono previste le vecchie quote, intese come somma di età e contribuzione, differenziata a seconda della categoria, delle giornate di lavoro notturno prestate nell’anno e della presenza, o meno, di contributi da lavoro autonomo);

– la possibilità di rientrare nella categoria anche se non sono stati svolti lavori particolarmente faticosi e pesanti nell’ultimo anno di lavoro.

 

 

Lavoratori precoci

Per chi ha iniziato a lavorare prima dei 18 anni di età è previsto un bonus pari a :

 

4 mesi per ogni anno lavorato prima del compimento della maggiore età, se le settimane di contributi possedute prima dei 18 anni sono 52;

6 mesi per ogni anno lavorato prima del compimento della maggiore età, se le settimane di contributi possedute prima dei 18 anni sono almeno 104.

 

Secondo una diversa proposta, invece, i lavoratori precoci potranno andare in pensione con 41 anni di contributi, senza alcuna penalizzazione.

 

 

Ottava Salvaguardia

In dirittura d’arrivo anche un nuovo provvedimento di salvaguardia per gli esodati: dovrebbero potersi pensionare circa 32.000 persone. Potranno accedere all’ottava salvaguardia le persone che matureranno i seguenti requisiti entro il 2019:

 

– 61 anni e 7 mesi di età e 36 anni di contributi;

– 62 anni e 7 mesi di età e 35anni di contributi;

– 40 anni di contributi, a prescindere dall’età;

– 65 anni e 7 mesi di età, per la pensione di vecchiaia degli uomini;

– 65 anni e 4 mesi di età, per la pensione di vecchiaia delle lavoratrici del privato.


 


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