Assicurazione immobile contro terremoto
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25 Ago 2016
 
L'autore
Noemi Secci
 


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Assicurazione immobile contro terremoto

Assicurazione dell’abitazione contro il terremoto: costi, eventi e danni risarcibili.

 

A causa della portata devastante degli ultimi eventi sismici, sono sempre di più gli italiani interessati ad assicurare la propria abitazione contro i danni provocati dal terremoto: ci si chiede, però, oltre all’ammontare dei costi, se questo tipo di assicurazione sia sufficiente a coprire tutte le possibili conseguenze di un sisma, compresa la ricostruzione dell’immobile e se per la spesa sia prevista qualche agevolazione.

In primo luogo, va detto che le offerte, relativamente all’assicurazione di un immobile contro i danni provocati dal terremoto, sono molteplici ed i costi possono variare notevolmente; i premi, difatti, dipendono:

 

– dal rischio sismico della zona in cui è ubicato l’immobile (ad esempio, costa sicuramente molto meno assicurare un immobile in Sardegna, regione in cui il rischio che si verifichino terremoti è davvero ridotto, rispetto a un immobile situato in Abruzzo, anche se di pari tipologia, struttura e dimensioni);

 

– dal tipo di immobile che si vuole assicurare: in particolare, si deve considerare la sua tipologia, i metri quadri, il valore catastale, lo stato della struttura;

 

– dal tipo di copertura che si vuole ottenere (sola demolizione o ricostruzione dell’immobile, assicurazione del contenuto dell’immobile, assicurazione per i danni agli occupanti, ecc.).

 

 

Assicurazione immobile contro il terremoto: le tariffe

I costi dell’assicurazione contro il terremoto comprendono delle tariffe al metro quadro, oltre al premio minimo di partenza.

In particolare:

 

– se l’assicurazione comprende il solo immobile, la tariffa parte da un minimo di 2,50 euro al mq per le zone a basso rischio sismico, sino a un massimo di 4 euro per le zone ad alto rischio;

 

– se l’assicurazione comprende l’immobile e il suo contenuto, le tariffe base sono innalzate a seconda del valore dei beni mobili presenti;

 

– se l’assicurazione comprende l’immobile, il suo contenuto e gli occupanti, i premi possono salire anche oltre i 5 euro al metro quadro.

 

Ad esempio, per un appartamento di 100 mq, con un capitale assicurato di circa 110.000 euro, costruito tra il 1950 e il 1980, non in legno, la cui polizza copra:

 

– le spese per demolire, sgomberare, trasportare, smaltire e trattare le macerie;

– le spese di rimozione, trasporto, ricollocamento e deposito presso terzi dei beni contenuti nei locali;

– le spese di pernottamento in albergo, pensione o simili;

 

i costi annui medi partono da:

 

– 70- 150 euro, se l’immobile è situato a Roma, a Milano e, in generale, in zone a rischio medio-basso;

– 250 euro, se l’immobile è situato in Abruzzo e in zone considerate ad alto rischio.

 

Ovviamente, poi, aggiungendo la ricostruzione i costi aumentano in proporzione alle spese necessarie: solitamente la ricostruzione non è risarcita per intero, ma si rimborsa solo una percentuale del capitale assicurato (il limite si aggira intorno al 70%) ed è prevista una franchigia minima pari al 5% del valore di ricostruzione, con un costo che di solito non è inferiore ai 10.000 euro.

 

 

Assicurazione obbligatoria per il rischio terremoto

Considerando i prezzi medi attualmente proposti dalle compagnie di assicurazione, l’eventuale introduzione di una norma di legge che preveda l’obbligatorietà di una polizza per il rischio terremoto si tradurrebbe, in pratica, in una tassa in più sulla casa. Ipotizzando che venga resa obbligatoria una polizza che copra le spese di ricostruzione, l’onere, per chi possiede un immobile in zone ad alto rischio, non sarebbe inferiore ai 500 euro annui: peraltro, non garantirebbe all’assicurato l’esenzione da tutte le spese, in quanto sono sempre previsti limiti e franchigie, con costi minimi pari a 10.000-20.000 euro, a seconda della zona e dell’evento.

Senza contare che molte assicurazioni, paradossalmente, escludono la copertura assicurativa proprio per gli immobili non anti-sismici, rendendo, di fatto, la polizza totalmente inutile: è dunque prudente, in ogni caso, verificare bene tutte le condizioni contrattuali e gli eventi non risarcibili.

 

 

Ecobonus terremoti

Le uniche agevolazioni attualmente in vigore, per proteggere l’abitazione dal rischio terremoto, è la detrazione del 65% dall’Irpef (nota come ecobonus) dei costi degli interventi antisismici sugli immobili, volti a mettere, cioè, i fabbricati in sicurezza dal punto di vista sismico. Gli interventi agevolati sono quelli che riguardano la messa in sicurezza statica delle abitazioni principali e degli immobili a destinazione produttiva situati all’interno delle zone sismiche 1 e 2, compresa la redazione della documentazione obbligatoria da parte dei professionisti.


 


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