Assicurazione danni terremoto
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25 Ago 2016
 
L'autore
Maura Corrado
 


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Assicurazione danni terremoto

Stipulare un’assicurazione contro il terremoto è possibile e si può scegliere tra diverse opzioni. Tutte le informazioni sul premio, il risarcimento e il massimale da rimborsare.

 

 

Assicurazione danni terremoto: una soluzione?

Dopo gli ultimi tragici eventi delle scorse ore, gli Italiani hanno preso coscienza di un dato di fatto incontrovertibile: il nostro Paese rientra tra quelli ad alto rischio sismico e, in futuro, ci saranno sicuramente altri casi di terremoto, con tutto quanto ne consegue in termini di perdita di vite umane, distruzione di abitazioni residenziali e di tutti gli edifici che costituiscono centri di vita sociale e familiare.

 

Proprio per questo motivo, nei territori già colpiti o, comunque, ad alto rischio terremoto, aumenta costantemente il numero di chi richiede una specifica assicurazione contro questo genere di calamità naturali.

 

Assicurazione danni terremoto: in cosa consiste?

Si tratta si una forma di polizza volontaria, nel senso che la sua stipula non è obbligatoria [1]: essa consente, tramite il versamento di una quota annua, di avere un risarcimento pari al valore dei danni subiti nel caso in cui si verifichino gli eventi per i quali si è assicurati.

 

Facile intuire che più è alto il rischio di frequenza di eventi del genere, più il costo del premio sale.

 

 

Assicurazione danni terremoto: perché stipularla?

Allo stesso modo – sembra banale dirlo – ma è comprensibile che optare per uno strumento di questo genere non significa che il nostro immobile per magia resterà intatto a seguito del sisma o che avremo la certezza assoluta di sopravvivere alla calamità. Semplicemente, ci viene garantito il risarcimento dei danni all’immobile e/o la riduzione delle spese per sostenere la ricostruzione e, più in generale, i lavori di ristrutturazione dell’abitazione. Come? Ottenendo una somma pari al valore del danno, tramite il versamento annuale di una quota variabile in base alle condizioni contrattuali e un risarcimento pari ad un tetto massimo stabilito.

 

 

Assicurazione danni terremoto: cosa copre?

Più nel dettaglio, l’assicurazione contro il terremoto e le calamità naturali è classificata come polizza a valore, in quanto il rimborso dei danni avviene in base al territorio in cui si trova l’abitazione; a ciò si aggiungono delle variabili, a seconda della compagnia alla quale ci si rivolge.

 

In linea generale, le compagnie assicurative che offrono questa tipologia di polizza prevedono un rimborso per la ricostruzione, la sistemazione a nuovo o l’acquisto di un nuovo immobile, in base all’entità dei danni subiti e causati dalla verifica di terremoti e calamità naturali: in ogni caso, tale rimborso avviene sempre in base alle garanzie e alle clausole contrattuali stabilite in fase di sottoscrizione della polizza. Non mancano, poi, le ipotesi in cui si arriva a risarcire anche gli eventuali danni subiti a seguito di episodi di sciacallaggio, come furti e rapine, comprendendo l’assistenza legale necessaria e la responsabilità civile.

 

Proprio perché, in materia, molto è affidato alla discrezionalità delle varie assicurazioni, prima di sottoscrivere il contratto, è estremamente importante verificare il massimale entro il quale la compagnia assicuratrice rimborsa i danni: ciò soprattutto per evitare di rimanere scoperti nei casi più estremi di perdita totale dell’immobile.

 

 

Assicurazione danni terremoto: come avviene il calcolo dei rimborsi?

Gli importi da rimborsare sono calcolati in base al primo rischio assoluto: significa che non dobbiamo preoccuparci del valore reale della cosa che vogliamo assicurare, ma è sufficiente scegliere l’importo massimo per il quale, in caso di sinistro, vogliamo essere indennizzati. Possiamo, in pratica, scegliere di assicurare una parte del bene o dei beni, e non l’intero valore, senza rischiare, a differenza dell’assicurazione a valore intero o di quella a primo rischio relativo, l’applicazione della regola proporzionale in caso di sinistro. Facciamo un esempio concreto, indipendentemente dall’argomento che stiamo trattando: supponiamo che la garanzia “incendio” sia prestata con la formula “a primo rischio assoluto”. Per ricostruire la nostra abitazione in caso di incendio occorrono €100.000,00 (valore di ricostruzione a nuovo). Supponendo che non ci interessi coprire interamente il rischio, potremmo pensare di aver bisogno, in caso di incendio, di soli €50.000,00 perché abbiamo altre disponibilità economiche e saremmo in grado di affrontare metà del rischio. Se assicuriamo €50.000,00 a primo rischio assoluto, l’assicuratore liquiderà, in caso di sinistro, al massimo €50.000,00, qualsiasi sia l’entità del danno e indipendentemente dal fatto che non gli abbiamo comunicato che il valore di ricostruzione a nuovo è in realtà di €100.000,00.

 

Tali importi, inoltre, sono variabili in base alle politiche sottoscritte, le condizioni della compagnia assicuratrice, ma sopratutto in base alle caratteristiche principali dell’immobile e del territorio in cui è locato. In particolare, si considerano:

  • area di collocazione dell’immobile;
  • mq dell’immobile;
  • tipologia dell’immobile;
  • valore catastale dell’immobile.

 

Potremo, quindi, stipulare:

  • un’assicurazione del solo l’immobile;
  • un’assicurazione dell’immobile e del contenuto;
  • un’assicurazione immobile, contenuto e occupanti.

 

 

Assicurazione danni terremoto: come avviene il risarcimento?

In fase contrattuale, chi decide di stipulare la polizza, verrà messo a conoscenza dei danni che l’assicurazione contro il terremoto e le calamità naturali rimborsa e la quota di denaro che la compagnia assicurativa risarcisce per ogni tipologia di sinistro; inoltre, verranno specificate le modalità di rimborso, cioè i parametri di calcolo del risarcimento spettante in caso di verifica degli eventi per cui si è assicurati: ad esempio, somma di denaro di pari valore ai danni subiti o somma di denaro fino a un tetto massimo stabilito nel contratto oltre il quale non è possibile ottenere il denaro.

 

 

Assicurazione danni terremoto: quanto costa?

Come detto, sono le caratteristiche dell’immobile (da valutare in fase di stipula del contratto) i fattori che fanno variare il costo della polizza: il premio è calcolato con delle tariffe al mq – in base alla grandezza dell’immobile – che si aggirano intorno al 2,50 euro al metro quadro per i territori italiani a minor rischio sismico, e fino alle 3,50 – 4 euro per le zone ad alto rischio sismico. A questa somma deve essere aggiunto il costo del premio minimo di partenza. In genere, il pacchetto totale per 100 mq, oscilla tra i 250 e i 400 euro.

 

 

Assicurazione danni terremoto: conviene?

Alla domanda se la stipula di questa polizza convenga o meno, la risposta varia a seconda della sensibilità di ciascuno. Possiamo solo ribadire che l’assicurazione contro il terremoto e le calamità naturali comprende il rimborso dei danni di tutte le tipologie. Si tratta di polizze esclusive, in quanto prevedono il rimborso anche nel caso di furti, incendi, rapine a seguito e in occasione del sisma.

 

 

Assicurazione danni terremoto: dove stipularla?

L’assicurazione contro il terremoto e le calamità naturali ha una durata annuale ed è rinnovabile, consentendo di recedere dal contratto in ogni momento. È possibile sottoscriverla anche on-line, con le stesse condizioni contrattuali e politiche di risarcimento.

 

Di seguito, si riporta un elenco delle possibili compagnie assicurative da contattare per sottoscrivere la vostra polizza:

  • Axa – terremoto e famiglia
  • Genertel – terremoto e alluvione
  • Allianz – sisma e calamità naturali
  • Toro Assicurazioni – terremoto
  • Unipol – terremoto e calamità naturali
  • Nationale Suisse – terremoto
  • Genialloyd – terremoto e ricostruzione
  • Poste Italiane – terremoto e famiglia

[1] L’assicurazione contro il terremoto e le calamità naturali non è obbligatoria ma, considerando le attuali situazioni,  si pensa alla stesura di una nuova normativa che tuteli questa tipologia di eventi anche attraverso l’obbligatorietà della sottoscrizione di una polizza che possa risarcire i danni dovuti alla perdita dell’immobile per sismi o calamità naturali, considerate le numerose zone a rischio sismico nel territorio italiano.

 


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