Concorso 1.000 cancellieri, quando e per chi?
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26 Ago 2016
 
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Noemi Secci
 


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Concorso 1.000 cancellieri, quando e per chi?

Ancora atteso il bando di concorso per l’assunzione di 1000 funzionari amministrativi nelle cancellerie giudiziarie: quando sarà pubblicato e a chi sarà diretto?

 

Il concorso per l’assunzione di 1.000 funzionari amministrativi all’interno delle cancellerie giudiziarie è senz’altro la selezione pubblica che, quest’anno, sta suscitando più interesse, non solo per l’alto numero di posizioni aperte, ma anche perché non è semplice trovare, in Italia, un impiego con un simile grado di stabilità.

Tuttavia, non si ha la certezza che il personale che sarà assunto tramite concorso sarà pari a un migliaio di unità, in quanto, con tutta probabilità, molti degli inserimenti avverranno mediante scorrimento delle graduatorie di concorsi già espletati da altre pubbliche amministrazioni. C’è, però, chi afferma che i posti disponibili siano in realtà molti più di 1.000, quindi l’inserimento da altre graduatorie non dovrebbe impedire il maxi-reclutamento.

Per far luce su un quadro così incerto, abbiamo analizzato non solo i comunicati stampa del Ministero della Giustizia sull’argomento, ma anche la valutazione della relazione tecnica del Senato effettuata dal Ministero dell’Economia e delle finanze [1] e, naturalmente, il decreto legge alla base della procedura di reclutamento [2].

 

 

Concorso cancellieri: relazione tecnica

Innanzitutto, la finalità delle nuove assunzioni è chiara, così come è chiara la loro  assoluta necessità: gli inserimenti si rendono indispensabili in quanto, a causa dell’introduzione del processo telematico, l’organico delle cancellerie deve essere notevolmente potenziato. A tal fine, non sono sufficienti le procedure di mobilità già avviate, relative a 366 unità.

In particolare, come si legge nella relazione tecnica del Senato, per la III Area risultano scoperture di organico per un totale di 4.159 unità, mentre per la II Area risultano scoperture di organico di 4.588 unità: proprio per questo, oltre alle procedure di mobilità, è previsto l’avvio di un programma di assunzioni, nel corso degli anni 2016 e 2017, di un contingente massimo di personale non dirigenziale di 1.000 unità, da inquadrare nei ruoli aree funzionali dell’amministrazione giudiziaria.

In via prioritaria, l’inquadramento avverrà attraverso lo scorrimento di graduatorie di altre pubbliche amministrazioni in corso di validità, comunque non anteriore a cinque anni dall’entrata in vigore del decreto legge.

La relazione tecnica non specifica quanti soggetti saranno inseriti in base allo scorrimento delle graduatorie e quanti tramite un nuovo concorso, ma specifica che gli oneri legati alle nuove assunzioni sono stati stimati prevedendo, prudenzialmente, l’assunzione di 800 unità nella seconda area e di 200 unità nella terza.

Nonostante l’utilizzo delle graduatorie relative a precedenti concorsi, tuttavia, il nuovo concorso, quest’anno, ci sarà: nell’atto del Senato, difatti, si richiede lo stanziamento di 350.000 euro per lo svolgimento delle procedure concorsuali.

Inoltre, viene specificato che la conclusione delle procedure di mobilità renderà disponibili ben 28 milioni di euro, con la possibilità, da parte del Ministero della giustizia, di procedere all’assunzione di un ulteriore contingente di personale delle aree funzionali, stimato in circa 400/500 unità, mediante autorizzazione delle assunzioni secondo quanto previsto dalla normativa vigente.

Le disposizioni in esame prevedono, inoltre, la possibilità, decorsi 30 giorni dalla comunicazione del Dipartimento della funzione pubblica della conclusione delle procedure di mobilità, di procedere all’assunzione, a tempo indeterminato, di ulteriori unità di personale non dirigenziale, nel limite delle residue risorse finanziarie disponibili a legislazione vigente per la copertura dei contingenti previsti dalle citate leggi (complessive 3.000 unità per gli anni 2016 e 2017), in deroga ai limiti assunzionali previsti dalla normativa vigente in materia di turn-over.

 

Insomma, in base a quanto descritto negli atti ufficiali, non solo il concorso ci sarà, ma potranno essere previste, in seguito allo sblocco del turn over, ulteriori assunzioni, sino a complessive 3.000 unità per gli anni 2016 e 2017: tolte le unità già inserite con la mobilità, dunque, il numero degli inserimenti potrà essere più che raddoppiato.

 

 

Scorrimento delle graduatorie

Resta il dubbio riguardo alla scorrimento delle graduatorie esistenti: quante saranno le unità “ripescate”, rispetto a quelle assunte dal nuovo concorso?

Ancora non esistono fonti ufficiali sui “numeri”: è però noto che i “ripescaggi” devono rispondere a un criterio di equivalenza, che va applicato anche al titolo di studio posseduto (ad esempio, non è possibile pescare nelle graduatorie dei diplomati se per il profilo è richiesta la laurea). Inoltre, bisogna aver riguardo alle materie di specifica competenza del profilo e al fatto che sia necessaria la stessa qualifica funzionale e il medesimo profilo professionale. A tal proposito, il Consiglio di Stato, con una recente sentenza [3], ha infatti sottolineato che per lo scorrimento delle graduatorie deve esservi identità di posti messi a concorso tra la prima e la seconda procedura, escluse alcune ipotesi speciali che attribuiscono all’Amministrazione il potere di utilizzare le graduatorie già approvate per la copertura di altro posto diverso da quello messo a concorso [4]. In base a questi criteri, il numero di inserimenti tratti dalle precedenti graduatorie non dovrebbe essere molto elevato.

 


[1] MEF, Com. n. 64583/2016.

[2] D.L. n. 117/2016.

[3] C.S. sent. n. 909/2015.

[4] C.S. sent. n. 129/1992.

 


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