Casa con mutuo in corso: se il terremoto la distrugge va pagata?
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26 Ago 2016
 
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Redazione
 


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Casa con mutuo in corso: se il terremoto la distrugge va pagata?

Ho acceso un mutuo per l’acquisto di una casa in una zona sismica: mi chiedo cosa succederebbe se arrivasse un terremoto a distruggerla: dovrei ugualmente pagare le rate alla banca?

 

La distruzione della casa provocata da un terremoto non interrompe l’obbligo di pagamento del mutuo. Il proprietario dell’immobile divenuto (anche solo in parte) inagibile per causa di un evento esterno, imprevedibile e sopravvenuto, è ugualmente tenuto a versare le rate del mutuo senza potersi appellare al “caso fortuito”.

Il terremotato potrebbe tutt’al più appellarsi a una delle cause di sospensione del mutuo (come ad esempio la perdita del lavoro); anch’esse, tuttavia, non cancellano gli obblighi con la banca ma li posticipano soltanto.

 

L’unica tutela preventiva per il proprietario è quella di stipulare un’assicurazione danni contro il terremoto: in tal caso sarebbe la compagnia a indennizzare il titolare dell’immobile per la perdita subita (al netto di eventuali migliorie apportate all’abitazione) e, con i soldi così ricevuti, quest’ultimo potrebbe estinguere il debito con la banca. Se non lo fa, l’istituto di credito può pignorargli la somma direttamente presso l’assicurazione.

 

In verità, gran parte dei mutui concessi sulla casa sono di tipo ipotecario, ossia vengono concessi dietro iscrizione di ipoteca sullo stesso immobile acquistato. Pertanto, nel caso in cui la casa crolli per causa di un terremoto, oltre a venir meno il tetto per il mutuatario, viene meno anche la stessa garanzia per la banca che non avrebbe più ragione di pignorarla ed espropriarla (chi mai acquisterebbe – seppur all’asta – un ammasso di macerie?). Resterebbe, certo, il debito per il mutuatario, ma qualora questi acquisti una nuova casa, concedendo su di essa un’ipoteca ad un’altra banca (quella cioè che gliel’ha finanziata), il primo istituto di credito rimasto insoddisfatto avrebbe ben poche tutele. Questo, infatti, potrebbe tutt’al più accendere un’ipoteca di secondo grado, che non avrebbe senso azionare finché gran parte del mutuo non sia stato ancora pagato.


Autore immagine: Pixabay.com

 


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