Domanda riammissione rate Equitalia per evitare l’esecuzione forzata
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27 Ago 2016
 
L'autore
Maria Monteleone
 


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Domanda riammissione rate Equitalia per evitare l’esecuzione forzata

Come essere riammessi al pagamento a rate delle cartelle Equitalia: modello di domanda da presentare entro il 30 ottobre 2016.

 

Pubblicato sul sito di Equitalia il modello per richiedere la nuova rateizzazione delle cartelle esattoriali se entro il 30 giugno 2016 si è decaduti da un precedente piano.

 

La legge appena entrata in vigore [1] ha previsto la riammissione al pagamento a rate senza necessità di pagare integralmente quelle scadute (vedi: Novità Equitalia: possibile essere riammessi alla rateizzazione).

 

 

Chi può essere riammesso alla rateizzazione?

Cittadini e imprese che sono decaduti dal beneficio della rateizzazione (per non aver pagato 5 rate anche non consecutive) entro il 30 giugno 2016.

 

La nuova rateizzazione può essere concessa fino a un massimo di 72 rate mensili. Chi è decaduto da una dilazione straordinaria con più di 72 rate, può ottenere al massimo lo stesso numero di rate approvate in precedenza.

 

 

Condizioni per essere riammessi alla rateizzazione

– essere decaduti da un precedente piano di rateizzazione di 72 o 120 rate alla data del 30.6.16;

 

– presentare la richiesta di rateizzazione entro e non oltre il 20 ottobre 2016;

 

Il contribuente riammesso alla rateizzazione decade in caso di mancato pagamento di due rate anche non consecutive.

 

 

Modello di richiesta di nuova rateizzazione

La richiesta di rateizzazione deve essere effettuata tramite il modello disponibile presso gli sportelli Equitalia o sul sito ufficiale dell’ente. È anche possibile scaricare qui il modello RR1 per la richiesta di riammissione rate Equitalia.

 

La domanda deve essere presentata entro il 20 ottobre 2016. Si ricorda che fino alla data di presentazione Equitalia potrà procedere in via esecutiva per riscuotere le rate scadute e non pagate del precedente piano di rientro. Si consiglia, dunque, di inviare il prima possibile la richiesta di riammissione per bloccare le procedure cautelari ed esecutive volte al recupero coattivo delle somme dovute.


[1] Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 24 giugno 2016, n. 113, recante misure finanziarie urgenti per gli enti territoriali e il territorio (GU Serie Generale n.194 del 20-8-2016).

 


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