Rateazione Equitalia: come essere riammessi alla dilazione
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27 Ago 2016
 
L'autore
Marco Borriello
 


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Rateazione Equitalia: come essere riammessi alla dilazione

La rateazione della cartella esattoriale. Come ottenerla e quando si decade dall’agevolazione ricevuta. Come essere riammessi alla rateazione. La possibilità di non versare le rate arretrate, per accedere nuovamente alla rateazione.

 

È noto che il contribuente onerato da una cartella esattoriale possa richiedere la rateazione della stessa ad Equitalia. Questa facoltà si è rivelata nel tempo molto utile. Il cittadino, infatti, ha la possibilità di dilazionare nel tempo i propri debiti, senza subire l’azione esecutiva del predetto agente della riscossione.

 

Attualmente [1], per i debiti inferiori a 60.000 euro, è possibile accedere a tale beneficio, presentando una semplice richiesta ad Equitalia, dichiarando soltanto la temporanea situazione d’obiettiva difficoltà economica e senza depositare alcuna documentazione. In questo caso, il cittadino richiedente è automaticamente ammesso ad un piano di rateazione che può arrivare sino a 72 rate (6 anni), con la possibilità di pagare un importo costante oppure crescente. La rateazione concessa interrompe e sospende la prescrizione della cartella esattoriale e dei debiti oggetto del piano di rientro.

 

Tuttavia, non sempre e nonostante l’agevolazione ottenuta, il contribuente riesce a rispettare l’impegno assunto. La pressante crisi economica ed in genere le difficoltà della vita di tutti i giorni sono sempre dietro l’angolo. Ebbene, non di rado capita che vengono “saltate” alcune rate. La legge [2] dice che il mancato pagamento di almeno 5 rate, anche non consecutive, determina la perdita del beneficio ottenuto. In questo caso, il contribuente potrà subire l’azione esecutiva di Equitalia, nel frattempo sospesa.

 

Ma può il cittadino di turno essere riammesso alla rateazione?

 

 

Sono decaduto dalla rateazione con Equitalia: posso essere riammesso alla rateazione?

Assolutamente si. La legge [3] ammette esplicitamente tale possibilità al contribuente, per tutti i piani di rientro sin qui riconosciuti [4]. Tuttavia al momento della presentazione della richiesta, egli deve saldare le rate precedentemente scadute. Solo così potrà accedere nuovamente alla rateazione preventivamente ottenuta. Tuttavia, se nel frattempo, a seguito della decadenza già verificatasi, sono stati iscritti l’ipoteca o un fermo amministrativo, essi rimarranno validi ed efficaci [5].

 

Il cittadino riammesso alla rateazione, subirà una nuova decadenza se non dovesse pagare almeno due rate, anche non consecutive.

 

 

C’è la possibilità di essere riammesso alla rateazione con Equitalia, senza pagare le rate arretrate?

Assolutamente si. Questa possibilità è stata ultimamente riconosciuta da  un recente intervento normativo [6], ma dovete fare presto.

 

Infatti, questa opportunità è prevista soltanto per le rateazioni decadute alla data del 01.07.2016, e deve essere accompagnata dalla presentazione di un’ apposita domanda, da inoltrare ad Equitalia, entro e non oltre il 20.10.2016 (poco meno di due mesi a disposizione).

 

Quindi se siete decaduti dal beneficio della rateazione entro la data indicata, e volete essere riammessi all’agevolazione già ottenuta, dovete farlo inderogabilmente entro il termine indicato. In mancanza, per ottenere quanto voluto, dovrete necessariamente saldare le rate già scadute e non pagate.

 

Ricordatevi, infine, che chiedere la rateazione di una cartella, equivale a riconoscerne il debito in esso contenuto. Se, quindi, nel frattempo il debito si è prescritto (ad esempio, sono trascorsi più di dieci anni dalla notifica della cartella Irpef), con la richiesta predetta si perde la possibilità di non pagarla per l’avvenuta prescrizione. Quindi, prima di chiedere ed ottenere una rateazione, valutate o fate valutare da un professionista il predetto aspetto.


[1] Dl 113/2016, convertito con modificazioni dalla legge 160/2016.

[2] Art. 19, co. 3 dpr 602/1973.

[3] Art. 19, co. 3, lettera c dpr 602/1973.

[4] Art 13bis, co. 2 dl 113/2016, convertito con modificazioni dalla legge 160/2016.

[5] Art. 19, co. 1 quater dpr 602/1973.

[6] Dl 113/2016, convertito con modificazioni dalla legge 160/2016.

 


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