Il dirigente scolastico e la sicurezza nelle scuole
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29 Ago 2016
 
L'autore
Luigi Molezzi
 


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Il dirigente scolastico e la sicurezza nelle scuole

Obblighi e responsabilità del dirigente scolastico: con la nuova riforma sulla scolastica, il Dirigente ha maggiore autonomia decisionale e libero accesso alle risorse finanziare per garantire la sicurezza.

 

Le attuali norme sull’autonomia scolastica, riconoscono la personalità giuridica delle varie scuole e individuano nel dirigente scolastico (D.S.) il relativo legale rappresentante.

 

Rispetto al passato, il dirigente scolastico ha autonomia decisionale oltre che nuove responsabilità; egli, pertanto, deve gestire diversi strumenti di non facile applicazione, soprattutto in considerazione del macchinoso impianto normativo scolastico e del suo lento iter burocratico, che sempre più spesso deve fare i conti con limitati fondi economici.

 

 

Principali responsabilità del Dirigente scolastico

Le responsabilità e gli obblighi del dirigente scolastico in termini di protezione e prevenzione della sicurezza sui luoghi di lavoro sono a tutti gli effetti paragonati a quelle di un generico datore di lavoro [1]. Infatti, il dirigente scolastico gestisce le risorse finanziarie e può adottare provvedimenti di gestione economica per garantire la sicurezza nella propria scuola di competenza.

 

Pertanto deve prevedere misure riguardanti lo stanziamento di risorse per la costituzione del servizio di “sicurezza, protezione e prevenzione” (SSP).

Nello specifico, il dirigente scolastico può stanziare risorse finanziare per:

  • avvalersi di tutte le figure professionali esterne o interne alla scuola previste dalla legge sulla sicurezza sui luoghi di lavoro.
  • effettuare limitati ma urgenti interventi di adeguamento e messa in sicurezza della scuola.

 

Per tutti gli altri interventi di messa in sicurezza, che non rientrano nella propria competenza – ma rappresentano un rischio per la sicurezza e l’incolumità pubblica della comunità scolastica – deve avvertire tempestivamente gli enti locali responsabili della struttura scolastica e intervenire nell’immediato con misure organizzative.

 

Ogni dirigente scolastico è obbligato a costituire -immediatamente dopo il suo insediamento e comunque prima dell’inizio dell’anno scolastico- il “servizio di prevenzione e protezione” (SSP) per ogni struttura o sede didattica di sua competenza.

 

 

Il Documento di Valutazione dei Rischi non può essere delegato

In termini di sicurezza, il principale obbligo del dirigente scolastico è quello di valutare tutti i rischi presenti all’interno dell’ambiente scolastico, che dovranno, poi, essere riportati nel “Documento di Valutazione dei Rischi”, tecnicamente chiamato DVR.

 

Normalmente, il dirigente scolastico non è un esperto della sicurezza sui luoghi di lavoro, quindi, per poter redigere il DVR, deve avvalersi della collaborazione di figure capaci e competenti.

Nello specifico il D.S. deve nominare un responsabile della sicurezza, in gergo tecnico chiamato RSPP “Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione”. Tale professionista è la figura cardine del sistema di gestione e prevenzione della sicurezza e informa il D.S. di tutti i rischi presenti nella scuola e le misure da adottare per prevenirli.

 

Importante: il DVR è obbligatorio e il dirigente scolastico si assume la piena responsabilità della valutazione dei rischi, anche se effettuata da terzi. Più in generale, il D.S. è responsabile di tutto ciò che è riportato all’intero del Documento di valutazione dei rischi. La valutazione dei rischi non è in nessun caso delegabile. Pertanto, è consigliabile nominare un RSPP e dei collaboratori di cui abbia piena fiducia e di comprovata esperienza e capacità.

 

Il D.S. deve, inoltre, nominare, se necessario, o se esplicitamente richiesto dal RSPP, gli addetti al servizio di protezione e prevenzione (SPP), ognuno dei quali avrà diverse responsabilità. Tra questi le principali figure sono:

  • l’incaricato al primo soccorso;
  • l’incaricato alla lotta antincendio;
  • il responsabile delle emergenze;
  • Il medico competente (quest’ultimo non è sempre necessario).

Il D.S. , inoltre, è sempre responsabile della sorveglianza sanitaria e deve garantire ambienti scolastici salubri.

 

 

Principali obblighi del Dirigente scolastico

Il D.S. di concerto con il RSPP è obbligato a:

 

  • designare, per ogni sede scolastica, uno o più addetti alle gestione delle emergenze;
  • valutare tutti i rischi presenti all’interno dell’ambiente scolastico, individuando specifiche misure di prevenzione e protezione atte a eliminarli o quantomeno ridurli;
  • valutare tutti i rischi dovuti alle interferenze tra le attività scolastiche, le ditte e tutti i soggetti esterni chiamati a svolgere lavori nella scuola (installatori, fornitori e in generale tutti i lavoratori inviati dagli enti locali per lavori di ristrutturazione o manutenzione ordinaria e straordinaria)[2];
  • segnalare immediatamente all’ente locale di competenza eventuali anomalie, rischi o problematiche specifiche e se necessario intervenire nell’immediato con misure organizzative;
  • organizzare e gestire -di concerto con gli addetti alla sicurezza nominati- tutte le possibili situazioni di emergenza;
  • effettuare almeno una volta all’anno la prova di evacuazione e di esodo, calcolando con l’addetto alla gestione delle emergenze i vari tempi di evacuazione dall’istituto e specifici percorsi di fuga.
  • effettuare almeno una volta all’anno una riunione di prevenzione e protezione con l’intero staff addetto alla sicurezza e i responsabili vicari dei vari plessi.

 

 

Consigli operativi per il Dirigente scolastico

Il consiglio principale per un D.S. è quello di avvalersi sempre di professionisti esperti, diffidando di figure improvvisate che a fronte di parcelle molto basse rischiano implicare la scuola e i suoi responsabili in contenziosi e incriminazioni anche di tipo penale.

 

Inoltre, è opportuno destinare adeguate risorse finanziare alla creazione della cultura della sicurezza – è possibile sfruttare i fondi dedicati alla promozione della cultura sulla salute e sicurezza sul lavoro – al fine di creare un clima ed un ambiente favorevole al processo di responsabilizzazione degli alunni in previsione lavorativa, facendo emergere il senso civico, la consapevolezza e la percezione del rischio.

 

In definitiva, il D.S. deve considerare la sicurezza, non solo come un obbligo normativo, ma come un valore che va insegnato in modo trasversale. Trasmettendo la prevenzione come valore profondo e assumendo una prospettiva positiva nei confronti di corretti stili di vita. Infine, è necessario allargare il focus, di studenti e personale docente, su vari ambiti comportamentali, partendo dall’ambiente, il benessere e le corrette regole di vita, fino ad arrivare alla prevenzione di comportamenti errati per la salute e la sicurezza in qualsiasi campo.

 


[1] Art. 17 e18 del D.lgs. 81/2008.

[2] Art. 18 del D.Lgs.vo 106/2009.

 

Autore immagine: Pixabay.com

 


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