Casa senza agibilità: che fare?
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29 Ago 2016
 
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Casa senza agibilità: che fare?

Acquisto di immobile, se il certificato di agibilità non può essere ottenuto il prezzo va ridotto.

 

Chi compra un appartamento e solo dopo il rogito notarile si accorge dell’assenza del certificato di agibilità, può chiedere la riduzione del prezzo d’acquisto al venditore (se già pagato, dovrà esigere il rimborso). Ha inoltre diritto a ottenere il risarcimento del danno (se dimostrato) sia al venditore che all’agenzia immobiliare. È quanto chiarito dal Tribunale di Lecce con una recente sentenza [1].

 

L’orientamento della giurisprudenza in tema di certificato di agibilità è piuttosto severa: nel caso di contratto di compravendita di una casa destinata ad abitazione, il certificato di agibilità viene considerato un requisito essenziale dell’immobile in quanto incide sulla sua funzione economico-sociale assicurandone il godimento e la commerciabilità. Ecco perché lo stesso venditore, salvo patti contrari, «ha l’obbligo di dotare l’appartamento compravenduto della licenza di agibilità».

 

Pertanto, in caso di mancato rilascio di esso, si configura un inadempimento del venditore. Ma attenzione: l’inadempimento scatta solo se è stato già sottoscritto il contratto definitivo. Invece se l’acquirente ha firmato il preliminare, non può fare ancora nulla poiché il venditore ha ancora tempo – prima del contratto definitivo – per procurarsi il certificato di agibilità.

 

Per ottenere la riduzione del prezzo e il risarcimento del danno, l’acquirente deve però dimostrare di non essere stato a conoscenza, al momento della stipula del contratto di compravendita, dell’impossibilità di ottenere il certificato di agibilità per l’immobile comprato.

Il compratore può agire per il risarcimento anche nei confronti dell’agenzia immobiliare se dimostra che era a conoscenza dell’inesistenza del certificato di agibilità, o perlomeno “avrebbe dovuto sapere che la metratura dell’immobile non consentiva la sua destinazione ad uso abitativo”, circostanza che l’agente deve necessariamente comunicare all’acquirente.


La sentenza

Tribunale di Lecce – Sezione civile – Sentenza 22 aprile 2016 n. 2023

REPUBBLICA ITALIANA
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO

Il Tribunale di Lecce in composizione monocratica, in persona del Dr. Angelo Rizzo, ha pronunziato la seguente

SENTENZA
nella causa civile iscritta al n. 50000 988/2009 del Ruolo Generale promossa DA
Si.Lu. con l’avv. Ni.Sa.
CONTRO
Ca.Gi. con l’avv. Al.De.
St. S.a.s. con l’avv. Da.Wa.
OGGETTO: riduzione del prezzo – risarcimento danni.
MOTIVAZIONE
L’attrice chiede:

a) dichiararsi l’inadempimento contrattuale dei convenuti relativamente alla mancanza della licenza di abitabilità e per la mancata consegna o inesistenza delle certificazione energetica e per l’effetto condannare i convenuti alla riduzione del prezzo nella misura di Euro 36.000,00 (pari al 40% del prezzo pagato di Euro 81.500,00) oltre al risarcimento del danno quantificato in Euro 10.000,00 conseguente a detto inadempimento;

b) accertare e dichiarare l’effettiva natura dell’incarico svolto dallo St. S.a.s. in qualità di mandatario del venditore Ca.Gi. e conseguentemente dichiarare la nullità del contratto di incarico mediatizio intercorso fra l’attrice e il convenuto St. sas con conseguente condanna alla

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[1] Trib. Lecce sent. n. 2023/16 del 22.04.2016.

 

Autore immagine: Pixabay.com

 


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