Mantenimento alla moglie: sì al sequestro della casa del marito
Lo sai che?
31 Ago 2016
 
L'autore
Redazione
 


Leggi tutti gli articoli dell'autore
 

Mantenimento alla moglie: sì al sequestro della casa del marito

Separazione e divorzio: prima della sentenza di condanna al mantenimento la moglie può chiedere al giudice di sequestrare la casa dell’ex marito se c’è il rischio che questi la venda o la doni.

 

Per evitare che il marito possa vendere la casa di proprietà per non pagare l’assegno di mantenimento all’ex moglie, quest’ultima può ricorrere in tribunale e chiederne il sequestro (cosiddetto sequestro conservativo [1]). È quanto chiarito dal Tribunale di Perugia in una recente ordinanza [2]. Ma procediamo con ordine.

 

 

Cos’è il sequestro conservativo?

Chi è creditore di un’altra persona e ha ragione di credere che quest’ultima, prima o durante la causa volta ad accertare tale credito, venda o doni il proprio patrimonio, può chiedere il sequestro conservativo di alcuni beni del debitore, anticipando così gli effetti del pignoramento. In pratica, lo scopo del sequestro è quello di evitare che il debitore si spogli dei propri averi prima che il giudice lo condanni a pagare, frustrando così le ragioni del creditore. Invece, grazie al sequestro, il debitore non può attuare trasferimenti di beni e, se mai, all’esito della causa con il creditore, il tribunale dovesse decretare definitivamente il suo debito, i beni sequestrati possono essere già sottoposti a pignoramento.

 

Il sequestro può avere ad oggetto beni mobili (anche automobili) o immobili (case, terreni, ecc.) del debitore oppure le somme e cose a lui dovute, nei limiti in cui la legge ne permette il pignoramento (ad esempio, per lo stipendio, non oltre il quinto). Possono ancora essere oggetto di sequestro i titoli di credito, le quote di s.r.l., le quote di partecipazione in una società di persone, i beni comuni indivisi come i depositi bancari e i conti correnti cointestati.

 

I beni sequestrati sono sottratti alla libera disponibilità del debitore, sebbene egli ne rimanga proprietario.

 

 

Condizioni per ottenere il sequestro conservativo

Per chiedere il sequestro conservativo è necessario che il creditore dimostri:

  • la probabile esistenza del credito;
  • il fondato timore di perdere o di vedere diminuito il patrimonio del debitore e, quindi, la garanzia di pagamento.

 

Nella vicenda di specie, un uomo, per ottenere dal giudice una decurtazione dell’assegno di mantenimento, aveva lamentato difficoltà economiche tali da portarlo a tentare di vendere la propria casa per procurarsi liquidità. Proprio questa dichiarazione ha fatto accendere l’allarme per l’ex moglie che, prima che il marito alienasse l’immobile, gliel’ha fatto sequestrare.

 

 

Sì al sequestro per l’imminente debito con l’ex moglie

La sentenza accoglie quindi la possibilità di disporre il sequestro conservativo sul patrimonio dell’ex marito prima della sentenza della causa di separazione e divorzio: sequestro che va richiesto espressamente dalla moglie, dimostrando che vi siano seri e fondati pericoli che l’uomo ceda il suo patrimonio e rimanga sprovvisto di garanzie per il creditore.

 

Visto il rischio che un’obbligazione non sia eseguita, secondo il Tribunale non c’è dubbio che il sequestro conservativo sia “compatibile con il giudizio di separazione dei coniugi. Di conseguenza – conclude il Tribunale -, il coniuge interessato può ricorrere al sequestro anche se il coniuge obbligato non sia ancora inadempiente (perché, ad esempio, la sentenza di condanna non è stata emessa).


La sentenza

TRIBUNALE di PERUGIA

Prima Sezione Civile

ORDINANZA di ACCOGLIMENTO Artt. 669 sexies e 671 c.p.c.

Il Giudice Istruttore,

letti gli atti del procedimento iscritto al n. 4584-1/14 R.G., avente ad oggetto: ricorso conservativo ex artt. 8 L. 898/70, 669 quater e s.s. c.p.c., promosso da (A), rappresentata e difesa …, congiuntamente e disgiuntamente all’avv. …, nei confronti di (B), rappresentato e difeso dall’avv. …;

sciogliendo la riserva assunta all’udienza del 13 luglio 2016;

PREMESSO

Che con ricorso depositato in corso di causa il 18.05.16 (A) ha chiesto disporsi il sequestro

conservativo dell’appartamento in proprietà del (B) ubicato in …, via … n. .. e dei tre garage; che la ricorrente ha al fine dedotto che i documenti prodotti dal (B) nella fase istruttoria del giudizio principale di separazione rendevano palese la sussistenza del periculum in mora circa il corretto adempimento dell’obbligazione futura di mantenimento, avendo il medesimo: documentato, a mezzo della produzione di incarico a vendere ad agenzia immobiliare, di avere messo in vendita la casa coniugale sita in … e due garage; dichiarato di aver chiesto in prestito denaro per far fronte a presunti debiti; riferito di aver subito una riduzione del proprio lavoro di … e di aver cessato di eseguire

Mostra tutto

[1] Art. 671 cod. proc. civ.

[2] Trib. Perugia, ord. del 1.08.2016.

 


richiedi consulenza ai nostri professionisti

 
 
Commenti