Come spedire una raccomandata senza busta
Lo sai che?
17 Set 2016
 
L'autore
Carlos Arija Garcia
 


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Come spedire una raccomandata senza busta

Inviare una raccomandata senza busta non è complicato. Il servizio online semplifica la procedura e garantisce la validità legale. Ma c’è anche il fai-da-te.

 

Online o in modo tradizionale. Ma, in ogni caso, il risultato è quello di evitare le code all’ufficio postale. Inviare una raccomandata senza busta è semplice e sicuro, oltre che, in qualche caso, richiesto dalla legge. Perché, a differenza della raccomandata tradizionale inviata in busta chiusa, non ammette contestazioni sul contenuto: nel primo caso, il destinatario può sempre sostenere di avere ricevuto una busta vuota o contenente un documento diverso da quello che il mittente dice di avere spedito. Con la raccomandata senza busta questo problema non si pone. Men che meno se il mittente sceglie di inviare la raccomandata senza busta online, attraverso uno dei servizi disponibili su Internet, in modo efficace e ad un costo accettabile.

Come appena detto, è la legge a chiedere molto spesso il ricorso alla raccomandata senza busta. Ad esempio per l’invio dell’autocertificazione del canone Rai (quando non può essere inviata con i sistemi telematici) o per la notifica del ricorso alla controparte, contro un atto fiscale, per il giudizio davanti alla Commissione Tributaria. Ma anche in materia di locazione e di disdette del contratto è utilizzata spesso la raccomandata senza busta.

 

 

Come si invia online una raccomandata senza busta?

Le possibilità, l’abbiamo già accennato, sono due: prendere carta e penna e fare tutto da sé oppure optare per l’invio della raccomandata senza busta online.

Quest’ultima è la scelta più semplice perché, con pochi click, dal pc, dallo smartphone o dal tablet, si ha la garanzia di inviare una comunicazione importante, con valore legale, senza uscire di casa, senza fare la coda all’ufficio postale. Perché, in sostanza, quell’ufficio postale esiste online, senza fila e senza attese. Il gestore della piattaforma riceve il testo della lettera, provvede al suo imbustamento e alla sua spedizione dandole pieno valore legale, al pari di Poste Italiane. Con tutte le garanzie. Il documento va firmato digitalmente, con Firma Elettronica Avanzata (FEA), anche con il proprio smartphone con l’applicazione mobysign (disponibile per tutti i dispositivi). In questo modo è assicurata anche la firma sul documento e l’identità del mittente ha pieno valore legale, come se la sottoscrizione fosse stata apposta di suo pugno a penna. A questo punto, il documento viene inviato ai gestori del servizio che appongono una marca temporale: quest’ultima ha la funzione di fornire la cosiddetta data certa, proprio come avveniva con il timbro postale tradizionale.

Il sito, infatti, permette ai sensi della legge [1] di apporre data certa opponibile a terzi eventuali controinteressati su documenti informatici, cioè di fornire la prova e validare legalmente data e ora esatta in cui un documento è stato creato, firmato, trasmesso o archiviato. Per validare temporalmente un documento informatico, basta caricarlo tramite un upload sicuro (con protocollo https o ssl) ed effettuare la registrazione gratuita ed il pagamento online del servizio (con carta di credito o tramite Paypal). A quel punto sarà possibile scaricare il documento validato ai fini legali.

Il servizio offre una quadrupla garanzia:

  • evitare la manomissione o la falsificazione del documento grazie ad un contrassegno elettronico;
  • la certezza dell’esistenza del documento, grazie all’associazione tra data e ora legalmente valide;
  • l’autenticità, l’integrità, l’affidabilità e la reperibilità nel tempo del documento;
  • la riservatezza.

Il file pdf caricato viene messo al sicuro tramite un contrassegno elettronico chiamato Timbro Digitale SecurePaper, rappresentato da un codice QR. Serve ad assicurare che il documento non sia stato alterato. Di seguito, il software appone sul documento una marca temporale emessa da un certificatore elettronico. L’integrità, la leggibilità e la reperibilità per 10 anni del pdf viene garantita dal servizio di conservazione sostitutiva di un operatore accreditato.  E’ possibile validare temporaneamente fatture, registri Iva, inventari, libro unico del lavoro, contratti, atti ed ogni tipo di documento di cui si necessita una prova della loro esistenza.

 

 

Come si invia una raccomandata cartacea senza busta

Per chi, invece, vuol fare tutto da sé, è necessario seguire le istruzioni illustrate qui di seguito con il tutorial fotografico.

La busta e il foglio di carta con la comunicazione da inviare devono formare un unico corpo.

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Dividete idealmente il foglio in tre sezioni. Piegate le due sezioni agli estremi su sé stesse, in corrispondenza della sezione centrale.

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L’indirizzo quindi andrà apposto sul lato rimasto “bianco” del foglio ove è stata stampata la comunicazione. Su quello stesso lato verrà apposto il francobollo.

In caso di pluralità di fogli, questi andranno spillati l’uno con l’altro.

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Spillate la lettera su entrambi i lati come mostrato nell’esempio (attenzione: alcuni uffici postali non accettano le spillate e esigono il nastro adesivo):

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La lettera dovrà apparire, alla fine, verosimilmente come nella foto

06


[1] Art. 20, co. 3, D.lgs. 82/2005.

 


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Commenti
17 Set 2016 pacini riccardo

Se si usano punti metallici per chiudere la missiva, il costo di invio dalla stessa lievita di molto, perché l’invio non segue la via meccanizzata – i punti metallici usati farebbero bloccare il sistema automatico di trattazione della posta – bensì va inoltrata manualmente e quindi con costi maggiori.
Basta ovviare al problema, utilizzando nastro da pacchi trasparente per sigillare i bordi o etichette autoadesive. Occhio!