In vigore il decreto giustizia
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1 Set 2016
 
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In vigore il decreto giustizia

Digitalizzazione del processo amministrativo, nuovi tirocini abbreviati, reclutamento veloce dei vincitori dei concorsi: le novità del decreto di riforma della giustizia.

 

Nei prossimi 60 giorni dovrà essere convertito in legge, ma intanto è in vigore: il nuovo decreto giustizia: oltre alla proroga annuale dei vertici di Cassazione, Consiglio di Stato, Avvocatura dello Stato e Corte dei Conti Con il decreto, nel nuovo provvedimento del Governo c’è anche il via libera da oggi ai nuovi tirocini – abbreviati a 12 mesi e allargati anche agli uffici giudicanti e requirenti della Cassazione – e soprattutto al reclutamento veloce dei vincitori degli ultimi concorsi (2014 e 2015) con un aumento del 10% dei posti disponibili. Il tutto mentre si è ancora in attesa della pubblicazione, in Gazzetta Ufficiale, del nuovo bando per l’assunzione di 1000 cancellieri.

 

Sono passate appena 24 ore dall’approvazione della bozza di decreto legislativo con cui l’esecutivo ha “suggerito” al Parlamento di delegarlo sulla nuova procedura civile, un decreto (imminente) che farà parlare molto di sé per via di una serie di correttivi interessanti al processo civile: dall’introduzione di un rito unico, basato sulla falsa riga del processo del lavoro all’introduzione della testimonianza scritta, preventiva al processo, raccolta dagli avvocati autonomamente. Dall’eliminazione delle note di integrazione e precisazione delle domande e di quelle conclusionali alla predisposizione della discussione orale della causa come regola generale. Di tanto avevamo parlato ieri nell’articolo: “Riforma del processo civile: il nuovo decreto”, indicando, punto per punto – dal processo di primo grado alla riforma in Cassazione – le novità che cambieranno a breve il codice di rito.

 

Invece con il decreto legge oggi in vigore – il cui testo integrale può essere scaricato qui – si decreta, oltre a quanto detto in apertura – lo stop alla migrazione di personale dalla Giustizia ad altre amministrazioni. Quattro anni sarà il termine minimo per ricoprire incarichi direttivi (per esempio, capo della Procura o presidente di Tribunale).

 

Scatta anche la digitalizzazione del processo amministrativo. Dal prossimo 1° gennaio 2017, TAR e Consiglio di stato vedranno le cause secondo le regole telematiche così come nel processo civile, diventando in sostanza un processo via Pec.


 


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