Naspi, a quanto ammonta con 1500 euro di paga?
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24 Set 2016
 
L'autore
Noemi Secci
 


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Naspi, a quanto ammonta con 1500 euro di paga?

Calcolo della Naspi: come si determina l’indennità di disoccupazione per chi ha una retribuzione imponibile di 1500 euro?

 

La Naspi, cioè la nuova indennità di disoccupazione, non ha un importo fisso, ma il suo ammontare è pari a una percentuale della retribuzione imponibile media mensile degli ultimi 4 anni.

Per conoscere l’importo dell’assegno, dunque, non basta sapere l’ammontare dell’ultima retribuzione imponibile lorda mensile, ma bisogna prendere in considerazione tutte le retribuzioni degli ultimi 4 anni: vale a dire che, se, ad esempio, la tua paga lorda ammonta a 1.500 euro al mese, questo dato non ti basta per conoscere la Naspi, in quanto devi reperire tutte le retribuzioni lorde (in particolare, la voce «imponibile Inps») degli ultimi 4 anni, per ricavarne la media mensile. Vediamo, in questo breve vademecum, i passaggi necessari per calcolare la Naspi.

 

 

Naspi: come si calcola

Per determinare l’ammontare dell’indennità di disoccupazione, nel dettaglio, devi:

  • sommare le retribuzioni imponibili ai fini previdenziali (l’imponibile Inps in busta paga, in pratica) degli ultimi 4 anni;
  • dividere la cifra ottenuta per il numero di settimane di contribuzione e moltiplicare il risultato per il numero 4,33 (per rapportare l’indennità al mese, perché un mese, per l’Inps, vale 4,33 settimane);
  • se l’importo mensile così ottenuto è pari o inferiore a 195 euro, la Naspi ammonta al 75% del predetto importo (ad esempio, se l’imponibile medio è pari a 1000 euro, la Naspi sarà pari a 750 euro);
  • se l’importo è superiore a 1.195 euro, l’indennità Naspi deve essere così determinata: 75% di 1.195 euro, più il 25% della differenza tra 1.195 euro ed il maggior importo, sino ad un limite massimo erogabile di 1.300 euro.

Ma facciamo subito un esempio per capire meglio quest’ultimo passaggio, ipotizzando che l’imponibile medio degli ultimi 4 anni sia pari a 1.500 euro. In questo caso, per trovare l’indennità Naspi, devi innanzitutto calcolare il 75% di 1.195 euro, cioè 896,25 euro.

Devi poi fare la differenza tra l’imponibile medio, cioè 1.500 euro e 1.195 euro, che è pari a 305 euro e calcolare il 25% di questa differenza, cioè 76,25 euro.

Eseguiti questi passaggi, puoi calcolare l’indennità Naspi , sommando il 75% di 1195 euro più il 25 % della differenza, cioè 76,25 (25% della differenza tra 1500 e 1195)+ 896,25. Ottieni così l’importo mensile della Naspi, pari a 972,50 euro.

L’importo della Naspi non può mai superare 1.300 euro. Inoltre, la Naspi non resta sempre uguale, ma a partire dal 4° mese, cioè dal 91° giorno di fruizione, è ridotta mensilmente del 3%. Ma come calcolare la durata dell’indennità?

 

 

Naspi: come si calcola la durata

Anche la durata della Naspi, così come l’importo, non è fissa, ma varia a seconda delle settimane di contributi possedute negli ultimi 4 anni.

Se, ad esempio, hai sempre lavorato da 10 anni a questa parte non puoi ottenere più di 2 anni, vale a dire 24 mesi, di indennità. Se hai lavorato per un anno, puoi ottenere 6 mesi di Naspi, se hai lavorato per 6 mesi ne puoi ottenere 3 mesi e così via. Devi però ricordarti che non possono essere contati i periodi già considerati per una diversa prestazione di disoccupazione (come l’Aspi, la Mini Aspi, la vecchia DS o DS a requisiti ridotti e la mobilità).

 

 

Naspi: riduzione per nuova occupazione

Se trovi un nuovo lavoro, perdi la Naspi soltanto se il nuovo impiego è a tempo indeterminato o di durata superiore ai 6 mesi e dà luogo a un reddito annuo superiore a 8.000 euro, oppure se si tratta di un’attività di lavoro autonomo che dà luogo a un reddito annuo superiore a 4.800 euro.

Se, invece, la nuova occupazione è:

  • un contratto di lavoro subordinato, anche a tempo indeterminato, con un reddito annuale inferiore a 8000 euro;
  • una nuova attività autonoma dalla quale presumi di guadagnare non più di 4800 euro l’anno;
  • un lavoro occasionale accessorio (pagato con i voucher), se presumi di guadagnare da 3000 euro alla soglia massima di 7000 euro netti (sotto i 3000 euro la Naspi non viene ridotta);

in questi casi, l’indennità non si perde, ma viene decurtata dell’80% degli introiti derivanti dalla nuova attività.

In pratica, se la Naspi è pari a 1000 euro al mese, e il tuo nuovo stipendio è pari a 500 euro, ti vengono tolti 400 euro dalla disoccupazione, che ammonterà dunque a 600 euro anziché a 1.000 euro.

Se il tuo contratto di lavoro comporta un reddito annuale superiore agli 8.000 euro, ma la sua durata è inferiore ai 6 mesi, la Naspi viene sospesa e riprende a decorrere al termine del rapporto.

Per mettere al corrente l’Inps riguardo alle variazioni della tua situazione lavorativa, devi inviare una comunicazione all’ente col modello Naspi Com, per evitare di perdere  la Naspi; la comunicazione Naspi – Com, secondo una recente circolare Inps [1], non è necessaria se per il nuovo rapporto lavorativo deve essere inviata la comunicazione di assunzione ai servizi per il lavoro con modello Unilav.


[1] Circ. Inps 57/2014.

 


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