Tutor, multa e ricorsi
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1 Set 2016
 
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Tutor, multa e ricorsi

Quando scatta la foto del tutor e come fare ricorso contro le multe in autostrada e strade extraurbane: quasi mai la foto scatta al superamento del limite di velocità.

 

La multa con tutor (sia che si tratti di autostrada o, come anche succede, di strada extraurbana) può essere impugnata se presenta alcuni errori che a breve vedremo. Ma quando scatta il tutor? Come avviene il sistema di rilevamento della velocità e qual è la tolleranza consentita? Insomma, a quanti chilometri in più rispetto al limite si può andare per evitare la multa con il tutor? Procediamo con ordine.

 

 

Cos’è il tutor?

Il tutor è un sistema di rilevamento elettronico della velocità, ma – a differenza dell’autovelox – non rileva la velocità dell’auto in un preciso istante (quello in cui avviene lo scatto della foto), ma calcola quella media tenuta in un tratto di strada compreso tra due diversi punti (la cosiddetta porta d’ingresso e la porta di uscita). In pratica:

  • l’auto viene fotografata in due momenti successivi (di norma al passaggio di un cavalcavia o di una struttura di metallo che attraversa le carreggiate e su cui vengono montate le telecamere);
  • successivamente, grazie a un calcolo aritmetico (essendo noto il momento di partenza, quello di arrivo tra i due estremi della strada e la lunghezza della strada stessa) è possibile calcolare la velocità media tenuta dall’auto.

 

 

Qual è la tolleranza del tutor?

Come con l’autovelox, anche il tutor viene tarato con una tolleranza del 5% rispetto al limite di velocità. Quindi:

  • se è presente il limite di 130 km all’ora (autostrade), il tutor può scattare solo a partire da una velocità rilevata di 137 km/h (con approssimazione per eccesso). A breve vedremo, però, che vi sono ulteriori correttivi;
  • se sul tratto di strada è presente il limite di 110 km all’ora (strade extraurbane principali), il tutor può scattare solo se l’auto procede ad almeno 116 km/h;
  • se c’è il limite a 90 km/h (strade extraurbane ordinarie), la multa arriva a partire da 96 km/h.

La polizia non può tarare il tutor a soglie inferiori di quelle appena elencante.

Chi, ad esempio, ha come optional dell’auto il cruise control, ossia l’indicatore che mantiene ferma la velocità del mezzo a una velocità prestabilita può impostare in anticipo l’andatura del mezzo secondo tali variazioni in aumento senza rischiare la multa.

 

In verità capita a volte che la polizia aggiunga, alla tolleranza del 5%, un ulteriore margine quando le condizioni della strada e del traffico consentono di chiudere un occhio di fronte alle piccole violazioni. Si pensi al caso di una autostrada a tre corsie, in discesa, che si estende per un lungo rettilineo.

 

 

Le ulteriori limature al tutor

In realtà far scattare la multa del tutor è più difficile di quanto sembri, almeno quando si supera di poco il limite consentito. Questo perché spesso la velocità media viene drasticamente ridotta dalle continue frenate dovute al traffico.

Si tenga conto, poi, che la lunghezza del tratto di strada viene calcolato seguendo la linea più corta, quella ad esempio che taglia perfettamente le curve e segue, sui rettilinei, la linea retta. Si tratta, però, di traiettorie che neanche l’automobilista più abile è in grado di seguire, specie in presenza di altre auto sul percorso che rendono necessarie sterzate e manovre articolate. Ad esempio, una guida a zig zag o con curve prese “alla larga” implica uno spazio di percorrenza superiore, con maggior tempo necessario a percorrere il tratto.

 

 

Se freno sotto il tutor evito la multa?

È del tutto inutile inchiodare l’auto sotto il tutor poiché le telecamere sono in grado di individuare la distanza media di percorrenza.

 

 

La vera velocità dell’auto

In verità i tachimetri non sono in grado di indicare, con precisione millimetrica, la velocità dell’auto e, tra l’approssimare per eccesso o per difetto, preferiscono la prima soluzione, proprio per una questione di sicurezza stradale e impedire agli automobilisti di prendere multe (chi mai acquisterebbe un’auto che indica una velocità più bassa di quella effettiva, facendo puntualmente scattare la foto dell’autovelox?).

Lo scarto tra velocità effettiva e quella indicata dal tachimetro può assestarsi – per le auto di ultima generazione – tra il 2 e il 5% (un tempo arrivava anche al 10%).

Ciò non vale però per chi monta (senza autorizzazione del costruttore dell’auto) pneumatici di diametro diverso da quello indicato dal costruttore e riportato sulla carta di circolazione: infatti il tachimetro calcola la velocità sulla base dei giri che fanno le ruote e, modificando queste ultime, il risultato può cambiare sensibilmente.

 

L’unico modo per avere un quadro reale della propria effettiva velocità è di effettuare una verifica sul navigatore satellitare, sul cui display appare a volte la velocità percepita dal satellite, di regola vicinissima a quella reale.

 

 

Tutor: tutte le tolleranze contro le multe

Ricapitolando: al limite di velocità della strada va aggiunto:

  • un ulteriore aggiustamento derivante dal fatto che la distanza percorsa dall’automobilista è di norma più lunga di quella calcolata per l’autovelox;
  • un ulteriore aggiustamento per via delle frenate e del traffico;
  • la tolleranza del 5% prevista per legge;
  • l’eventuale ulteriore tolleranza disposta dalla polizia;
  • un ulteriore scarto tra il 2 e il 5% per via del tachimetro non perfettamente allineato alla velocità effettiva.

 

 

Quando la multa per tutor è nulla e si può fare ricorso

Il tutor, come l’autovelox, deve:

  • possedere il certificato di primo collaudo;
  • possedere i certificati di periodica taratura e controllo (secondo quanto imposto l’anno scorso dalla Corte Costituzionale che ha dichiarato illegittimo il codice della strada nella parte in cui non impone questi check-up periodici). Entrambi i predetti verbali di collaudo e taratura con controllo vanno esibiti al conducente e prodotti in giudizio in caso di contestazione della multa. Diversamente il verbale è nullo;
  • prevedere l’esibizione della foto all’automobilista, su richiesta di questi. Se viene spedita a casa si ha una lesione della privacy ed eventualmente la possibilità di un risarcimento del danno, ma la multa resta valida. Se la foto non viene esibita su richiesta dell’automobilista o non viene depositata davanti al giudice in caso di impugnazione, la multa è nulla;
  • la foto deve consentire la visualizzazione chiara dell’auto e della targa tramite la foto.

 

C’è poi un precedente giurisprudenziale particolarmente interessante: l’autorizzazione ministeriale all’utilizzo del tutor Vergilius è stata concessa alla società “Autostrade per l’Italia S.p.A.” che poi l’avrebbe ceduta, di propria iniziativa, ad “Autostrade Tech S.p.a”, cessione però illegittima perché priva di consenso da parte delle autorità. Leggi a riguardo “Multe nulle coi tutor”.


 


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