Bonus assunzione disoccupati, quali sgravi nel 2017?
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24 Set 2016
 
L'autore
Noemi Secci
 


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Bonus assunzione disoccupati, quali sgravi nel 2017?

Bonus sulle assunzioni di lavoratori disoccupati: proroga dell’attuale sconto sui contributi, nuovo sconto del 20% o sgravi più alti per il Sud e gli under 29?

 

Con la Legge di stabilità 2017 si dovrà decidere la sorta del bonus per l’assunzione di lavoratori disoccupati, cioè dell’attuale esonero contributivo pari al 100% dei contributi Inps per gli assunti nel 2015 ed al 40% per gli assunti nel 2016.

In particolare, sono 3 le ipotesi al vaglio del Governo: la prima prevede una proroga dell’attuale sgravio, la seconda la riduzione dello sgravio al 20% e la terza prevede degli incentivi più consistenti, ma solo per l’assunzione di lavoratori under 29 e per le aziende situate nelle regioni del Mezzogiorno.

 

 

Proroga del bonus contributivo 2016

La proroga del bonus contributivo attualmente vigente consentirebbe, anche nel 2017, di assumere dei lavoratori, disoccupati da almeno 6 mesi, godendo dello sgravio pari al 40% dei contributi Inps a carico del datore di lavoro per 2 anni. Perché il bonus possa essere goduto, è necessario che l’assunzione avvenga a tempo indeterminato; inoltre, è previsto un tetto massimo di sgravio pari a 3.250 euro ogni anno.

L’incentivo è senz’altro meno appetibile del primo bonus disoccupati 2015, che riconosce uno sgravio pari al 100% dei contributi per 3 anni, con un tetto massimo di 8.060 euro: difatti, l’impennata di assunzioni a tempo indeterminato verificatasi nel 2015 si è ridotta nel 2016.

Una proroga dell’incentivo pari al 40% consentirebbe, comunque, di mantenere la stabilità nei livelli di occupazione e di evitare bruschi cali.

Per quanto riguarda i beneficiari del bonus contributivo, sono compresi non solo i lavoratori “disoccupati in senso stretto ”da oltre 6 mesi, ma anche coloro che sono privi di un’occupazione stabile, come chi ha un contratto a termine, i co.co.co., le partite Iva, i lavoratori stagionali e gli autonomi occasionali. Non spetta, invece, a coloro che nel semestre precedente hanno avuto un rapporto di apprendistato e a coloro che hanno avuto, sempre nei 6 mesi precedenti, un contratto a tempo indeterminato, ma sono stati licenziati durante il periodo di prova.

 

 

Bonus contributivo light

Oltre alla proroga dell’esonero contributivo parziale, per il 2017 è stato anche ipotizzato un diverso sgravio, detto esonero contributivo light: in questo caso, lo “sconto” sui contributi sarebbe pari al solo 20% e soltanto per 12 mesi, non per 24.

Questo tipo di sgravio troverebbe facilmente la copertura economica nella legge di Stabilità, a differenza della proroga dell’esonero del 40%; tuttavia, essendo molto meno appetibile, farebbe sicuramente registrare ulteriori cali dell’occupazione stabile.

 

 

Sgravi per il Sud e gli under 29

L’ultima ipotesi al vaglio del Governo prevede degli sgravi più consistenti, ma indirizzati soltanto a categorie ristrette: per quanto riguarda i lavoratori, il bonus sarebbe fruibile per le assunzioni di disoccupati under 29, mentre, per quanto riguarda le aziende, sarebbero beneficiari  soli datori di lavoro con sede in una delle regioni del Sud.

 

 

Nuova detassazione dei premi sulla produttività

Infine, per quanto riguarda il settore lavorativo, si sta lavorando per inserire nella Legge di stabilità una proroga rafforzata della detassazione dei premi produttività: secondo le nuove previsioni, la detassazione sarebbe estesa alle retribuzioni collegate a un aumento della produttività, dell’efficienza, della qualità e dell’innovazione aziendale, sino a 3-4.000 euro annui, per i lavoratori con un reddito sino a 60.000 euro annui.

L’attuale detassazione, invece, prevede un tetto massimo pari a 2.000 euro annui (2.500 se l’azienda coinvolge pariteticamente i lavoratori nell’organizzazione aziendale), per i lavoratori con reddito annuo sino a 50.000 euro.

La detassazione consisterebbe, come attualmente previsto, nell’applicazione di un’imposta sostitutiva pari al 10%; la detassazione è invece totale se i premi vengono sostituiti con servizi di welfare aziendale.


 


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