Prestito non restituito
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3 Set 2016
 
L'autore
Antonio Ciotola
 


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Prestito non restituito

Costituzione in mora del debitore e richiesta di emissione del decreto ingiuntivo per la restituzione di un prestito.

 

Circa 3 anni fa ho prestato 6.000 euro a mio cugino, mediante bonifico online sul suo c/c. Come faccio a richiederne la restituzione, dato che ora ne ho estremo bisogno?

 

Può sembrare ovvio, ma la prima cosa che che bisogna fare per ottenere la restituzione di una somma prestata è richiedere  formalmente al debitore la restituzione del prestito.

A questo proposito è necessario inviare la richiesta di restituzione a mezzo di lettera raccomandata con ricevuta di ritorno con la quale, in buona sostanza, bisogna invitare il beneficiario del prestito a provvedere  alla restituzione del capitale ed eventuali interessi entro e non oltre un congruo termine (quale potrebbe essere quello di 15 giorni dal ricevimento della raccomandata) avvertendolo che, in caso di inadempienza, ci si rivolgerà all’autorità giudiziaria per la salvaguardia e la tutela dei propri diritti.

 

La raccomandata costituisce la cosiddetta costituzione in mora del debitore. Gli sviluppi della vicenda dipenderanno, com’è ovvio, dal comportamento che il debitore deciderà di assumere.  Mi spiego meglio.

 

Se il debitore deciderà, nonostante il formale invito alla restituzione del prestito, di non adempiere, il creditore dovrà rivolgersi al giudice al quale si potrà chiedere l’emissione di  un decreto ingiuntivo [1] essendo, nel caso prospettato, il credito supportato da una prova scritta (il bonifico effettuato).

 

Dopo la notifica del decreto ingiuntivo il debitore ha 40 giorni di tempo per decidere se pagare, non pagare e rischiare il pignoramento da parte del creditore, oppure opporsi. In questo caso inizia una causa ordinaria con tutti i tempi e i costi che ne conseguono.

Se il creditore riesce a dimostrare che esistono valide ragioni per temere che, nel tempo tra l’emissione del decreto ingiuntivo e i 40 giorni concessi al debitore, quest’ultimo possa rendersi definitivamente inadempiente (ad esempio, svendendo tutti i propri beni, ecc.), il decreto ingiuntivo può essere provvisoriamente esecutivo: il che implica la possibilità di avviare il pignoramento immediatamente, già con la notifica del decreto, senza attendere i 40 giorni.


Note:

[1] Art. 633 cod. proc. civ.  “Su domanda di chi è creditore  di una somma liquida di danaro o di una determinata quantità di cose fungibili, o di chi ha diritto alla consegna di una cosa mobile determinata, il giudice competente pronuncia ingiunzione di pagamento o di consegna:

1)se del diritto fatto valere si dà prova scritta;

2) se il credito riguarda onorari per prestazioni giudiziali o stragiudiziali o rimborso di spese fatte da avvocati, cancellieri, ufficiali giudiziari o da chiunque altro ha prestato la sua opera in occasione di un processo;

3) se il credito riguarda onorari, diritti o rimborsi spettanti ai notai a norma della loro legge professionale, oppure ad altri esercenti una libera professione o arte, per la quale esiste una tariffa legalmente approvata;

L’ingiunzione può essere pronunciata anche se il diritto dipende da una controprestazione o da una condizione, purché il ricorrente offra elementi atti a far presumere l’adempimento della controprestazione o l’avveramento della condizione.

 


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