Asilo, l’escluso può rifare domanda se cambia il reddito?
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4 Set 2016
 
L'autore
Noemi Secci
 


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Asilo, l’escluso può rifare domanda se cambia il reddito?

Bando per l’ammissione all’asilo nido: è possibile, per gli esclusi dalle graduatorie, reinoltrare la domanda se cambia la situazione economica familiare?

 

I posti negli asili pubblici sono limitati e, nella maggior parte dei Comuni, non è semplice entrare nelle graduatorie. Capita però che, una volta deliberata l’esclusione dalla graduatoria, la situazione familiare o economica dell’escluso cambi (ad esempio, in caso di licenziamento o riduzione dell’orario di lavoro) e, a seguito di tale variazione, si abbia pieno diritto ad iscrivere il proprio figlio nell’asilo nido pubblico. In questo caso, è possibile ripresentare la domanda in corso di anno?

 

 

Variazione della situazione familiare

Nel caso in cui si verifichi una variazione della situazione familiare (nascita di un altro figlio, decesso di uno dei genitori, ecc.) tale da determinare l’inclusione nella graduatoria, la possibilità di modificare la domanda in un successivo momento dipende da quanto stabilito nel bando relativo all’iscrizione negli asili nido del singolo Comune.

 

Dall’esame dei bandi dei principali Comuni italiani, tuttavia, si evince che questa possibilità è spesso negata, in quanto i vari avvisi riportano le seguenti diciture: ”Non è possibile modificare i dati della domanda definitiva inoltrata” e “tutti i requisiti dichiarati devono essere posseduti alla data di scadenza del bando con le sole eccezioni rappresentate dai nascituri (bambine e bambini la cui nascita deve avvenire entro un determinato termine stabilito dal bando) e dai cambi di residenza o di domicilio in corso di perfezionamento.”

 

Altri Comuni, invece, come quello di Parma, permettono di inviare un modulo di revisione per comunicare le variazioni della situazione familiare o lavorativa; il modulo ha, comunque, anch’esso un termine di scadenza.

 

Ad ogni modo, esaurito l’eventuale termine per apportare integrazioni ed una volta approvata definitivamente la graduatoria, è possibile rientrarvi senza presentare alcuna nuova domanda se si liberano dei posti e la propria posizione è in cima agli esclusi.

Negli altri casi, l’unica soluzione è la ripresentazione della domanda all’uscita del successivo bando comunale per l’iscrizione all’asilo nido.

 

 

Variazione della situazione lavorativa e economica

Se varia la situazione economica e lavorativa, valgono le stesse considerazioni fatte per le variazioni della situazione familiare: le soluzioni, a seconda di quanto disposto dal Comune, potranno consistere nella presentazione di un’integrazione o, nel peggiore dei casi, nella presentazione di una nuova domanda, per il bando successivo.

Per certificare la variazione della situazione economica familiare, è necessario presentare una nuova dichiarazione Isee (si tratta della dichiarazione con cui si determina l’indicatore che “misura la ricchezza” della famiglia, indispensabile per ottenere prestazioni, contributi e agevolazioni), che sostituisca quella in corso di validità. La dichiarazione da presentare si chiama Isee corrente.

 

Il modello Isee corrente può essere utilizzato nelle seguenti situazioni, solo qualora esista già, per lo stesso nucleo familiare, un Isee in corso di validità:

  • cessazione del rapporto di lavoro dipendente a tempo indeterminato, per uno dei componenti del nucleo, avvenuta anche negli ultimi 2 mesi;
  • sospensione dell’attività lavorativa dipendente a tempo indeterminato, per uno dei componenti del nucleo, avvenuta anche negli ultimi 2 mesi;
  • riduzione dell’orario dell’attività lavorativa dipendente a tempo indeterminato, per uno dei componenti del nucleo, avvenuta anche negli ultimi 2 mesi;
  • perdita di un’occupazione a tempo determinato o di un’occupazione comportante una tipologia contrattuale flessibile, per uno dei componenti del nucleo, purché possa dimostrare di essere stato occupato per almeno 120 giorni nei 12 mesi precedenti la conclusione dell’ultimo rapporto di lavoro;
  • cessazione, per uno dei componenti del nucleo, dell’attività di lavoro autonomo, qualora sia stata svolta in via continuativa per un minimo di 12 mesi.

In queste situazioni, l’indicatore della situazione economica corrente deve aver subito uno scostamento pari almeno al 25% rispetto all’indicatore calcolato in via ordinaria.

 

La presentazione dell’Isee corrente è utile anche nel caso in cui il bambino sia stato accettato all’asilo, per ottenere una riduzione delle tariffa: le tempistiche per la variazione tariffaria sono stabilite dal singolo Comune.


In pratica

In generale, se la situazione economica di una famiglia varia, è possibile chiedere l’Isee corrente che consente di aggiornare la propria posizione rispetto alla fruizione dei servizi assistenziali. Tuttavia molti bandi comunali per l’accesso agli asili nido non consentono la ripresentazione della domanda, anche se mutano i requisiti economici del richiedente. Bisogna quindi verificare bene cosa prevede il singolo bando. In alcuni comuni è consentito ripresentare la domanda e attendere che si liberino eventualmente dei posti, ma anche tale diritto può essere esercitato fino a un certo periodo dell’anno.

 


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