Certificato di assicurazione: stampa il certificato digitale
News
2 Set 2016
 
L'autore
Redazione
 


Leggi tutti gli articoli dell'autore
 

Certificato di assicurazione: stampa il certificato digitale

Copertura assicurativa: se non hai la prova del pagamento in auto, per evitare multe puoi stampare il certificato digitale o mostrarlo sul telefonino alla polizia.

 

Continua l’incredibile vicenda di una riforma mal attuata: il certificato di assicurazione è stato dematerializzato e reso online, gli automobilisti sono ora esentati (per legge) dall’esporre il tagliando di carta sul parabrezza, ma le multe arrivano lo stesso. Possibile? Si, perché i terminali del portale dell’automobilista, su cui dovrebbero confluire in tempo diretto i dati dei contratti, non sono spesso aggiornati in tempo reale con i pagamenti degli assicurati e la polizia non ha altri modi per assicurarsi dell’effettiva copertura assicurativa dell’auto fermata. Così un paio di mesi fa il ministero aveva consigliato di conservare in auto il vecchio tagliando cartaceo (rilasciato ancora per un periodo provvisorio) a dimostrazione del pagamento della polizza rc- auto (leggi “Assicurazione: meglio portare con sé il tagliando”).

 

Ora arriva il parziale contrordine. Il Ministero dell’Interno dice che le multe possono essere evitate anche esibendo all’agente il certificato in versione digitale mostrando il file sul telefonino (perché conservato nella memoria interna) oppure stampandone una copia a casa, senza bisogno di certificazioni. Lo ha evidenziato la circolare del 1° settembre 2016 [1].

 

Dal 18 ottobre dello scorso anno non è più obbligatorio esporre sul parabrezza dei veicoli il contrassegno di assicurazione in corso di validità. È infatti sufficiente esibire alla polizia il regolare certificato di assicurazione in caso di controllo. Se però da una parte l’automobilista ha il beneficio di non dover più esporre il contrassegno, dall’altro sono aumentati i rischi di essere trovati in difetto e spesso per motivazioni assolutamente indipendenti dalla volontà del conducente. Questo perché innanzitutto le banche dati che attestano la regolarità della copertura assicurativa non sono ancora completamente aggiornate. Poi perché alcune compagnie consentono una estensione della copertura assicurativa per periodi di tempo superiori alle due settimane di rito.

 

Alla fine del discorso, la documentazione cartacea sarà sempre prevalente rispetto alle indicazioni delle banche dati. Per questo motivo meglio avere al seguito anche il contratto assicurativo e l’attestazione di avvenuto pagamento per non incorre in spiacevoli discussioni con gli organi di vigilanza. Per questo è anche consigliabile portarsi dietro l’attestazione di avvenuto pagamento del premio e copia del contratto perché rispetto alle indicazioni del Centro Elaborazione dati, i documenti risulteranno sempre prevalenti.

Quando tutto manchi, l’automobilista può legittimamente esibire alla polizia anche un certificato di assicurazione in formato digitale (sullo smartphone), oppure una stampa non originale del formato digitale stesso.


[1] Min, dell’interno circolare n. 300/A/5931/16/106/15 del 1.09.2016.

 


richiedi consulenza ai nostri professionisti

 


Download PDF SCARICA PDF
 
 
Commenti