Edilizia, meno autorizzazioni. Burocrazia più leggera
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3 Set 2016
 
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Edilizia, meno autorizzazioni. Burocrazia più leggera

Maggiore liberalizzazione sulle autorizzazioni paesaggistiche.

 

Non ci sarà più bisogno dell’autorizzazione paesaggistica per tutti gli interventi edilizi di lieve entità come quelli su prospetti e coperture degli edifici. Al suo posto arriva una procedura semplificata che ridurrà all’osso i lacci e lacciuoli della burocrazia. Insomma, edilizia più libera. A prevederlo è lo schema di Dpr che ha ottenuto ieri l’ok del Consiglio di Stato.

 

Il decreto individua gli interventi esclusi dall’autorizzazione paesaggistica o sottoposti a procedura autorizzatoria semplificata. E l’esonero dell’autorizzazione ricade innanzitutto sugli interventi privi di rilevanza paesaggistica come nel caso di opere interne che non alterano l’aspetto esteriore degli edifici.

 

Quanto invece agli interventi che, per definizione, non possono ritenersi a priori irrilevanti ai fini paesaggistici, fra i quali, ad esempio, quelli relativi ai prospetti e alle coperture degli edifici, questi interventi –rileva il parere del Consiglio di Stato – non sono soggetti ad autorizzazione paesaggistica solamente qualora in relazione alla loro dimensione o alle modalità della loro realizzazione non assumano una specifica lesività nei confronti del contesto tutelato dal vincolo, rispettando «gli eventuali piani colore vigenti nel comune» e «le caratteristiche architettoniche, morfotipologiche, dei materiali e delle finiture esistenti».

 

Il decreto liberalizza anche gli interventi indispensabili per l’eliminazione delle barriere architettoniche», e quello concernente l’istallazione di «micro generatori eolici» di altezza inferiore a metri 1,5. La liberalizzazione opera per rispettare l’interesse della tutela della salute e dei soggetti diversamente abili e la promozione dell’utilizzo di fonti rinnovabili di produzione dell’energia.

 

Oltre agli interventi e opere non soggetti ad autorizzazione paesaggistica, il Dpr individua anche quelli per i quali è necessaria un’esplicita autorizzazione paesaggistica; essi però potranno essere realizzati senza l’acquisizione di tale “licenza” nel caso in cui il decreto di vincolo o il piano paesaggistico prevedano specifiche prescrizioni d’uso.

 

Il decreto elenca, infine, interventi e opere di lieve entità soggetti a procedimento autorizzatorio semplificato.In tal caso le modalità di presentazione dell’istanza saranno: l’invio, anche telematico, allo sportello unico per l’edilizia (Sue) nel caso di interventi edilizi; l’invio, anche telematico, allo sportello unico per le attività produttive (Suap); l’invio all’autorità procedente nei casi residuali. Il termine «tassativo» di conclusione del procedimento autorizzatorio semplificato è di sessanta giorni dal ricevimento della domanda da parte dell’amministrazione.


[1] Art. 12 del dl 83/2014.

 


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