Multe al minorenne: chi le paga?
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4 Set 2016
 
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Multe al minorenne: chi le paga?

Guida del motorino senza casco e altre violazioni del codice della strada compiute da soggetto incapace o minore d’età: a pagare le contravvenzioni sono i genitori.

 

Chi paga le multe per le violazioni del codice della strada commesse dai minorenni? A mettere mano al portafogli sono i genitori o coloro che sono tenuti alla sorveglianza dell’incapace. È questo l’orientamento della Cassazione [1].

 

Per quanto riguarda le violazioni amministrative, il minore d’età viene considerato, dalla nostra legge, un “incapace”: incapace sia di comprendere il significato delle proprie azioni, sia, nello stesso tempo, di ricevere le relative punizioni previste dal codice della strada. Chi è capace, però, è colui che è preposto al suo controllo: il genitore nel caso di figli minorenni o il tutore per l’infermo di mente che, ad esempio, si metta alla guida di un’auto pur non avendo la patente.

 

Questo significa che, nell’ipotesi in cui un minorenne violi il codice della strada, la multa arriverà presso la residenza dei suoi genitori e saranno questi ultimi, in solido, a doverla pagare. Salvo dimostrino – come a breve vedremo – che il fatto è avvenuto contro la loro volontà.

Ne consegue che, in caso di violazione commessa da minore scattano due obblighi per l’agente di polizia:

  • l’obbligo di redazione immediata del relativo verbale di accertamento
  • la contestazione della violazione deve avvenire nei confronti dei soggetti tenuti alla sua sorveglianza. In pratica la compilazione della multa che attesta la violazione del codice della strada deve avvenire esplicitamente nei loro confronti ed in essa deve essere indicato il rapporto intercorrente con il minore che ne imponeva la sorveglianza al momento del fatto e la specifica attribuzione ad essi della responsabilità per l’illecito amministrativo [2].

 

 

In quali casi il minore può violare il codice della strada?

Numerose sono le ipotesi in cui un minorenne può violare il codice della strada. Il caso più emblematico è la guida di moto, motorini e scooter senza casco o le cui specifiche tecniche siano state “modificate” rispetto al certificato di idoneità rilasciato dal costruttore. O ancora il caso di due persone sulla sella del motociclo benché non omologato per più di una persona (il conducente). Un altro caso è quello di guida di un’automobile senza patente o l’uso delle cinture per le microcar. Ed ancora si pensi a tutte le violazioni che possono essere poste da chi guida la bicicletta, per la quale restano ferme alcune importanti prescrizioni previste dal codice della strada (si pensi al divieto di inversione di marcia o di controsenso). Non in ultimo, il minorenne deve rispettare il divieto di utilizzare skate, hoverboard, pattini e rollerblade su strade e marciapiedi.

 

 

Quando il genitore non deve pagare la multa per conto del figlio?

Quanto all’unica giustificazione che il genitore non ha potuto impedire il fatto. Si tratta, però, di una prova difficilmente raggiungibile, perché la giurisprudenza valuta con estremo rigore le ragioni addotte dal padre e dalla madre. Ad esempio, non è consentito dire che il figlio ha “rubato” le chiavi della macchina se queste non erano state conservate in luogo sicuro e fuori dalla portata dei bambini.

 

 

Chi è responsabile penalmente in caso di reati?

Che succede se il minore, nel violare il codice della strada, fa male a qualcuno e quest’ultimo subisce delle lesioni serie? Si pensi al caso al ragazzo che, utilizzando uno skate, va a finire contro un bambino facendolo cadere a terra. O a chi investa un pedone alla guida dello scooter.

 

In questo caso, dell’eventuale responsabilità penale non rispondono mai i genitori ma solo l’autore dell’illecito se ha compiuto 14 anni. Sopra tale soglia di età, difatti, il minore è considerato responsabile personalmente dei reati commessi (se ritenuto capace di intendere e volere).

 

Così, se il terzo trasportato dovesse ferirsi o, addirittura, morire a causa del mancato rispetto delle norme di sicurezza o prudenza, a risponderne sarà il conducente minorenne; tuttavia il risarcimento dei danni alla famiglia del defunto saranno coperti dalla assicurazione.

 


[1] Cass. sent. n. 7268/2000, n. 3613/2013, n. 21881/2009.

[2] Cass. sent. n. 17189/2008.

 

Autore immagine: Pixabay.com

 


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