Esame avvocato 2016: ecco il bando e le date
Bandi-Concorsi
4 Set 2016
 
L'autore
Maria Monteleone
 


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Esame avvocato 2016: ecco il bando e le date

Pubblicato in Gazzetta Ufficiale il nuovo bando di esame di abilitazione alla professione forense: le date sono 13, 14 e 15 dicembre 2016 e la domanda deve essere inviata entro l’11 novembre.

 

13, 14 e 15 dicembre 2016: queste le prossime date in cui gli aspiranti avvocati saranno chiamati a svolgere le prove dell’esame di abilitazione. Lo si apprende dal bando di concorso pubblicato in Gazzetta Ufficiale [1].

 

Si ricorda che, a seguito del rinvio al 2017 della riforma dell’esame di avvocato [2], i candidati svolgeranno (quest’anno per l’ultima volta) le tre prove nelle modalità tradizionali (parere di diritto civile, parere di diritto penale, atto a scelta tra diritto civile, diritto penale e diritto amministrativo), con la possibilità di utilizzare i codici commentati.

 

Vediamo nel dettaglio cosa prevede il bando di concorso, scaricabile in versione integrale al seguente link: Bando di esame di abilitazione all’esercizio della professione forense – sessione 2016.

 

 

Prove di esame

L’esame ha carattere teorico-pratico ed è scritto e orale. Le prove scritte sono tre e vengono svolte sui temi formulati dal Ministero della Giustizia; esse hanno per oggetto la redazione di:

 

1) un parere motivato, da scegliersi tra due questioni in materia regolata dal codice civile (da svolgersi in data 13 dicembre 2016);

 

2) un parere motivato, da scegliersi tra due questioni in materia regolata dal codice penale (da svolgersi in data 14 dicembre 2016);

 

3) un atto giudiziario che postuli conoscenze di diritto sostanziale e di diritto processuale, su un quesito proposto, in materia scelta dal candidato tra il diritto privato, il diritto penale ed il diritto amministrativo (da svolgersi in data 15 dicembre 2016);

 

Per lo svolgimento di ogni prova scritta sono assegnate sette ore dal momento della dettatura del tema.

 

Le prove orali consistono:

 

1) nella discussione, dopo una succinta illustrazione delle prove scritte, di brevi questioni relative a cinque materie, di cui almeno una di diritto processuale, scelte preventivamente   dal candidato, tra le seguenti: diritto costituzionale, diritto civile, diritto commerciale, diritto del lavoro, diritto penale, diritto amministrativo, diritto tributario, diritto processuale   civile, diritto processuale penale, diritto internazionale privato, diritto ecclesiastico e diritto comunitario;

 

2) nella dimostrazione di conoscenza dell’ordinamento forense e dei diritti e doveri dell’avvocato.

 

Domanda di partecipazione: termini e modalità di invio

La domanda di partecipazione all’esame deve essere inviata esclusivamente per via telematica entro il giorno 11 novembre 2016; le domande inviate con modalità diverse sono irricevibili.

 

Per l’ammissione all’esame il candidato è tenuto ai seguenti pagamenti:

a) tassa di euro 12,91(dodici/novantuno), da   versare direttamente ad un concessionario della riscossione o ad una Banca o ad una agenzia postale, utilizzando il Modulario F/23, indicando per tributo la voce 729/T. Allo scopo si precisa che per “Codice Ufficio” si intende quello dell’Ufficio delle Entrate relativo al domicilio fiscale del candidato;

 

b) contributo spese di euro 50,00, da versare con una delle seguenti modalità alternative indicate nel bando.

 

c) imposta di bollo (marca da €. 16,00).

 

 

Istruzioni per la compilazione della domanda

Il candidato deve collegarsi al sito internet del Ministero della Giustizia, “www.giustizia.it“, alla voce “Strumenti/Concorsi, esami, assunzioni”.

 

Il candidato che si sia già registrato nelle precedenti sessioni deve accedere al sistema usando le credenziali già in suo possesso.

 

Il candidato che non abbia effettuato la registrazione nella sessione precedente deve registrarsi.

 

Per effettuare la registrazione occorre inserire: nome, cognome, luogo e data di nascita, sesso, codice fiscale, posta elettronica nominativa ordinaria o certificata, codice di sicurezza creato dal candidato (password).

 

La domanda di partecipazione deve essere redatta compilando l’apposito modulo (FORM), disponibile dal giorno di pubblicazione del presente bando nella Gazzetta Ufficiale; dopo aver   completato l’inserimento e la conferma dei dati, il sistema   informatico notificherà l’avvenuta ricezione, fornendo una pagina di risposta che contiene il collegamento al file, in formato pdf, “domanda di partecipazione”.

 

Per la corretta compilazione occorre seguire le indicazioni contenute nella maschera di inserimento delle informazioni richieste dal modulo.

In particolare, nel form è necessario selezionare la Corte di Appello cui è diretta la domanda e il Consiglio dell’Ordine degli Avvocati, tra quelli ricompresi nel distretto della Corte di Appello cui è diretta la domanda, che ha certificato, ovvero certificherà il compimento della pratica forense.

 

Il candidato che alla data di presentazione della domanda non abbia ancora completato la pratica professionale, ma intenda completarla entro il giorno 10 novembre 2016, deve dichiararlo nell’apposito campo visualizzato nel form della domanda.

 

Il candidato deve salvare la “domanda di partecipazione” in pdf, stamparla e firmarla in calce; la domanda, così completata, deve essere scansionata in formato pdf unitamente ad un documento di identità e alla ricevuta dei pagamenti degli importi sopra indicati.

 

Per completare la procedura telematica, occorre inviare la domanda (il file in formato pdf contenente la domanda firmata, il documento di identità e la ricevuta di versamento degli importi).

A tal fine occorre collegarsi nuovamente al medesimo link (nel caso in cui  il candidato sia uscito dall’applicazione), autenticarsi (con le credenziali impostate) e seguire le istruzioni per effettuare l’upload (invio) dei documenti scansionati in formato pdf. Il sistema notificherà la ricevuta di presa in carico della domanda, con invio di una e-mail all’indirizzo e-mail indicato dal candidato.

 

Nella propria area riservata il candidato avrà a disposizione i link ai seguenti documenti in formato pdf:

 

a) il file contenente la domanda inviata;

 

b) il file con la ricevuta recante il codice identificativo e il codice a barre;

 

c) il modulo per la consegna della marca da bollo.

 

Il file descritto al punto b) deve essere salvato, stampato e conservato a cura   del candidato,   nonché esibito   per   la partecipazione alle prove scritte.

 

Al termine della procedura di invio telematico il candidato deve stampare il modulo indicato alla lettera c) del punto precedente ed apporre su di esso una marca da bollo del valore di Euro 16,00.

 

Il modulo recante la marca da bollo deve essere poi depositato all’ufficio esami avvocato della Corte di Appello presso la quale il candidato sosterrà l’esame ovvero ad esso spedito mediante lettera raccomandata con avviso di ricevimento. Si precisa che l’invio di tale documento in formato cartaceo è finalizzato esclusivamente a comprovare l’assolvimento degli oneri fiscali.

Di conseguenza, nel caso in cui il candidato, prima della scadenza del bando, modifichi la propria domanda non è tenuto al pagamento di una ulteriore imposta di bollo.

 

La procedura di invio della domanda deve essere completata entro il termine di scadenza del bando (11 novembre 2015).

 

La domanda si intende inviata quando il sistema genera la ricevuta contenente il codice identificativo e il codice a barre, che è messa a disposizione del candidato nella propria area riservata.

In assenza di ricevuta la domanda si considera come non inviata.

In caso di più invii telematici, l’Ufficio prenderà in considerazione la domanda inviata per ultima.

 

Allo scadere dei termini, il sistema informatico non permetterà più l’invio della domanda. Non sono ammessi a partecipare all’esame i candidati le cui domande siano state redatte, presentate o spedite con modalità diverse da quelle sopra indicate.

 

 

Valutazione prove d’esame

Ciascuno dei cinque commissari d’esame dispone di dieci punti di merito per ogni prova scritta e per ogni materia della prova orale e dichiara quanti punti intende assegnare al candidato.

 

Sono ammessi alla prova orale i candidati che abbiano conseguito, nelle tre prove scritte, un punteggio complessivo di almeno 90 punti e con un punteggio non inferiore a 30 punti per almeno due prove.

 

Sono considerati idonei i candidati che ricevono un punteggio complessivo per le prove orali non inferiore a 180 punti ed un punteggio non inferiore a 30 punti per almeno cinque prove.


[1] GU 4 Serie Speciale – Concorsi ed esami n. 70 del 2.9.15.

[2] L. n. 247/2012.

 


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