Studente fuori sede: quali agevolazioni e incentivi?
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5 Set 2016
 
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Studente fuori sede: quali agevolazioni e incentivi?

Borse di studio e detrazioni fiscali per gli studenti universitari che vanno a vivere in una città diversa da quella della propria famiglia: ai fuori sede spettano diversi vantaggi.

 

Buone notizie per gli studenti fuori sede. Lo Stato ha infatti previsto per loro una serie di agevolazioni. Ne sanno qualcosa gli studenti del Sud, quelli che più di altri sentono il peso dei costi quando si sceglie l’università di un grosso centro come Roma, Milano, Bologna, Napoli. In queste città gli affitti non sono sempre alla portata di tutti ed anche quando l’appartamento viene condiviso con altri studenti, la spesa incide notevolmente sul budget familiare.

 

Le agevolazioni spesso variano da regione a regione e da ateneo ad ateneo. Gli enti locali e le stesse università prevedono una sorta di sconti per gli studenti che si trasferiscono per ragioni di studio in una città diversa da quella di origine.

Dall’altro lato, il ministero dell’Istruzione ha tentato di allargare, almeno per il biennio 2016-2017, la platea di possibili beneficiari. Ha alzato a 50mila euro la soglia dell’Ispe (indicatore situazione patrimoniale equivalente) e a 23mila euro quella dell’Iseeu (indicatore di situazione economica equivalente universitario ). L’ammontare del contributo è stabilito poi a seconda della fascia di Isee universitario dello studente (prima fascia da zero a 14.420,31 euro, seconda fascia da 14.420,32 a 17.709,34 euro, terza fascia da 17.709,35 a 23), con variazioni a seconda della residenza designata (in sede, pendolare, fuori sede) e della scelta dell’alloggio (ad esempio, pubblico o privato).

 

È quindi necessario che ogni interessato si informi presso la Regione di destinazione circa la possibilità di accedere a benefici e a sostegni. Ad esempio, in Lombardia è previsto che i fuori sede abbiano diritto ad accedere a un’agevolazione che va dai 987 euro con l’aggiunta di alloggio e pasti (totale di 4.020 euro) per i beneficiari della terza fascia di reddito a un massimo di 2.106 euro (tetto di 5.139 euro), sempre con alloggio e pasti, per i beneficiari della prima fascia reddituale.

 

Se invece si sceglie una struttura residenziale, l’agevolazione va da un minimo di 3.328 euro e pasto giornaliero per gli studenti iscritti alla terza fascia reddituale (totale di 4.020 euro) ai 4.447 euro con pasto giornaliero per gli studenti iscritti alla prima fascia reddituale (il tetto è sempre di 5.139 euro).

 

Per gli studenti meritevoli c’è anche un’altra possibilità: è possibile usufruire degli incentivi relativi alle attività di collaborazione studentesca come le cosiddette 150 ore: si tratta di una collaborazione part time con l’università, che consente di ricevere una retribuzione oraria fissata dai vari istituti. Ci sono poi le varie borse di studio in base a graduatoria di merito. E non dimentichiamo le detrazioni sull’affitto che spettano però solo agli studenti tra 20 e i 30 anni di età. Per ottenerle bisogna stipulare un contratto di locazione in un Comune distante almeno 100 chilometri dalla propria residenza. Chi ne beneficia ottiene una detrazione fiscale del 19% sui costi sostenuti per l’affitto, fino a un massimo di 2.633 euro all’anno: in questo modo si può ottenere un risparmio di 500 euro.


Autore immagine: Pixabay.com

 


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