Il maxi ammortamento per le imprese: cos’è e come si applica
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30 Set 2016
 
L'autore
Federica Gabrieli
 


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Il maxi ammortamento per le imprese: cos’è e come si applica

Per tutto il 2016, in via temporanea, le imprese che acquistano beni strumentali nuovi potranno beneficiare di una maggiorazione del costo di acquisto del 40%.

 

Per tutto il 2016 le imprese e i professionisti che acquistano beni strumentali nuovi potranno maggiorare il costo di acquisto del 40% rispetto a quello effettivamente sostenuto [1]. Questa agevolazione, nota come super (o maxi)ammortamento, ha l’obiettivo di incentivare gli investimenti delle imprese in beni strumentali nuovi da inserire nel processo produttivo, anche al fine di migliorare la produttività e la redditività di un’impresa, favorendone il rilancio in un periodo di contrazione economica. Grazie, infatti, alla maggiorazione del costo di acquisto del 40% è possibile portare in diminuzione del reddito prodotto quote di ammortamento maggiori, con l’effetto evidente di abbattere l’imponibile. Prima di illustrare i caratteri salienti della nuova agevolazione, è utile ricordare cosa si intende per ammortamento.

 

 

Ammortamento: cos’è?

L’ammortamento è un procedimento tecnico-contabile mediante il quale il costo di beni strumentali che partecipano a più  processi produttivi viene ripartito in più anni. Fiscalmente la quota di ammortamento, che è possibile portare in diminuzione del reddito, viene determinata in base a dei coefficienti stabiliti con decreto del Ministero dell’Economia, differenziati in base alla tipologia di bene. Se il costo unitario del bene non è superiore a 516,46 euro, questo può essere dedotto interamente nell’esercizio di acquisto.

 

 

Maxi ammortamento: a chi spetta?

L’agevolazione spetta ai titolari di redditi d’impresa, esercenti arti e professioni e enti non commerciali, limitatamente all’attività commerciale svolta, che acquistano beni strumentali nuovi da inserire nella propria attività dal 15/10/2015 al 31/12/2016. Non vi sono limiti relativi alla tipologia di impresa, al settore produttivo e alle dimensioni. Possono ricorrere al super ammortamento tutte le imprese residenti nel territorio dello stato e le stabili organizzazioni di imprese non residenti. Sono esclusi, invece, dall’agevolazione i contribuenti che adottano il regime forfetario perché il reddito viene determinato in base ad un coefficiente applicato ai ricavi, a nulla rilevando i costi sostenuti.

 

 

Maxi ammortamento: in cosa consiste?

Il super ammortamento consiste in una maggiorazione del costo di acquisto del 40% rispetto al costo effettivo. In questo modo è possibile dedurre fiscalmente dal reddito prodotto maggiori quote di ammortamento, con la conseguenza che si riduce l’importo su cui calcolare le imposte dirette. L’agevolazione è riconosciuta solo ai fini delle imposte sui redditi, Irpef e Ires, non rilevando ai fini Irap.

 

 

Maxi ammortamento: su quali beni si applica?

I beni per cui è concessa l’agevolazione sono i beni nuovi inseriti nel complesso aziendale. Si tratta dei soli beni materiali, non anche quelli immateriali. Inoltre, il bene deve avere le seguenti caratteristiche:

  • strumentalità, cioè deve essere destinato in modo stabile all’attività produttiva;
  • novità, non deve, cioè, trattarsi di beni già utilizzati all’interno dell’azienda.

Ne restano, pertanto, esclusi i beni-merce destinati alla vendita e i materiali di consumo. Sono esclusi dal super ammortamento alcuni beni:

  • Beni materiali strumentali il cui coefficiente di ammortamento sia inferiore al 6.5%;
  • fabbricati e costruzioni;
  • alcune tipologie particolari di beni, come ad esempio materiale rotabile ferroviario.

 

Possono fruire dell’agevolazione soltanto i beni strumentali nuovi acquisiti in proprietà, anche tramite appalto, o goduti tramite leasing dal 15/10/2015 al 31/12/2016. Per i beni acquisiti in proprietà l’acquisto è individuato:

  • per i beni mobili nel momento della consegna o spedizione;
  • per gli immobili nel momento della conclusione del contratto.

 

Per i beni oggetto di leasing si prende a riferimento il momento della consegna con conseguente disponibilità materiale del bene da parte del locatario, indipendentemente dal successivo riscatto del bene. L’agevolazione spetta solo all’utilizzatore e non al concedente.

La maggiorazione del costo sostenuto pari al 40%, come detto, consente di dedurre una quota maggiore di ammortamento o del canone di leasing fiscalmente deducibile. In sede di dichiarazione dei redditi il contribuente apporterà al reddito una variazione in diminuzione rispetto al risultato di esercizio. Siamo, infatti, in presenza di una deduzione extracontabile che non trova riscontro nella contabilità. Il 40% di maggiorazione, in quanto beneficio fiscale riconosciuto dal legislatore, deroga al principio di rilevanza dei soli costi contabilizzati e permette di prendere in considerazione un costo maggiore, anche se non risultante dal conto economico.


[1] Art. 1 commi da 91 a 94 e 97 della L. 208/2015 del 28 dicembre 2015, Legge di stabilità per il 2016.

 

 

 

Autore immagine: Pixabay

 


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