Come segnalare un falso profilo Facebook che utilizza la nostra identità
Lo sai che?
27 Set 2016
 
L'autore
Maura Corrado
 


Leggi tutti gli articoli dell'autore
 

Come segnalare un falso profilo Facebook che utilizza la nostra identità

I furti di identità su Facebook si moltiplicano quotidianamente: come fare per scoprire gli autori dei falsi profili? Su internet troviamo vari strumenti utili a tal fine. Vediamoli.

 

Quello dei furti di immagini, foto personali e di identità  è un problema sempre più diffuso, soprattutto con l’avvento e l’uso massivo dei social network, Facebook in particolare.

 

Potenzialmente, tutti possiamo essere vittime di utenti che usano il nostro nome o le nostre foto per creare account falsi: si tratta dei c.d. fakes (si veda Facebook, profili falsi: conseguenze e rimedi, creati occultando la propria identità e utilizzando nickname e foto false, con lo scopo di portare vantaggio a se stessi o a terzi o danneggiare altri, anche attraverso comportamenti molesti.

 

 

Furto d’identità su Facebook: come avviene?

Stesso nome, stesse foto e tantissime conversazioni avviate via chat con numerosi utenti ignari di parlare con una persona che si spaccia per quella che non è. Il furto di identità su Facebook è una vera e propria clonazione digitale, che si traduce in uno sdoppiamento dei profili social, reso assolutamente credibile dal certosino lavoro di un anonimo individuo che ha deciso di impersonarvi virtualmente.

 

In pratica, c’è la vostro foto, ci sono il vostro nome ed il vostro cognome ma ad amministrare quei profili non siete voi. La gente arriva addirittura a fermarvi per strada, convinta di aver chattato con voi per mesi e di avervi riconosciuti anche dal vivo.

 

 

Furto d’identità su Facebook: come scoprirlo?

Esistono vari metodi per capire se si è stati vittime di un furto d’identità e per arrivare a rintracciarne l’autore. Vediamo quali sono.

 

  • Metodo per nome

Il modo più semplice e intuitivo consiste nell’effettuare una ricerca per nome: in pratica, basta digitare sulla stringa dei contatti Facebook il proprio nome.

È chiaro che ci saranno sicuramente casi di omonimia: se, però, dovessimo trovare un profilo che ha molti caratteri simili o uguali al nostro – non solo il nome ma anche la foto, la data di nascita, la situazione lavorativa, familiare e sentimentale – è chiaro che ci si trova di fronte a una vera e propria clonazione.

 

 

  • Metodo per foto

Il problema sorge quando l’autore del furto utilizza non il nostro nome ma un nome di fantasia, servendosi, però, delle nostre foto al fine di costruire un account che – di fatto – replica il nostro. Si comprende che rintracciarlo non è così semplice.

 

Un primo strumento che potrebbe tornarci d’aiuto è la funzione di ricerca presente in “Google Immagini” che permette di capire se la foto utilizzata a nostra insaputa sia stata prelevata da un’altra parte del web oppure appartenga realmente al profilo in questione. Google usa, infatti, il riconoscimento facciale e una serie di algoritmi per cercare la foto e troverà o una corrispondenza esatta tra immagine e nome o contenuti simili all’originale.

 

Per scoprire attraverso Google se le vostre foto sono presenti altrove sul web senza che abbiate dato il consenso, occorre individuare le foto su Facebook che – secondo voi – sono state doppiate in un altro account: in genere, si tratta della foto profilo o di quelle più appariscenti. Una volta fatto questo, si salvano sul desktop del computer. A questo punto, si va su “Google Immagini” e si trascina la foto precedentemente salvata che interessa nella barra di ricerca. In alternativa si può copiare il link della foto, ma la ricerca tramite immagine sarà sicuramente più rapida e intuitiva. Il motore effettuerà una veloce verifica  sul web e vi dirà se quella stessa immagine (o anche una simile) è presente in altri siti, su blog o su forum. Il tipo di sito vi dirà anche con chi avete a che fare. Potrete così accertarvi se realmente si tratta della persona con cui state chattando o di un ladro di identità virtuali in piena regola.

 

Vi sono, comunque, altri siti utili per scoprire tali tipologie di abusi. I principali sono:

  • TinEye, un motore di ricerca per immagini molto utile e preciso. Per utilizzarlo basta collegarsi al sito http://tineye.com/, caricare una foto o copiarne il link attraverso il tasto Upload; il sito scansionerà l’immagine, confrontandola con quanto presente in rete. I risultati vengono ordinati in base alla somiglianza con la foto originale, tenendo anche conto di eventuali modifiche.

 

  • Copyscape che, in realtà, non serve propriamente alla ricerca di immagini, quanto di contenuti web copiati (testi di siti, articoli, post, ecc…). Tuttavia, in modo totalmente gratuito, è possibile fare anche la scansione di foto per scoprire eventuali furti d’identità, dal momento che insieme a un testo potrebbe anche essere stata copiata l’immagine che lo accompagna: pensiamo a un articolo di giornale che riporta, a corredo del pezzo, l’immagine della persona che lo riguarda.

 

  • Who stole my pictures, un’estensione per Firefox che permette di verificare l’uso su internet delle nostre immagini. Va scaricata sul PC e, una volta installata, basta fare click con il tasto destro del mouse e nel menù a tendina appariranno le seguenti opzioni:
  • Search image on Yandex.ru.
  • Search image on Teneye.com.
  • Search image on Google.com.
  • Upload local image to Yandex.ru.
  • Upload local image to Teneye.com.
  • Upload local image to Google.com.

Scegliendo, per esempio, “Search image on Google”, la ricerca verrà fatta sulle immagini presenti su questo motore di ricerca. Selezionando “Upload local image to Google.com” è, invece, possibile aprire un’immagine salvata sul PC per verificarne l’eventuale presenza sul Web.

 

 

  • Metodo attraverso cellulare

Questo stesso tipo di ricerca può esser effettuata, ancora più velocemente, dal cellulare: ciò in quanto su ogni smartphone esiste un’app, chiamata Google Search che, sostanzialmente, è in grado di cercare in internet tutti i siti che contengono immagini di persone che ci assomigliano. Basta selezionare la funzione di ricerca tramite immagini, cliccare sull’icona a forma di macchina fotografica e scattarsi una foto. Niente di più facile.

 

 

Furto d’identità su Facebook: che significa riserva sulla privacy?

Scoprire un furto d’identità su Facebook non è, dunque, impossibile, per quanto il furto in sé e gli accorgimenti per identificare il suo autore non siano propriamente piacevoli.

 

La vera complicazione si ha per quei profili in cui non è presente la foto, volutamente per renderli anonimi, e per quelli le cui immagini sono inserite negli album interni che vengono, poi, blindati con le impostazioni sulla privacy (riserva sulla privacy).

 

Quando ciò accade, nessuno strumento sarà in grado di verificare eventuali furti.

 

 

Furto di identità su Facebook: come segnalarlo?

Una volta individuato il fakes, la prima cosa da fare è segnalarlo all’autore del “furto”, invitandolo a eliminare il contenuto dalla rete.

 

Se questo primo suggerimento resta inascoltato, si procederà a segnalarlo a Facebook, andando sul profilo della persona: basta cliccare sulla freccetta verso il basso posta in corrispondenza del bottone “messaggio” e poi selezionare “Segnala/blocca”. Di lì, bisognerà spuntare la voce “invia una segnalazione”.

 

 

Furto di identità su Facebook: è reato?

Da non dimenticare che chi ruba l’identità altrui, anche se virtuale, è punibile penalmente: si parla propriamente di sostituzione di persona [1], per la quale si può essere condannati con la reclusione fino a un anno.

 

È bene, pertanto, valutare se denunciare o meno il colpevole alla Polizia Postale.

 


[1] Art. 494 cod. pen.

 


richiedi consulenza ai nostri professionisti

 


Download PDF SCARICA PDF
 
 
Commenti