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Lo sai che? Pubblicato il 5 settembre 2016

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Lo sai che? Ascensore: se ti blocchi o ti fai male, chi paga?

> Lo sai che? Pubblicato il 5 settembre 2016

Per i danni causati dall’ascensore il risarcimento spetta sempre al condominio e non alla ditta incaricata della manutenzione.

Chi paga se qualcuno si fa male dentro l’ascensore o vi resta bloccato e ne subisce un danno? Poiché si tratta di un bene comune a tutti i proprietari degli appartamenti, a dover risarcire è il condominio, ma se il conto corrente è in rosso, a risponderne saranno, personalmente, i singoli proprietari con i propri beni. Questo perché l’ascensore è un bene che si trova nella diretta custodia del condominio e, quindi, la responsabilità per tutte le lesioni (fisiche o anche solo morali) che esso provoca a terzi o anche ai singoli condòmini non può essere scaricata sulla ditta che ne cura la manutenzione. È quanto chiarito dal Tribunale di Larino con una recente sentenza [1].

Il problema del risarcimento dei danni procurati da cose in custodia del condominio (una tegola, una buca o un cavo elettrico scoperto, l’ascensore, un vaso, ecc.) è stato da noi affrontato in un articolo particolarmente letto (Danni procurati dal condominio: chi risarcisce?). Come abbiamo spiegato più dettagliatamente in quella sede, il rischio di appartenere a un condominio sprovvisto di assicurazione e con il conto costantemente al verde è quello di rischiare il pignoramento della propria casa per pagare integralmente il creditore che è stato danneggiato. E già: perché, quando si parla di risarcimento danni da fatto illecito (così è definito, dal codice civile, qualsiasi danno che non deriva da un contratto non rispettato), non vale più la regola secondo cui ciascuno paga secondo i propri millesimi. Quindi il danneggiato può rivolgersi anche a uno soltanto dei proprietari e chiedergli l’integrale ristoro dei danni. E se questi non paga o non vuol pagare, egli può spingersi anche a pignorargli la casa. Ti sembra ingiusto? Probabilmente è così, ma la legge è questa e, per evitare di rischiare, è sempre meglio costringere l’amministratore a stipulare una polizza infortuni.

La sentenza in commento precisa, peraltro, che, nel caso in cui l’ascensore freni di botto mentre sta salendo o scendendo, e il passeggero in conseguenza di ciò si faccia male (per esempio cade a terra, urta contro uno degli appoggi in metallo o subisce la classica distorsione del rachide cervicale), il condominio gli deve risarcire i danni. E attenzione perché l’evento è tutt’altro che raro: sapevi infatti che l’ascensore è, dopo l’automobile, il mezzo più usato dagli italiani?

Il condominio, peraltro, non si libera dall’obbligo di pagare i danni neanche scaricando la responsabilità sulla ditta a cui è stata affidata la manutenzione dell’impianto: il conferimento dell’incarico non esonera infatti l’ente di gestione dall’obbligo di custodia e vigilanza dell’ascensore, che resta nella sua disponibilità.

L’unica via di fuga sarebbe dimostrare che il danneggiato ha fatto un uso distorto dell’ascensore, ad esempio superando i limiti di persone o di peso consentiti dal produttore.

[1] Trib. Larino, sent. n. 1710/16.

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