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Lo sai che? Pubblicato il 30 settembre 2016

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Lo sai che? Scuola: ci sono alternative ai libri di testo?

> Lo sai che? Pubblicato il 30 settembre 2016

La spesa per i libri di testo è una vera stangata per le famiglie italiane: quali sono le alternative per risparmiare? Ecco alcuni suggerimenti, tra sconti, offerte e libri digitali.

Settembre è visto, ormai, come sinonimo non solo di fine dell’estate ma anche di inizio della scuola. Scuola significa libri di testo che, a loro volta, sono diventati nel corso degli anni un macigno per le tasche dei genitori: d’altronde basta guardare i listini per capire quanto quello allo studio stia diventando un diritto costoso e, più si cresce, più la spesa aumenta, fino a sfiorare i mille euro nei licei.

 

 

Libri di testo: come spendere meno?

Come per la corsa ai saldi, il libro è diventato un bene di consumo al pari di un capo di abbigliamento, con un moltiplicarsi di offerte e di alternative.

Non a caso, internet ha da qualche anno iniziato a proporre delle piattaforme che permettono di mettere a confronto non solo il testo in sé e per sé ma anche i prezzi; e i consumatori non sembrano affatto disprezzarle, anzi: secondo Trovaprezzi.it, sito di comparazione di prezzi e di prodotti di svariate categorie merceologiche, gli Italiani hanno effettuato negli ultimi mesi circa 300mila ricerche nel comparto scolastico con un obiettivo unico e comune, il risparmio.

Confrontare i prezzi e la qualità dei prodotti, monitorare le promozioni e le offerte messe in campo dai commercianti del settore può far spendere fino al 40% in meno: a dirlo Codacons.

Ma non basta: in piena crisi economica, i genitori si affidano anche ai testi usati, agli acquisti online e alla grande distribuzione.

Libri di testo: quali alternative?

  • Libri usati

In costante crescita negli ultimi anni, mercatini e negozi dell’usato, o siti specializzati come quello del Libraccio o lo stesso sito di Amazon, permettono di abbattere enormemente la spesa. D’altra parte, l’offerta è davvero ampia, si possono trovare testi alla metà del prezzo di copertina, con vantaggi da non sottovalutare: ad esempio, si può ottenere una garanzia che permette – nel caso in cui si cambi scuola, se la propria classe venga sciolta, il professore cambi testo o voglia l’edizione aggiornata, in ipotesi di errore nella lista dei testi – di ottenere il cambio del volume gratuitamente, con un ulteriore buono sconto pari al 15% del valore dell’acquisto effettuato, spendibile su prodotti di cartoleria o libri non scolastici.

Molti, inoltre, tramite questi canali decidono vendere i libri che non vengono più utilizzati: il metodo migliore per farlo è mettersi in contatto con un privato, in modo da ottenere il 50% del prezzo che si è pagato. Per riuscire nell’impresa, però, si deve riuscire a trovare uno studente che sia interessato a comprare la maggior parte dei nostri testi. Facebook è davvero un valido aiuto in tal senso: sono, infatti, presenti molti gruppi nei quali è possibile non solo reperire libri di seconda mano da comprare, ma anche rivendere i propri, cercando semplicemente nella barra “Libri scolastici”.

In alternativa si possono contattare gli alunni della classe successiva, in modo da provare a vendere la maggior parte del proprio materiale.

Rivendere i libri scolastici usati in un negozio è sicuramente più comodo e veloce, ma di certo meno vantaggioso. Solitamente si riescono a rivendere al 30% del prezzo riportato sulla copertina, mentre tramite privati si possono ottenere fino al 50% dei soldi spesi.

  • Acquisti online

Per chi non intenda rinunciare ai libri nuovi, si può optare per l’acquisto online e per le innumerevoli iniziative che la rete offre.

Facciamo un esempio: Amazon ha lanciato l’operazione Amazon 15 e lode, con cui si possono far arrivare tutti i libri acquistati direttamente a casa con uno sconto del 15% del prezzo di copertina [1]. La comodità è data da fatto che, semplicemente collegandosi a www.amazon.it/15elode e selezionando scuola e classe dei propri figli, si ha a portata di mouse l’intera lista dei libri adottati da quella classe, grazie ai dati delle anagrafiche e delle adozioni scolastiche forniti dall’Associazione Italiana Editori con la collaborazione del Ministero della Pubblica istruzione. Basta un altro click per aggiungerla al carrello, senza dover fare ricerche per ogni singolo testo, fare file nei negozi e nelle librerie, accollarsi il peso del trasporto. Tra l’altro, la spedizione è gratuita oltre i 19 euro di spesa.

  • Grande distribuzione

Sconti interessanti anche in molte librerie fisiche, fino al 15%, che è il tetto massimo di riduzione sul prezzo di copertina consentito dalla legge per i libri nuovi.

Una valida alternativa è anche la grande distribuzione, nei cui supermercati, anche se per legge non si possono applicare sconti superiori al 15% [2], si può spuntare una percentuale di riduzione maggiore, perché lo sconto non viene fatto sul costo del libro ma tramite buoni per l’acquisto di altri prodotti del punto vendita, tramite carte fedeltà [3].

  • Libri digitali

Oggi, vi è la possibilità di sostituire il libro di testo con altro materiale didattico alternativo, purché coerente con il Piano dell’Offerta Formativa della scuola, con gli ordinamenti scolastici e con i tetti di spesa previsti dalla normativa per ogni classe. I docenti, per esempio, potrebbero compilare testi digitali da proporre agli alunni.

I libri in formato elettronico costano molto meno rispetto alle versioni cartacee, con un risparmio di circa il 30% e si possono acquistare ormai ovunque: tablet e e-reader permettono di studiare molte ore senza affaticare la vista a causa dell’illuminazione dello schermo, grazie a una tecnologia particolare soprannominata i-ink, senza bisogno di connessione internet. Con il supporto digitale si ha a disposizione uno strumento interattivo, arricchito di contenuti multimediali, che cambia completamente il modo di studiare. Altro vantaggio non trascurabile è il peso: un intero zaino pieno di libri può essere contenuto in soli 200 grammi circa.

A incrementare la scuola digitale, contribuiscono anche gli operatori di telefonia (Tim e Vodafone in prima linea), proponendo agli istituti, a prezzi assolutamente competitivi, infrastrutture per la connettività internet, wifi & security, applicativi gestionali, applicativi didattici per la classe e per gli studenti.

 

 

Libri di testo: come funzionano i buoni acquisto?

Come anticipato, il limite massimo di sconto applicabile sul prezzo dei testi nuovi è del 15% del prezzo di copertina.

Proprio per offrire percentuali di sconto superiori, molti supermercati offrono buoni acquisto di un valore pari a una certa percentuale della spesa sostenuta. Il loro utilizzo è consentito con alcune limitazioni nel senso che non servono per l’acquisto di altri libri e li si può spendere solo nel punto vendita in cui si sono acquistati i libri stessi: tutto dipende dalle condizioni fissate dal singolo supermercato o dalla singola catena.

Libri di testo: lo Stato dà una mano?

Anche il Fisco aiuta le famiglie: le spese per l’istruzione dei figli (tasse di iscrizione, tasse di frequenza, spesa per la mensa scolastica) – per scuola materna, primaria e secondaria – sono detraibili dall’Irpef nella misura del 19% entro la cifra di 400 euro per alunno o studente.

Non solo: se i genitori decidono di effettuare alla scuola donazione di computer e stampanti o di contribuire all’edilizia scolastica (lavori di ristrutturazione) o all’ampliamento dell’offerta formativa (acquisto di fotocopie per verifiche e approfondimenti) la spesa può essere portata in detrazione al 19% senza limiti di importo.

Libri di testo: qualche offerta interessante

Di seguito, si riporta un elenco delle migliori offerte per l’acquisto di libri scolastici:

  • Coop: 15% sul nuovo;
  • DeAgostini: 15% di sconto e, con una spesa superiore ai 99 euro, riceverete un corso di lingue in omaggio;
  • Mondadori: 10% di sconto e buono spesa di 15 euro;
  • Rizzoli: 15% sul prezzo di copertina;
  • Esselunga: 15% e per ogni 25 euro di spesa riceverete 1 euro in buoni spesa;
  • Auchan: sconti che variano dal 20% al 25%.

note

[1] Inoltre, dal 5 all’11 settembre su Amazon ci sono una serie di offerte scontate anche per zaini e astucci.

[2] L. n. 128, del 27.07.2011 (Legge Levi).

[3] Conad, per esempio, offre ai possessori di carte fedeltà la possibilità di ordinare i libri online e di ottenere all’acquisto buoni sconto del valore del 25% del costo dei libri. Ordinando la lista dei libri a Esselunga si ottiene lo sconto diretto del 15% sull’acquisto ma anche i buoni Amici di Scuola 2016.

[4] L’Agenzia delle Entrate ha chiarito nella circ. n. 3, del 02.03.2016 che resta «escluso dalla detrazione l’acquisto di materiale di cancelleria e di testi scolastici per la scuola secondaria di primo e secondo grado», cioè per medie e superiori.

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