Incidente stradale prima del pagamento dell’assicurazione
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6 Set 2016
 
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Incidente stradale prima del pagamento dell’assicurazione

L’assicurazione paga il risarcimento nel caso in cui faccio un incidente dopo la conclusione del contratto ma prima del pagamento della prima rata?

 

Chi può pagare una spesa all’ultimo minuto, certamente lo farà: il caso emblematico è l’assicurazione sulle auto (cosiddetta Rca, responsabilità civile automobilistica) che, ad esempio, consente una forbice di tempo di 15 giorni per rinnovare il contratto dopo la scadenza di quello dell’anno precedente: periodo durante il quale il conducente non viene comunque multato esibendo il certificato e il contrassegno scaduti. Ma che succede se, durante questo periodo, l’automobilista fa un incidente stradale? Chi risarcisce?

 

Ci sono due tesi a riguardo. Quella più rigorosa e sfavorevole all’automobilista, è sostenuta dalla Cassazione.

 

Secondo un primo orientamento, se l’incidente si verifica dopo la firma del contratto di assicurazione, ma prima che venga pagata la prima rata di premio, l’assicurazione non risarcisce il danno. Questo significa che:

  • se la responsabilità dell’incidente è dell’altro automobilista, il conducente con l’assicurazione scaduta sarà ugualmente risarcito da quest’ultima, ma non potrà inoltrare la richiesta per il tramite della propria compagnia (attesa l’assenza di un contratto valido), bensì dovrà rivolgersi alla società con cui il responsabile ha stipulato il contratto;
  • se la responsabilità dell’incidente è dell’automobilista con la polizza scaduta, l’altro conducente potrà solo richiedere i soldi al Fondo di Garanzia Vittime della Strada, ma il Fondo, dopo aver pagato, può rivalersi contro l’automobilista non assicurato, chiedendogli la restituzione dei soldi versati al danneggiato. Il proprietario del veicolo è responsabile in solido con il conducente.

 

Per i premi successivi al primo, invece, la Compagnia è obbligata al risarcimento, purché il sinistro si verifichi entro le ore 24 del 15° giorno successivo alla scadenza senza che il pagamento sia stato effettuato: è, questo, il cosiddetto periodo di grazia, previsto dal secondo comma dell’articolo 1901 del codice civile.

 

Il secondo orientamento – che come si diceva è più rigoroso – è stato sostenuto da una sentenza della Cassazione del 2002 [1] e contraddice questa soluzione. Secondo la Suprema corte, nell’arco dei 15 giorni di grazia, l’automobilista che circoli con l’auto senza aver rinnovato la polizza ha, come unico beneficio, quello di non rischiare la multa da parte della polizia. Tuttavia, se fa un incidente l’assicurazione non è tenuta a risarcirlo. La compagnia, al contrario, è obbligata solo a indennizzare l’altro conducente, qualora la responsabilità del sinistro sia stata del proprio assicurato.

 

In pratica, secondo la sentenza in commento, in tema di assicurazione obbligatoria della r.c. auto, allorché il certificato assicurativo sia stato emesso dall’assicuratore senza l’avvenuto pagamento del premio, oppure con l’indicazione della copertura, di un momento anteriore al pagamento del premio, occorre distinguere due ordini di rapporti:

  • quello nei confronti del terzo danneggiato: l’assicuratore è obbligato comunque al pagamento, in quanto il fatto costitutivo della pretesa del terzo nei confronti dell’assicuratore è che il sinistro si sia verificato entro il periodo di copertura indicato nel certificato assicurativo;
  • quello nei confronti dell’assicurato: in tal caso, al contrario, l’assicuratore non è tenuto ad alcuna prestazione, e può quindi chiedere la restituzione di quanto eventualmente versato al terzo.

 

In ogni caso, gli smemorati possono stare tranquilli: l’assicurazione è obbligata a ricordare al proprio cliente, almeno 30 giorni prima della scadenza del contratto, di pagare il premio.


La sentenza

Cass. sent. n. 9554 del 1.07.2002

Fatto

Svolgimento del processo

Il 10.11.1987 la autovettura VW Golf, condotta da D’Ambrosio Elia Bruno, utilizzatore del mezzo in forza di contratto di leasing, venne a collisione con l’autovettura FIAT Croma condotta dal proprietario Lazzari Adriano ed assicurata da La Fiduciaria Assicurazioni spa. In conseguenza dello scontro il D’Ambrosio subì lesioni personali con postumi e la sua vettura rimase danneggiata. Il D’Ambrosio convenne, quindi, dinanzi al Tribunale di Lecco il Lazzari e la Fiduciaria per esserne risarcito. Il Lazzari resistette alla domanda e la Fiduciaria negò d’essere tenuta al pagamento dell’indennizzo, sostenendo che al momento del sinistro la copertura assicurativa non era operativa, non avendo il Lazzari pagato il relativo premio. In corso di istruttoria venne assunta una prova testimoniale ed il Lazzari produsse un certificato di assicurazione riferito al periodo 16.10.1987 -16.4.1988. Con sentenza del 28.12.1994 il Tribunale rigettò la domanda proposta nei confronti della Fiduciaria e condannò il Lazzari al risarcimento dei danni in favore del D’Ambrosio, su appello del Lazzari la Corte di Milano, con sentenza del 23.3.1999, ha confermato la decisione del Tribunale, osservando:

1) che il sinistro si era verificato per colpa

Mostra tutto

[1] Cass. sent. n. 9554 del 1.07.2002. “Il principio in forza del quale, in tema di assicurazione obbligatoria della responsabilità civile derivante dalla circolazione dei veicoli a motore e dei natanti, il rilascio del certificato assicurativo, completo di tutte le indicazioni e gli elementi prescritti dalla legge, impegna inderogabilmente l’assicuratore per il periodo di assicurazione riportato dal certificato stesso, indipendentemente dal fatto che per tale periodo sia stato o meno pagato il premio, trova applicazione solo nei confronti del danneggiato, non dell’assicurato, per cui se questi non ha pagato il premio o la rata di premio alla scadenza convenuta, l’assicurazione rimane sospesa e l’assicurato stesso non ha titolo per pretendere dall’assicuratore il pagamento dell’indennizzo, ancorché per qualsiasi motivo sia stato rilasciato il certificato di assicurazione; certificato del quale può avvalersi, ai fini dell’azione diretta di risarcimento del danno nei confronti dell’assicuratore, esclusivamente il danneggiato”

 


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