Case, obbligatoria la presa per le auto elettriche
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7 Set 2016
 
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Case, obbligatoria la presa per le auto elettriche

Per i palazzi con superficie superiore a 500 metri quadrati dovranno essere previsti gli allacci dove inserire la spina delle auto elettriche, prevedendo apposite aree ove lasciare l’auto mentre la batteria si ricarica.

 

Case con gli allacci per consentire di ricaricare le auto elettriche delle famiglie: a prevederlo è una nuova normativa in fase di approvazione che vuole favorire l’utilizzo di mezzi di trasporto non inquinanti [1]. Le abitazioni potrebbero avere così, a brevissimo, una o più prese elettriche esterne dove inserire la classica spina per ripristinare (normalmente di notte) la batteria delle auto che vanno ad elettricità. Non solo. Verranno allestite anche altrove infrastrutture con punti di ricarica per i suddetti veicoli verdi e punti di rifornimento di gas naturale liquefatto e compresso, idrogeno e gas di petrolio liquefatto.

 

Ancora una volta è l’Unione Europea a imporci regole a favore dei consumatori e dell’ambiente: e l’Italia, entro il 1° giugno 2017, dovrà adeguarsi. Come? Da quella data, i Comuni non potranno rilasciare il permesso a costruire per gli edifici residenziali e non residenziali con superficie superiore a 500 mq se non è prevista la predisposizione all’allaccio per l’installazione di infrastrutture elettriche da utilizzarsi per la ricarica dei veicoli.

 

Si tratta ancora di uno schema di decreto legislativo, ma posta la fonte primaria da cui deriva – la normativa comunitaria – l’Italia ha pochi margini per non legiferare. Così il consiglio dei ministri valuterà in questi giorni l’approvazione definitiva del testo da inviare alle Camere per l’approvazione e la successiva restituzione al Governo che dovrà emettere il vero e proprio decreto definitivo. Obiettivo: ridurre la dipendenza dal petrolio e attenuare l’impatto ambientale nel settore dei trasporti.

 

Tutte le concessioni edilizie che verranno concesse a partire dal 1° giugno 2017 saranno subordinate alla verifica della predisposizione all’allaccio per la presa delle auto elettriche onde ricaricare le batterie. Tali misure dovranno essere idonee a permettere la connessione di una vettura da ciascuno spazio a parcheggio coperto o scoperto e da ciascun box per auto (siano essi pertinenziali o meno), in conformità alle disposizioni edilizie di dettaglio fissate nel regolamento stesso. In particolare, la disposizione riguarda:

 

– edifici residenziali di nuova costruzione con almeno 50 unità abitative e relativi interventi di ristrutturazione edilizia di primo livello;

 

– edifici di nuova costruzione a uso diverso da quello residenziale con superficie utile superiore a 500 mq e relativi interventi di ristrutturazione edilizia di primo livello.

 

Inoltre, relativamente ai soli edifici residenziali di nuova costruzione con almeno 50 unità abitative, il numero di spazi a parcheggio e box auto non dovrà essere inferiore al 20% di quelli totali.


[1] Schema di d.lgs. di attuazione della direttiva 2014/94/Ue, del Parlamento europeo e del consiglio del 22 ottobre 2014.

 


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Commenti
8 Set 2016 Daniele Contrisciani

qualcosa mi dice che d’ora in poi tutti i palazzi di nuova costruzione saranno al massimo di 499 mq o 49 unità abitative.