Garage privato: si paga la tassa sui rifiuti?
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7 Set 2016
 
L'autore
Maria Monteleone
 


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Garage privato: si paga la tassa sui rifiuti?

Il garage è esente da TARI e TARSU solo se risulta da apposita documentazione che esso è effettivamente adibito ad autorimessa e non è idoneo alla produzione di rifiuti.

 

Il proprietario di un garage/autorimessa è esente dal pagamento della tassa su rifiuti solo se comunica e dimostra al Comune che il locale adibito a garage non è idoneo alla produzione di rifiuti.

È quanto affermato da una recente ordinanza della Cassazione [1] che ricorda come le esenzioni dal pagamento della tassa sui rifiuti non operano automaticamente ma necessitano di apposita dichiarazione da parte del contribuente interessato a beneficiarne.

 

La tassa sui rifiuti (oggi TARI, ma prima del 2014 TARSU) è dovuta per l’occupazione o la detenzione di locali ed aree scoperte a qualsiasi uso adibiti, ad esclusione delle aree scoperte pertinenziali o accessorie di civili abitazioni diverse dalle aree a verde, esistenti nelle zone del territorio comunale in cui il servizio è istituito ed attivato o comunque reso in maniera continuativa.

Non sono però soggetti a tassa i locali e le aree che non possono produrre rifiuti per: 1) la loro natura; 2) o per il particolare uso cui sono stabilmente destinati; 3) o perché risultino in obiettive condizioni di non utilizzabilità nel corso dell’anno. Tali circostanze devono essere indicate nella denuncia originaria o di variazione e debitamente riscontrate in base ad elementi obiettivi direttamente rilevabili o ad idonea documentazione.

 

Per beneficiare dell’esenzione, il proprietario di un locale non idoneo alla produzione di rifiuti (perché usato per esempio come garage o magazzino) deve dunque presentare apposita documentazione.

L’esenzione, infatti, non opera in modo automatico. Grava sul contribuente l’onere di provare la sussistenza delle condizioni per beneficiare delle esenzioni previste per alcune aree detenute od occupate aventi specifiche caratteristiche strutturali e di destinazione.

 

E’ pur vero che deve essere l’Amministrazione a fornire la prova della fonte dell’obbligazione tributaria, ma tale principio non può operare con riferimento al diritto ad ottenere una riduzione della superficie tassabile, costituendo l’esenzione, anche parziale, un’eccezione alla regola generale del pagamento del tributo da parte di tutti coloro che occupano o detengono immobili nelle zone del territorio comunale.

 

Ne deriva che il contribuente deve dimostrare adeguatamente i presupposti fattuali per poter beneficiare dell’esenzione, non potendo bastare il solo presupposto della peculiare destinazione funzionale dell’immobile (ad autorimessa).


La sentenza

Corte di Cassazione – Ordinanza 05 settembre 2016, n. 17623

Fatto e diritto

La Corte, ritenuto che, a sensi dell’art. 380 bis c.p.c., è stata depositata in cancelleria la seguente relazione:

“Il Comune di Catania propone ricorso per cassazione avverso la sentenza della Commissione tributaria regionale di Palermo, con la quale – in controversia concernente avviso di accertamento per omessa dichiarazione e pagamento da parte del contribuente P. G. di Tarsu per l’anno 2002, in relazione all’immobile in proprietà di detto contribuente sito in Catania e destinato a “rimessa di veicoli” – è stato rigettato l’appello del Comune di Catania avverso la sentenza […] della CTP di Catania che aveva accolto il ricorso in impugnazione, sicché il provvedimento e risultato integralmente annullato. La sentenza impugnata ha ritenuto che – attesa la non contestata destinazione dell’immobile qui in questione ed atteso che l’art. 62 del D.Lgs.507/1993 prevede esplicitamente i casi di esclusione dal pagamento della tassa per la sussistenza di condizioni obiettive che impediscono la produzione di rifiuti, per la natura stessa delle

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[1] Cass. ord. n. 17623 del 5.9.16.

 


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Commenti
21 Set 2016 Salvatore Vitagliano

Il mio Comune di residenza sostiene: La TARI è composta da: – una parta fissa (relativa ai costi essenziali del servizio); – Una variabile (relativa alla presunta produzione dei rifiuti).
Nel caso dei locali ad uso box/garage/cantina viene corrisposta esclusivamente la parte fissa.
Quindi non si è del tutto esenti dal pagamento, vero?????