Autovelox e telelaser: multe nulle se data e ora sono sbagliati
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7 Set 2016
 
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Redazione
 


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Autovelox e telelaser: multe nulle se data e ora sono sbagliati

Che succede se sullo scontrino del telelaser della multa o sulla stampigliatura della foto dell’autovelox l’orario o il giorno della multa non combaciano con quelli della rilevazione?

 

Si può far annullare la multa fatta con strumenti di controllo elettronico della velocità come autovelox e telelaser quando, insieme alla foto, viene stampata anche la data e l’orario di accertamento se tali dati non sono corretti. Così, ad esempio, se il giorno stampigliato sullo scontrino del telelaser non è quello in cui effettivamente la rilevazione è avvenuta, la contravvenzione è nulla. A precisarlo è il giudice di Pace della Spezia [1] il quale, tuttavia, si richiama ad alcuni precedenti della Cassazione [2].

 

La Suprema Corte, già in passato, ha detto che, ai fini della contestazione dell’infrazione di eccesso di velocità, è nulla la multa effettuata a mezzo di apparecchiatura elettronica come autovelox e telelaser, se questa ha rilasciato uno scontrino con data diversa da quella in cui l’infrazione è stata rilevata. Le anomalie riscontrate nell’apposizione della data potrebbero, infatti, essere indice di un generale malfunzionamento del dispositivo utilizzato per la rilevazione della velocità dei veicoli. Non rileva la circostanza che l’infrazione sia stata immediatamente contestata dagli agenti operanti sul luogo, non essendo, questi, in grado di percepire sensorialmente la velocità effettivamente tenuta dai veicoli in transito nel tratto di strada sottoposto a controllo.

 

Insomma, la discrepanza tra il giorno in cui è avvenuta la violazione del codice della strada e quello invece riportato dall’apparecchiatura elettronica a margine della foto o sullo scontrino del telelaser consente al cittadino di ricorrere al giudice di pace, anche in proprio (senza cioè bisogno di un avvocato) per chiedere l’annullamento della multa.

 


La sentenza

Cassazione civile, sez. II, 09/06/2010 n. 13887

Fatto

SVOLGIMENTO DEL PROCESSO

Con sentenza in data 19.3/1.4.2004 il Giudice di pace di Sanremo rigettava l’opposizione proposta da A.R. avverso la sanzione amministrativa comminatagli, consistita nell’aver superato i limiti di velocità consentiti, in ragione della regolarità dell’apparecchio usato per la rilevazione della velocità, e della circostanza secondo cui la contestazione era stata immediata, cosa questa che valeva a superare le discrasie rilevate nel supporto cartaceo relativo.

Per la cassazione di tale sentenza ricorre, sulla base di quattro motivi l’ A.; l’intimato ha depositato atto di costituzione ai fini dell’eventuale discussione.

Diritto

MOTIVI DELLA DECISIONE

Con il primo motivo, il ricorrente lamenta violazione del D.Lgs. n. 285 del 1992, art. 142, e D.P.R. n. 495 del 1992, art. 345, in ragione del fatto che l’infrazione contestatagli (superamento dei limiti di velocità consentiti nel tratto di strada percorso) era stata rilevata da una apparecchiatura che aveva emesso uno scontrino in cui era errata la data, atteso che il supporto cartaceo indicava quella del giorno antecedente.

La constatazione appare assolutamente incontestata, atteso che lo stesso giudicante ne da atto nella sentenza

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[1] G.d.P. La Spezia, sent. n. 671/16

[2] Cass. sent. n. 13887/10 e n. 22883/14.

 


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